Dopo ogni partita dei playoffs, fin quando almeno 4 squadre sono coinvolte, vi proporremo il nostro Top & Flop versione speciale per i playoffs.

La nostra squadra “on fire”, le nostre “tre stelle”, le “menzioni speciali”, le “sorprese” e “la delusione”. Come sempre, tra le nostre stelle non necessariamente solo i giocatori che hanno fornito le migliori prestazioni… ma coloro che, in un modo o nell’altro, crediamo siano stati i giocatori più rappresentativi.


LA SQUADRA “ON FIRE”Risultati immagini per fire gif png

Agatha Christie diceva che… un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza ma tre indizi fanno una prova. Se applichiamo il suo ragionamento allo Zugo si potrebbe dire che una prestazione quasi perfetta è un indizio, due prestazioni praticamente perfette sono una coincidenza… se poi i Tori forniranno anche giovedì sera una prestazione come le ultime due, avremmo la prova che la prestazione perfetta esiste!

Lo Zugo ha vinto gara-4 a Losanna per 2-0 ma non fatevi trarre in inganno dal risultato. Per i Tori, la vittoria non è mai stata realmente in pericolo, questo perché hanno fornito l’ennesima prestazione straordinaria di questi playoff!

Questo è il motivo per cui, per la seconda volta consecutiva, lo Zugo è la nostra squadra “on fire”!

Quello che stanno facendo i boys di Dan Tangnes’ è impressionante. Stanno portando l’hockey su ghiaccio ad un altro livello. I Tori sono solidi ma pure con mentalità offensiva. Sono molto organizzati ma allo stesso tempo imprevedibili. Sono una Squadra vera – con la S maiuscola – ma allo stesso tempo anche i singoli riescono a fare la differenza. Senza dimenticare che sono pure capaci di giocare fisico quando necessario e portano sempre in pista molte emozioni.

Stiamo insomma parlando di una squadra in tutto e per tutto completa!

Come lo ha dimostrato ancora una volta gara-4 di martedì sera a Malley 2.0. Inoltre, la vittoria in gara-4 assume ancora maggior valore perché non si può dire che il Losanna abbia fornito una controprestazione…

Avanti così, Tori!

LE TRE STELLE DI GARA-4

Jan Mursak (SC Berna)

Il Berna sembra essere definitivamente entrato in modalità playoff ed uno dei motivi è anche la crescita – partita dopo partita – di Jan Mursak! L’attaccante degli Orsi nelle ultime due partite è stato schierato al centro tra Andrew Ebbett e Daniele Grassi. E questa linea sta veramente facendo vedere i sorci verdi al Bienne…

Jan è davvero un ottimo giocatore che riesce a rendersi pericoloso ogni volta che è in pista. Inoltre, ha la capacità di far aumentare il livello di gioco di chiunque gli scende a fianco. Durante gara-4 a Bienne poi, lo Sloveno è pure stato molto efficace agli ingaggi.

Ogni anno in una squadra vincente c’è quel giocatore che ad un certo punto dei playoff aumenta il suo livello di gioco e può diventare l’eroe del campionato. Che sia Jan Mursak colui che può davvero fare la differenza ed aiutare gli Orsi nella loro cavalcata vincente?

Lino Martschini (EV Zugo)

Lo Zugo ha fornito una grandissima prestazione di squadra pertanto parlare dei singoli ha poco senso. Tutti sono importanti e nessuno è fondamentale.

Ci pare giusto tuttavia sottolineare quello che sta facendo Lino Martschini in questi playoff. Lino è stato spesso definito un giocatore incapace di fare la differenza nei playoff… ed invece quest’anno sta giocando i migliori playoff della sua carriera!

12 punti in 8 partite in totale. 7 punti in 4 partite nella semifinale contro il Losanna. 2 punti anche in gara-4… di cui un gol. Un gol che è stato davvero fantastico ed ha fissato il punteggio sul 2-0. Una vera e propria fucilata, un concentrato prelibato di intelligenza, potenza e precisione.

Sì, Lino Martschini è “on fire”!

Sandro Zurkirchen (Losanna HC)

Sandro Zurkirchen non ha forse giocato la miglior partita della sua carriera… ma se il punteggio finale è stato solamente di 2-0 e se il Losanna è rimasto in partita fino alla fine è stato anche grazie a lui.

Come abbiamo già avuto modo di dire, i Leoni Vodesi non hanno fornito una controprestazione… semplicemente però, lo Zugo si è dimostrato troppo forte. E per Sandro Zurkirchen è stata una serata molto movimentata.

Ha subìto 33 tiri di cui la maggior parte molto pericolosi. Ed è riuscito a respingerne ben 31. Insomma, a nostro parere la sua è stata davvero un’ottima prestazione. Durante alcuni momenti della partita, i Tori arrivavano da tutte le parti… ci volevano gli artigli per fermarli. Ed il Leone Sandro, gli artigli li ha mostrati.

Non è bastato per vincere la partita. Ma è bastato, a nostro parere, per finire tra i nostri top di gara-4!

LA MENZIONE SPECIALE PER… MACCHINETTA DA GOL

Damien Brunner

4 partite di semifinale contro il Berna… 4 gol. Indipendentemente da risultati finali e prestazioni, sembra proprio che Damien Brunner ci abbia preso gusto a segnare contro il Berna!

Riesce sempre in un modo o nell’altro, grazie anche ai suoi compagni, ad avere ottime occasioni da rete. Ed il disco riesce a buttarlo in porta come ai bei tempi. E dire che c’è chi definisce Damien un giocatore ormai finito…

Lui si sta invece dimostrando, per l’ennesima volta in carriera, una vera e propria macchinetta da gol!

LA SORPRESA

Poco gioco fisico

Playoff è sinonimo di emozioni, eccitazione, cuore che batte a mille… e pure di gioco fisico.

La realtà tuttavia, è che entrambe le semifinali fino a questo momento – salvo rare eccezioni – si sono dimostrate poco “fisiche”. Ed a noi la cosa un pò dispiace, perché parte dello spettacolo viene a mancare.

Ehi ragazzi, non stiamo dicendo che le piste debbano trasformarsi in arene con dentro 10 esagitati che si accoltellano o si spaccano la faccia a vicenda. Ma un pò più di gioco fisico non guasterebbe. A nostro parere 🙂

LA DELUSIONE

EHC Bienne

Il Bienne non ha giocato malissimo contro il Berna in gara-4. Ha avuto molte occasioni per segnare e pure in teoria per vincere la partita. La realtà tuttavia, è che gli Orsi hanno fatto praticamente tutto “un pò meglio”.

I Seeländers si sono dimostrati squadra capace di crearsi chiare occasioni da rete. Tuttavia, spesso è sembrato mancare quello spirito di sacrificio nello slot… molti tiri infatti, sono stati semplici da gestire per l’ottimo Leonardo Genoni.

Inoltre, è sembrato mancare un pò di quel sano “fuoco sacro” e pure un pò di emozioni.

Insomma, forza e coraggio Bienne! Nulla è perso. Poi certo, passare nella serie dal 2-0 al 2-2 fa rievocare spiacevoli fantasmi del passato… ma non è questo il momento di pensarci. Anche perché, rispetto a 12 mesi or sono, le dinamiche sono completamente diverse.

Però a questo giro, la nostra delusione sono i Seeländers.

Advertisement