Maledizione, sta per iniziare l’estate… le temperature di questi giorni ci avvicinano sempre più alla “così detta” bella stagione (perché poi?!) e ci allontanano sempre di più dal ghiaccio, dai bastoni, dai pattini e dal fantastico refrigerio delle piste.

Ok, ragazzi, questa è solamente un’opinione personale… non siamo veramente amanti dell’estate 🙂

Ma la realtà è che restano ancora solo alcune partite della finale di Stanley Cup da giocare… ma di fatto, l’hockey su ghiaccio è andato in letargo e ci resterà ancora per circa due mesi. Due mesi durante i quali tuttavia, i giocatori e le squadre non saranno realmente in letargo, ma si prepareranno per mettere benzina nelle gambe, e per aggiustare la rosa, in vista della stagione 2019-20.

Però in concreto, per gli appassionati di hockey su ghiaccio iniziano due interminabili mesi durante i quali si potrà solamente fare il conto alla rovescia in vista quanto meno delle prime amichevoli estive.

Ma… e se l’hockey su ghiaccio si giocasse anche in estate? Beh, è improponibile al momento attuale. Ma non lo era in passato! Già perché, curiosamente, il primo torneo Olimpico, che servì anche quale primo Campionato del Mondo, di hockey su ghiaccio si disputò proprio in occasione dei giochi olimpici estivi nel 1920!

Ok, mettiamo le cose in ordine… i giochi Olimpici del 1920 si disputarono ad Anversa, in Belgio, dal 14 agosto al 12 settembre. In precedenza tuttavia, sempre nella stessa città Belga, si svolsero i tornei Olimpici di hockey su ghiaccio e pattinaggio artistico dal 23 al 30 aprile!

Queste date oggi giorno ci sembrano inimmaginabili. Solitamente infatti ormai, tra il 23 ed il 30 aprile si stanno ancora giocando molti campionati nazionali… ed i Campionati del Mondo di hockey su ghiaccio iniziano dopo la prima decade di maggio.

Ma in questi primi – insopportabili ed interminabili 🙁 – giorni che si possono definire estivi… il sol pensiero che l’hockey su ghiaccio ai tempi veniva inserito nella stessa frase con la parola “estate” (le olimpiadi invernali ancora non esistevano), ci da un qual senso di refrigerio.

Vediamo come andarono le cose…

HOCKEY SU GHIACCIO ALLE OLIMPIADI DEL 1920

Sono passati ormai 99 anni, praticamente un secolo! L’hockey su ghiaccio era radicalmente diverso da come lo immaginiamo oggi…

PISTA PRIME OLIMPIADI

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/45/Palais_de_Glace_d%27Anvers%2C_Antwerp.jpg

Nessuna area vip… nessun gioco di luce o suoni… nessun tabellone con le “kiss cam”… solamente una superficie ghiacciata e delle balaustre. Eppure, ne siamo certi, i partecipanti si sono divertiti.

Il “Palace de Glace D’Anvers” era situato vicino al giardino botanico di Antwerp.

Su quel ghiaccio, le Nazionali si sono battute per la medaglia d’oro e potevano schierare 7 giocatori… oltre al portiere, due difensori e tre attaccanti infatti, scendeva in pista anche un giocatore che aveva il ruolo di “rover”.

Il “rover”, a differenza degli altri ruoli, non aveva compiti specifici sul ghiaccio anche se era colui che faceva gli ingaggi. Di fatto, ingaggi a parte, aveva totale libertà di movimento ed andava laddove ci fosse più bisogno.

È stato tuttavia un ruolo che ha avuto vita breve… era stato utilizzato sul finire del 1800 ed agli inizi del 1900. Nel 1910 la NHA (National Hockey Association) eliminò quel ruolo. Lo stesso fece la National Hockey League (NHL) nel 1917.

Durante le Olimpiadi del 1920 tuttavia, il ruolo era contemplato. E di fatto quel torneo, fù il primo – ed unico – torneo Olimpico di hockey su ghiaccio con la presenza del “rover”. Il quale, venne totalmente abbandonato in tutto il mondo nel 1923.

Le partite duravano solamente 40 minuti – due periodi da 20 minuti – ed i cambi non erano previsti. Di fatto, se il giocatore di una squadra si infortunava, la squadra avversaria doveva togliere un suo giocatore dal ghiaccio.

