EHC BIENNE – HC AMBRÌ-PIOTTA 4-1

Il Bienne si è imposto per 4-1 complessivamente nella serie contro l’Ambrì-Piotta. Numeri alla mano, parrebbe essere stata una semplice gita di piacere per i Seeländers… la realtà invece, è che i Leventinesi hanno venduto molto ma molto cara la loro pelle e tutte le partite – esclusa gara-1 – sono state equilibrate e pure appassionanti!


IL TOP SCORER DELLA SERIE

6 punti – Jason Fuchs (4G, 2A)


LA STELLA DELLA SERIE

Jonas Hiller (EHC Bienne)

Il Bienne ha potuto contare su un Jonas Hiller spettacolare che a tratti prendeva anche i moscerini che riuscivano ad infilarsi in pista durante questo periodo primaverile! Di certo i Seeländers non hanno passato il turno unicamente grazie al loro portiere… ma la realtà è che un portiere come Jonas Hiller ti permette di giocare in maniera più rilassata anche nei momenti in cui sei sotto pressione. Questo perché le sue prestazioni ed il suo linguaggio del corpo danno moltissima fiducia alla squadra.

LA MENZIONE SPECIALE

Jason Fuchs (EHC Bienne)

Jason Fuchs non ha perso occasione per punire i suoi ex compagni di squadra… è andato a punti in tutte e cinque le partite della serie ed in totale ha collezionato 4 reti e 2 assists. Ma non solo. Di fatto, Jason è il giocatore del Bienne che più di tutto è parso in modalità playoff per tutte le partite. Le sue qualità sono ormai note a tutti da molto tempo. Ora sta pure diventando decisivo nei momenti chiave.

L’OSPITE INATTESO

Luca Cereda (Allenatore, HC Ambrì-Piotta)

Luca Cereda era ai suoi primi playoff della carriera di allenatore ed ha fatto un ottimo lavoro. Ha saputo preparare la squadra alla perfezione, ha saputo cosa fare come farlo e cosa dire. Di certo i giocatori si fidano di lui e lo si vede sul ghiaccio. Evidentemente sulla carta il Bienne aveva, ed ha, qualcosa in più. Ma Luca, con il suo staff, è stato capace a quasi azzerare le differenze tecniche.


I TRE FATTORI CHIAVE DELLA SERIE

L’esperienza

Il Bienne ha praticamente sempre trovato il modo – tranne in gara-4 – di fare la differenza nei momenti chiave. Inoltre, anche quando sotto pressione, molto raramente ha panicato. Di certo Jonas Hiller ha aiutato… ma a nostro parere, ha aiutato molto anche l’esperienza dei playoff della scorsa stagione. Insomma, tra le due squadre, il Bienne era quella più esperta. E questo ha fatto la differenza.

Attacco

Sia Bienne che Ambrì-Piotta hanno avuto parecchie occasioni da rete in tutte le partite. Il Bienne tuttavia, si è dimostrato più cinico sotto porta. Entrambi i portieri sono stati affidabili in tutte le partite. Di fatto, Benjamin Conz non è stato “palesemente” inferiore a Jonas Hiller. Anzi. La differenza allora, l’ha fatta la capacità di buttare il disco in rete con maggior regolarità.

Le situazioni speciali

L’Ambrì-Piotta ha spesso tenuto testa al Bienne. Ma uno dei motivi principali per cui le partite sono state così tirate è dovuto alle situazioni speciali. Durante le quali i Leventinesi sono stati davvero ottimi mentre i Seeländers sono stati troppo macchinosi e fin anche prevedibili.

IL MOMENTO CHIAVE DELLA SERIE

Gara-2

Il Bienne aveva dominato allegramente gara-1 anche se il risultato finale era stato solamente di 3-1 e fissato unicamente nel finale grazie ad un gol a porta vuota. In gara-2 invece, l’Ambrì-Piotta ha reagito veementemente ma il Bienne, in un modo o nell’altro, è riuscito a portarsi a casa la partita. A quel punto si è capito che i Leventinesi avrebbero dovuto andare sempre oltre i loro limiti per avere la meglio… e vincere 4 volte andando oltre i propri limiti è difficile.


STATISTICHE

Gol Fatti & Gol Subìti

Il Bienne ha segnato 14 reti, di cui la maggior parte tendenzialmente nella prima mezz’ora di gioco. Indipendentemente dal corso delle partite, quattro volte su cinque il Bienne si è trovato avanti nel punteggio alla mezz’ora… e questo è certamente un fattore che ha fatto la differenza. Non è mai facile dover inseguire gli avversari con l’andare della partita quando subentra anche la stanchezza.

Tiri & Tiri Subìti

L’Ambrì-Piotta ha scagliato 3 tiri in porta in più rispetto Bienne. Quello che è interessante tuttavia, è notare come tendenzialmente i Seeländers hanno tirato parecchio nei primi due periodi per poi avere un crollo di tiri nei terzi… questa è la conseguenza delle tabelle viste in precedenza, quelle che indicavano come il Bienne è riuscito a fare la differenza (in termini realizzativi) specie nella prima mezz’ora di gioco.

Percentuale Realizzativa & Parate

Ecco un’altro fattore determinante. Come detto entrambi i portieri si sono rivelati all’altezza… ma quella percentuale realizzativa del Bienne di oltre 3 punti percentuali superiore ha fatto la differenza. I Seeländers del resto hanno molti giocatori di talento e molte bocche di fuoco. Niente di nuovo.

Power-play & Box-play

Durante le situazioni speciali l’Ambrì-Piotta si è dimostrata in tutto e per tutto superiore al Bienne e molto più efficace. I Seeländers sono riusciti spesso ad entrare nel terzo offensivo e pure a far girare bene – anche se lentamente – il disco… ma poi nel complesso sono stati troppo prevedibili. L’Ambrì-Piotta per contro, ha confermato di avere uno dei migliori power-play della lega.

LA NOSTRA CONCLUSIONE

Non era così scontato che il Bienne vincesse questa serie per 4-1. I Seeländers avevano tutto da perdere… erano i favoriti numero uno ed avevano vinto tutte e 4 le partite stagionali contro l’Ambrì-Piotta. Questa serie insomma, poteva pure sembrare “facile” e questo poteva essere una pericolosissima arma a doppio taglio. La truppa di Antti Törmänen ha invece saputo gestire molto bene le emozioni ed alla fine ha conquistato una meritata qualificazione alle semifianali. Ed ora può davvero fare strada…

L’Ambrì-Piotta, probabilmente, avrebbe meritato di giocare ancora una partita alla Valascia. La truppa di Luca Cereda, se escludiamo gara-1, si è rivelata essere una terribile gatta da pelare per i Seeländers… alla fine, in tutte le partite sono stati i dettagli a fare la differenza. E spesso i dettagli vengono sfruttati dai più esperti, pertanto in questo caso dai Seeländers. L’avventura nei playoff dell’Ambrì-Piotta sarà anche durata solo cinque partite… ma tutto il club va in vacanza a testa altissima!

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