HC DAVOS – Analisi stagione 2018-19


Il Davos ha appena concluso una delle stagioni più deludenti della sua storia. È pertanto giusto dire quindi che “finalmente è finita”! Ora si può guardare avanti.

Prima di guardare avanti tuttavia, noi vogliamo cercare di analizzare questa stagione 2018-19. Si sapeva che la stagione sarebbe stata complicata… più complicata rispetto al recente passato. Ma onestamente, chi di voi pensava che sarebbe andata tanto male?

Si pensava, forse ingenuamente, che in un modo o nell’altro Arno Del Curto sarebbe comunque riuscito ad estrarre un ennesimo coniglio dal cilindro. Ed invece, altro che coniglio… il buon Arno ed il club hanno deciso addirittura di separarsi a fine Novembre… dopo 22 stagioni di matrimonio.

Stagioni così evidentemente capitano e non è necessario farne troppo un dramma. La realtà inoltre, è che quando le cose iniziano ad andare male si entra in un vortice di emozioni negativo che ti travolge. È insomma difficile, specie mentalmente, riuscire a reagire. A maggior ragione per una squadra abituata a lottare per il titolo come il Davos.

Sin dall’inizio poi, il Davos si è complicato la vita da solo. Vedi gestione portieri Senn e Van Pottelberghe e l’arrivo di Anders Lindbäck. Vedi la partenza di Shane Prince dopo 16 partite.

Ma lo ripetiamo, finalmente è finita!

Ora c’è da pianificare il futuro. Un futuro diverso ma non necessariamente meno di successo. Davos resta una piazza attrattiva ed ambìta dai giocatori. Davos resta un club glorioso con una grandissimo passato e con la capacità di costruire un grande futuro.

Davos, insomma, è sempre Davos. Una squadra che ha vissuto una stagione catastrofica in termini di risultati. Ma una squadra che tornerà a far sognare i suoi tifosi!


LA REGULAR SEASON

Due sconfitte contro Lugano ed Ambrì-Piotta… due vittorie contro Rapperswil e Zugo… insomma, un inizio “normale”. Poi il disastro. Il Davos ha vinto solamente 5 delle successive 17 partite fino alla decisione di separarsi da Arno Del Curto. Ma era ormai troppo tardi. È piuttosto facile affermare che la stagione del Davos non è mai realmente decollata. Gli Stambecchi hanno fornito qualche bella prestazione qua e là, e sono migliorati con l’andare della stagione. Ma in sostanza, il penultimo posto al termine della Regular Season è stato il giusto risultato.

LA POST SEASON

Il Davos ha giocato un pessimo girone di piazzamento durante il quale ha vinto 1 partita ed ha collezionato 5 sconfitte. Ma era un girone di piazzamento assolutamente inutile. Con l’andare della stagione, l’obiettivo del Davos è diventato la salvezza… ed allora si può dire che la missione è stata compiuta dato che gli Stambecchi hanno sconfitto 4-1 il Rapperswil nella finale di playout.


L’ANALISI

Vediamo ora alcune cose che secondo noi hanno funzionato in questa stagione ed a fare da contr’altare alcune cose che invece non hanno funzionato.

COSA HA FUNZIONATO

La salvezza

Con l’andare della stagione ed alla luce dei risultati, l’obiettivo stagionale del Davos è diventata la salvezza. Ed in tal senso, l’obiettivo è stato raggiunto. Vero che anche in caso di sconfitta nella finale di playout contro il Rapperswil gli Stambecchi sarebbero stati salvi causa la rinuncia del Langenthal a giocare lo spareggio… ma i boys di Vitolins si sono salvati “sul campo”, e questo è importante.

Il power-play

Il Davos è stato performante durante le situazioni di superiorità numerica sia durante la Regular Season che durante la Post Season. Del resto, sulla carta, la rosa del Davos era composta da elementi di indubbio valore.

