In Svizzera abbiamo avuto la fortuna, negli ultimi anni, di poter ammirare uno dei più talentuosi portieri Europei e del mondo. Stiamo parlando di Elvis Merzlikins, evidentemente.

Genio e sregolatezza… è la prima cosa che ci viene in mente quando pensiamo a Elvis. Una ragazzo di 24 anni che purtroppo non conosciamo personalmente. Ma che evidentemente, per quanto visto sul ghiaccio e nelle interviste, è pure un pò matto. Nel senso buono del termine, ovviamente.

Del resto, lo diceva anche un certo Bernie Parent, ex portiere dei Philadelphia Flyers e dei Toronto Maple Leafs negli anni 60’ / 70’, che… “non devi essere un matto per giocare in porta, ma aiuta!”.

Sta di fatto che Elvis Merzlikins sta lasciando la Svizzera e lascia un grande vuoto. A Lugano, certo… ma anche a tutta la National League. Lo sport vive di personaggi, a volte anche stravaganti, che scrivono la storia dello sport. Ed Elvis, a modo suo, la storia l’ha già scritta.

È stato un pilastro del Lugano per alcune stagioni nonostante la sua giovane età. Inoltre, i suoi atteggiamenti – che a volte erroneamente vengono giudicati presuntuosi – ci hanno allietato le giornate, specie in un mondo odiosamente “politicamente corretto” come quello in cui stiamo vivendo in questi decenni.

Ed allora, lunga vita alle persone come Elvis Merzlikins, senza peli sulla lingua e sicure di sé stesse!

Elvis ad ogni modo, oltre che una persona, è un gran portiere. Un portiere agilissimo e con qualità ben sopra la media. Un portiere che è capace di infondere parecchia fiducia alla squadra. Un portiere che fa realmente la differenza. Un portiere che, per tirare le somme, ogni squadra vorrebbe dalla sua parte. Anche perché riesce ad aumentare il livello delle sue prestazioni nei momenti chiave, vedi nei playoff.

È veloce, ha grandissimi riflessi, è capace di fare le parate giuste al momento giusto, ed a tratti… non disdegna pure di regalare qualche momento di spettacolo agli spettatori. Insomma, un portiere – ed un personaggio – in tutto e per tutto moderno.

Senza dimenticare che Elvis pure ha una grande forza mentale sul ghiaccio, grazie anche al duro lavoro svolto negli anni con Fausto Donadelli, suo mental coach personale.

Elvis non ha mai nascosto le sue ambizioni ed i suoi sogni di poter giocare un giorno in National Hockey League… ed ora per lui, questo momento si avvicina sempre di più. Noi, da parte nostra, non possiamo che auguragli ogni bene e tutte le fortune.

Ha avuto un’infanzia complicata, ma non è certamente su questo che vogliamo concentrarci oggi. Tutto quello che vogliamo fare, è celebrare l’Elvis Merzlikins portiere che sta per realizzare il suo sogno.

In molti, forse in troppi, attraversano l’oceano troppo presto richiamati da presunti sogni di gloria. Lui, Elvis, ha saputo invece aspettare il momento giusto. Ci sentiamo di dire che la sua gestione, quella fatta da tutto il suo entourage, è stata praticamente perfetta. Elvis ha potuto fare esperienza a Lugano, giocando un ruolo di primo piano in un campionato di primo piano come la National League, ed ora è pronto per fare quel passo avanti che la maggior parte di chi gioca a hockey vuole fare… quello di andare dall’altra parte dell’oceano a giocare nella lega più prestigiosa del mondo.

Ai suoi tifosi mancherà. Già, perché Elvis è molto amato dai suoi tifosi – per le tifose ragazze anche l’aspetto estetico gioca il suo ruolo… – per le sue qualità e la sua stravaganza. È odiato, ma crediamo rispettato, da tutti gli avversari.

Per finire, al di la di quella che potrebbe sembrare la sua arroganza, noi abbiamo l’impressione che Elvis Merzlikins non voglia mai smettere di imparare e di migliorarsi. E questo, personalmente, lo riteniamo un grande segno di maturità. Maturità che, unita al suo bagaglio tecnico invidiabile, può permettergli di fare davvero strada. Molta strada…

Lui dice sempre di voler tornare un giorno (il più tardi possibile eh!) a Lugano. E Lugano, siamo certi, non vedrà l’ora di abbracciarlo. Perché la realtà è che Elvis Merzlikins ed il Lugano sono una cosa sola… Elvis ha dato tantissimo al Lugano, il Lugano da parte sua l’ha fatto crescere, l’ha fatto diventare uno dei portieri più forti d’Europa e potenzialmente uno dei più forti al mondo. Il Lugano inoltre, l’ha cresciuto e l’ha fatto diventare un uomo. Un uomo che ha tutte le porte aperte davanti… un uomo che, grazie al suo spirito di sacrificio ed al suo talento, potrà cercare di realizzare tutti i suoi sogni.

Buona fortuna in Nord America, Elvis Merzlikins. Arrivederci in Svizzera in futuro 🙂

LE STATISTICHE

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