SC Berna – Ginevra Servette HC 4-2

Dopo 6 epiche e spesso interminabili battaglie… il Berna ha staccato il suo biglietto per le semifinali contro un Ginevra Servette a dir poco encomiabile! Sulla carta, e ripetiamo sulla carta, questo avrebbe dovuto essere il quarto di finale più semplice da pronosticare. Le Aquile non hanno per finire sovvertito il pronostico ma… hanno dati gli Orsi davvero tanti, tantissimi problemi!


IL TOP SCORER DELLA SERIE

7 punti – Tanner Richard (0G, 7A)


LA STELLA DELLA SERIE

Daniele Grassi (SC Berna)

Mark Arcobello ha segnato 3 gol di cui 2 gol assolutamente decisivi… di cui quello che ha dato la semifinale al Berna. La più bella sorpresa di questa serie tuttavia è stato Daniele Grassi, il quale ha pure avuto l’onore di giocare gara-6 con il casco giallo. Daniele è entrato immediatamente in modalità playoff e grazie ai suoi punti ed alla sua energia e determinazione ha tolto diverse castagne dal fuoco al Berna sull’arco di questa serie.

LA MENZIONE SPECIALE

Chris McSorley (Allenatore, Ginevra Servette HC)

Non c’è abbastanza spazio per premiare tutti i giocatori del Ginevra Servette, pertanto premiamo simbolicamente l’allenatore che ha saputo preparare questa Squadra – con la S maiuscola – alla perfezione per questo quarto di finale che sembrava sulla carta proibitivo. Chris l’ha fatto ancora… ha creato un gruppo disposto a tutto, un gruppo che ha fatto di tutto per andare oltre i propri limiti. Non è bastato per vincere la serie… ma è bastato per guadagnarsi il rispetto di tutti. E non è poco.


I TRE FATTORI CHIAVE DELLA SERIE

Il fattore casalingo

Tutte le prime quattro partite della serie si sono concluse con vittorie in trasferta. Poi però, il Berna ha vinto gara-5 alla PostFinance Arena e quella è stata – per finire – l’unica vittoria casalinga di questo quarto di finale. Una vittoria che per finire ha fatto la differenza.

Tempi supplementari

Quattro partite su sei si sono concluse ai tempi supplementari. Una volta è stato necessario il secondo overtime ed una volta è stato necessario addirittura il terzo overtime per stabilire il vincitore. E per riassumere, in 3 casi su 4 ad imporsi è stato il Berna. Gli Orsi hanno dunque trovato, con l’andare della partita, il guizzo vincente.

Il carattere del Ginevra Servette

Se questa serie è stata epica ed appassionante, buona parte del merito va all’incredibile carattere messo in mostra dal Ginevra Servette. I boys di McSorley sono stati encomiabili per spirito di sacrificio e determinazione. In tre partite su sei sono stati capaci di compiere memorabili rimonte da due gol sotto… purtroppo per loro, solo in un caso è bastato per vincere la partita. Ma quello che il Ginevra Servette ha fatto vedere in termini di carattere ha fatto capire cosa è per davvero l’hockey su ghiaccio!

IL MOMENTO CHIAVE DELLA SERIE

Minuto 117:43 di gara-6

Il momento chiave è per forza di cose il momento in cui Mark Arcobello ha segnato, quasi all’1 di notte, il gol che ha dato le semifinali al Berna. Tutto avrebbe potuto succedere, ma proprio tutto. Quando il Berna sembrava in controllo delle partite – e della serie – il Ginevra Servette ha sempre trovato il modo per restare in gioco. Quando il Ginevra Servette sembrava aver tirato il momentum dalla sua parte, il Berna riusciva a trovare il guizzo vincente. Poteva insomma succedere di tutto. Anche di dover andare a gara-7 che sarebbe stata il giusto premio per gli spettatori… e per il carattere delle Aquile!


STATISTICHE

Gol Fatti & Gol Subìti

I due attacchi non sono stati particolarmente prolifici… il Berna tuttavia ha segnato un gol in più, quello che per finire ha fatto la differenza tra il successo e la sconfitta. Interessante tuttavia notare l’andamento dei gol segnati… il Ginevra Servette come abbiamo detto ha mostrato tantissimo carattere. E lo dimostra anche il picco di gol segnati negli ultimi 10 minuti delle partite.

Tiri & Tiri Subìti

Sull’arco di 6 partite e 7 tempi supplementari, per finire, il Berna ha tirato 11 volte in porta in più rispetto al Ginevra Servette. Un niente… Quì è tuttavia notare ancora una volta l’andamento. Il Ginevra Servette ha spesso iniziato forte… poi il Berna ha tirato di più nei secondi e terzi periodi, e per finire le Aquile hanno tirato di più nei tempi supplementari.

Percentuale Realizzativa & Parate

Come abbiamo avuto già modo di dire, gli attacchi non sono stati particolarmente performanti… uno dei motivi sono le prestazioni di Leonardo Genoni e Robert Mayer. I due portieri sono stati in tutto e per tutto eroici. Hanno sfornato percentuali realizzative da capogiro nei loro oltre 400 minuti giocati… quando Leonardo e Robert hanno fatto, entra nella storia dell’hockey Svizzero. Crediamo che i lividi sui loro corpi gli ricorderanno questa serie ancora per un po’.

Power-play & Box-play

Il Ginevra Servette si è dimostrato superiore al Berna sia in superiorità che inferiorità numerica. Gli Orsi, in vista della semifinale, devono assolutamente migliorare in tal senso… in parte comunque, lo hanno già fatto nell’ultima gara-6. Durante la quale hanno messo a segno le loro uniche due reti in power-play dell’intera serie.

LA NOSTRA CONCLUSIONE

Pericolo scampato, in tutti i sensi. Il Berna non pareva in tutto e per tutto in modalità playoff e spesso le prestazioni sono parse quasi senza emozioni… al punto che le uniche emozioni le hanno messe i giocatori della quarta linea. Alla fine però, l’Orso è riuscito ad uscire dalla sua tana e qualificarsi per le semifinali. Di certo la truppa di Jalonen ha speso moltissime energie… però alla fine ce l’ha fatta ed è l’unica cosa che conta. In un modo o nell’altro insomma, il Berna è dove voleva essere. Magari non nel modo in cui voleva… ma detto francamente, chissenefrega? Di fatto questa squadra ha ampi margini di miglioramento e questo deve spaventare gli avversari.

Applausi, applausi ed ancora applausi… il Ginevra Servette, anche se ha perso, ha scritto una bella pagina dell’hockey Svizzero. Una pagina che va oltre allo sport. Le Aquile infatti, hanno dato chiara dimostrazione di cosa vuol dire “lottare” e “non mollare mai”. I boys di Chris McSorley sono andati oltre i propri limiti e sono stati fantastici. Certo, oggi queste sono un po’ parole al vento… siamo certi infatti, che ai ragazzi frega niente dei complimenti. Loro volevano andare avanti e ci credevano. Punto. Ed allora… auguri per la prossima stagione. Con questo spirito, c’è la possibilità di fare strada!

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