Insomma, un hockey un pò diverso 🙂

Ma vediamo come andò quel torneo.

IL TORNEO OLIMPICO 1920

Un totale di 60 giocatori di 7 nazioni si diedero battaglia per la medaglia d’oro.

Stiamo parlando delle squadre che allora erano parte della LIHG (Ligue Internationale de Hockey sur Glace)… Stati Uniti, Canada, Belgio, Francia, Svezia, Svizzera e Cecoslovacchia. Le altre due squadre che erano parte della LIHG, Austria e Germania, non parteciparono per contro ai Giochi Olimpici in quale conseguenza della prima guerra mondiale.

Da notare che il Canada venne rappresentato dai Winnipeg Falcons… e 7 degli 8 giocatori avevano origini Islandesi. Il soprannome “Falcons” venne scelto proprio perché il Falco è un simbolo dell’Islanda, dove l’ordine del Falco è un grande “onore”.

Winnipeg Falcons

photo: https://www.thecanadianencyclopedia.ca/en/article/winnipeg-falcons

Immagine correlata

photo: https://olympic.ca/team-canada/frank-frederickson/

E proprio i Falcons, pardon il Canada, si impose e conquistò dunque la medaglia d’oro!

È chiaro che Stati Uniti e Canada erano totalmente di un altro livello. Vediamo i risultati del torneo.

ORO – CANADA

ARGENTO – STATI UNITI

BRONZO – CECOSLOVACCHIA

Il torneo era un pò particolare. Dapprima le squadre si sono affrontate nei quarti di finale, semifinale e finale. Con il Canada che si è messo al collo la medaglia d’oro.

Nella finale per il primo posto, i Canadesi si imposero per 12-1 contro la Svezia grazie alle reti segnate da Fredrickson (7), Halderson (2), Goodman, Benson e Fridfinnson. Per gli Svedesi invece, la rete della bandiera venne realizzata da Svensson.

In seguìto…

Le tre squadre sconfitte dal Canada, si sono affrontate tra loro per determinare il vincitore della medaglia d’argento… e la Cecoslovacchia (perché poi…) ha ricevuto un “pass” ed ha potuto giocare direttamente la finale per l’argento.

In seguìto…

Le tre squadre che precedentemente sono state sconfitte da Stati Uniti e/o Canada, si sono affrontate tra loro per determinare il vincitore della medaglia di bronzo. Ancora una volta la Cecoslovacchia ha ricevuto un “pass” per la finale per il terzo posto… una finale che vinse e pertanto gli permise di tornare a casa con una medaglia di bronzo al collo!

CURIOSITÀ SVIZZERA TORNEO OLIMPICO 1920

La Svizzera ad Antwerpen giocò con il giocatore più giovane ed il più anziano del torneo. Il più giovane era Louis Dafour Jr, il quale giocò a 18 anni a 272 giorni. Il più attempato per contro era Max Sillig, il quale giocò a 46 anni e 155 giorni.

I Rossocrociati tuttavia non ebbero grande successo. Giocarono due partite… le persero entrambe e complessivamente non segnarono nessun gol e ne subirono ben 33.

I giocatori che presero parte alla spedizione:

Team Switzerland - 1920 Olympics Ice Hockey - Swiss Ice Hockey

photo: http://hockeygods.com/images/10760-Team_Switzerland___1920_Olympics_Ice_Hockey___Swiss_Ice_Hockey

Beh, che altro dire? Chi ama il caldo ora ha un pò di tempo per goderselo. Noi per contro, che lo sopportiamo a fatica, ci rinfreschiamo – almeno psicologicamente – pensando all’hockey su ghiaccio. E pensando che, pur se il primo torneo olimpico ed i primi Campionati del Mondo furono giocati in aprile, almeno per una volta le parole “estate” e “hockey su ghiaccio” sono state inserite nella stessa frase.

A presto, ragazzi 🙂

Per informazione… quella fù l’unica volta che il torneo olimpico di hockey su ghiaccio si svolse durante le Olimpiadi estive. A partire dal 1924 infatti, a Chamonix, l’hockey su ghiaccio si giocò sempre e solo durante le Olimpiadi invernali.

Potete vedere qualche immagine del torneo a partire dal minuto 09:10 del seguente video 🙂


Le informazioni raccolte per scrivere questo articolo sono state prese da:

“Usahockeymagazine.com”

“Wikipedia.com”

“Sports-reference.com”


 

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