Il rendimento in trasferta

Non che il rendimento del Davos in trasferta sia stato in tutto e per tutto eccellente… ma i risultati sono stati comunque discreti. Gli Stambecchi hanno concluso la Regular Season con l’8° milgior rendimento esterno. E pure nella finale dei playout, hanno vinto due partite su due a Rapperswil.

I giovani

Con l’andare della stagione, alcuni giovani elementi hanno trovato spazio in prima squadra e molti di loro hanno avuto un ottimo impatto. Hanno portato entusiasmo e molta grinta. Ed hanno fatto capire che il futuro del Davos, in fondo, non è poi così nero…

COSA NON HA FUNZIONATO

I risultati

11° posto in classifica al termine della Regular Season. Secondo peggior attacco del campionato e peggior difesa a pari merito con il Rapperswil. Onestamente, crediamo che questi dati parlino da soli. Dobbiamo aggiungere altro? I risultati sono stati davvero negativi. Punto.

Il rendimento casalingo

Il Davos ha concluso la Regular Season con il peggior rendimento casalingo in assoluto. 25 partite, 7 vittorie (di cui una dopo supplementari ed una dopo rigori) e 18 (!) sconfitte. Totale? 19 punti. Perfino il Rapperswil (24) ha conquistato più punti tra le mura amiche. Le cose sono migliorate leggermente nella seconda parte di stagione… ma è impossibile dimenticare che il Davos ha perso 11 delle prime 12 partite casalinghe.

Gli ingaggi

Potenzialmente gli ingaggi sono una giocata cruciale in una partita di hockey su ghiaccio. Per mille e più motivi. Ebbene, in tal senso il Davos era messo veramente male… gli Stambecchi hanno avuto un’efficacia agli ingaggi del 47.7%, solamente il Bienne ha fatto peggio. Tra i giocatori che si sono presentati regolarmente agli ingaggi, solamente Enzo Corvi (56%) e Perttu Lindgren (52%) hanno avuto una percentuale positiva.

Mentale

Troppo spesso, il Davos è parso incapace di reagire alle avversità. Troppo spesso, gli Stambecchi sono andati sotto nel punteggio e sono stati costretti a rincorrere gli avversari. Troppo spesso hanno subìto sconfitte imbarazzanti. Sconfitta chiama sconfitta, si entra in un vortice di emozioni negativo e tutto sembra dannatamente difficile. Mentalmente il Davos ha vissuto una stagione d’inferno.


LE 3 STELLE DELLA STAGIONE

Harijs Vitolins (Allenatore)

Harijs Vitolins ha avuto il difficilissimo compito di raccogliere l’eredità di Del Curto. Eppure ha fatto un ottimo lavoro. Pian piano è riuscito a rendere la squadra più solida difensivamente… pian piano è riuscito a far prendere fiducia ai giocatori… e per finire, ha condotto la squadra alla salvezza, ossìa quello che gli era stato chiesto. Il lavoro di Vitolins non era per niente semplice… lui si è calato perfettamente nella realtà ed ha svolto il suo compito. E non dimentichiamo che ha dato spazio ad alcuni giovani giocatori che saranno il futuro del Davos!

Andres Ambühl

Il Capitano Andres Ambühl è sempre stato l’ultimo ad “abbandonare la nave”. Ci ha sempre messo l’anima ed è stato un esempio per i compagni. A 35 anni sembra avere ancora la forza di un ragazzino. Un giocatore ancora imprescindibile per il Davos. Il suo lavoro l’ha fatto sia durante la Regular Season che la Post Season. Immortale!

Perttu Lindgren

Perttu Lindgren è pura classe… finalmente ha potuto vivere una stagione quasi esente da problemi ed ha potuto collezionare 41 presenze, durante le quali ha collezionato 30 punti (14 gol, 16 assists) che lo hanno reso il Top Scorer della Regular Season per il Davos. Il suo lavoro, ad ogni modo, l’ha fatto. Anche se fare la differenza in una stagione tanto complicata è difficile per tutti.

LA RIVELAZIONE

Yannick Frehner

Yannick Frehner ha giocato la sua prima stagione completa con il Davos – escluse alcune apparizioni con i Ticino Rockets – ed è stato una bella sorpresa. Con il passare delle partite, ha ricevuto sempre più minuti di ghiaccio da Harijs Vitolins. Se li è ampiamente meritati! Il ragazzo ha 21 anni e promette davvero bene, non vediamo l’ora di vederlo all’opera la prossima stagione.

LA MENZIONE SPECIALE

Benjamin Baumgartner

Il 21enne Benjamin Baumgartner è l’immagine perfetta dei giovani che saranno il futuro del Davos. Ha fatto il suo esordio in prima squadra durante la Regular Season e poi ha pure giocato un ruolo chiave nella Post Season. Benjamin ha avuto un grande impatto immediatamente ed è una perla da osservare molto da vicino!


LA STAGIONE IN NUMERI – LE STATISTICHE

GOL FATTI & GOL SUBÌTI

Come abbiamo già avuto modo di dire, il Davos ha avuto il secondo peggior attacco del campionato e la peggior difesa con il Rapperswil. Interessante notare come tendenzialmente gli Stambecchi hanno subìto parecchie – troppe – reti nei primi 10 minuti e negli ultimi 10 minuti delle partite. Questo dimostra un problema mentale e di condizione fisica.

TIRI & TIRI SUBÌTI

Tendenzialmente il Davos non ha mai tirato più dei suoi avversari. Inoltre, ha subìto troppi tiri nei primi due periodi di gioco. Anche questo dimostra come spesso e volentieri gli Stambecchi sono stati messi inizialmente sotto pressione e sono stati poi costretti a rincorrere i loro avversari.

PERCENTUALE REALIZZATIVA & PERCENTUALE PARATE

La percentuale realizzativa del Davos è stata discreta sia durante la Regular Season che la Post Season. Ma non è poi una vera sorpresa… del resto, agli Stambecchi non mancavano certo giocatori di qualità capaci di buttare il disco in rete. La percentuale di parate complessiva per contro è stata appena decente durante la Regular Season ed è pure calata nei playout.

POWER-PLAY & PENALTY-KILLING

Come abbiamo già avuto modo di dire, il Davos ha avuto un buon power-play durante tutta la stagione. Gli Stambecchi inoltre, si sono pure dimostrati ottimi in inferiorità numerica… specie nella Post Season!

INDICE CORSI

(via nlicedata.com)

Durante la Regular Season il Davos ha avuto un possesso del disco inferiore percentualmente ai suoi avversari. Durante la Post Season per contro, l’indice Corsi del Davos è stato ottimo. Insomma, per finire, nelle fasi finali della stagione la squadra ha fatto il suo lavoro.


LA NOSTRA CONCLUSIONE

Finalmente è finita. È finita una stagione che, metaforicamente, è tutta da dimenticare. In realtà invece, questa stagione bisogna ricordarsela bene. Foss’anche solo per capire che basta poco per passare dalle stelle alle stalle…

Il futuro tuttavia, non è così nero come sembra. Il divorzio con Del Curto apre nuovi scenari che non sono necessariamente negativi ed inoltre gli Stambecchi hanno già fatto vedere di poter contare su alcuni giovani rampanti pronti a fare il salto di qualità.

Certo, forse ci vorrà un pò di tempo per rivedere un Davos totalmente competitivo. Ma siamo certi che con un buon pacchetto stranieri, gli Stambecchi potranno tornare a fare i playoff già dalla prossima stagione.

Ora è il momento di ricaricare le batterie, soprattutto dal punto di vista mentale. Per poi ricominciare a lavorare in vista della Regular Season 2019-20. Una Regular Season durante la quale certamente il Davos vorrà fare molto meglio, e durante la quale gli uomini chiave vorranno riscattarsi per questa stagione deludente.

Buone vacanze, Davos!

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