EV ZUGO – HC LUGANO 4-0

Si è dunque conclusa nella maniera più breve possibile questo quarto di finale che, sulla carta, pareva poter essere quello più equilibrato. Il risultato finale non fa in alcun modo una grinza… il Lugano, per quanto mostrato nelle ultime due partite, avrebbe forse meritato di giocare almeno una partita in più. Ma lo Zugo si è dimostrato in tutto e per tutto più forte.


IL TOP SCORER DELLA SERIE

5 punti – Lino Martschini (3G, 2A)


LA STELLA DELLA SERIE

Sven Leuenberger (EV Zugo)

Lo Zugo ha fornito ottime prestazioni di squadra ed ha davvero parecchi giocatori di grande talento. Potremmo nominarne circa “uno qualsiasi” e non sbaglieremmo comunque… però vogliamo premiare un giocatore magari meno “noto” ma che è stato impressionante. Sven Leuenberger, 20enne ai suoi primi playoffs in carriera. Ha messo a referto 4 punti ma soprattutto ha messo in mostra una personalità ed una sicurezza nei propri mezzi al di sopra della media per un ragazzo della sua età. Un ragazzo con un grande futuro davanti!

LA MENZIONE SPECIALE

Dan Tangnes (Allenatore, EV Zugo)

Detto francamente, quanti di voi conoscevano realmente, se non di nome, Dan Tangnes prima di questa stagione? Crediamo in pochi. Eppure il 40enne Norvegese ci ha messo ben poco a farsi un nome in Svizzera! Dan con il suo staff sembra essere capace di trasformare i Tori da “eterne promesse” in “squadra vincente”. Ce la farà già quest’anno? Lo vedremo. Ma la via intrapresa è quella giusta.


I TRE FATTORI CHIAVE DELLA SERIE

Lo Zugo

Lo Zugo nell’insieme delle quattro partite si è rivelato essere più squadra. Più forte. Anche nei momenti di difficoltà, i Tori sono comunque sempre stati capaci di restare attaccati al Lugano per poi colpirlo nei momenti chiave. E vincere le partite. Ci si attendeva un “click” da parte dei Bianconeri… uno dei motivi per cui questo “click” non è arrivato, anzi il motivo principale, è che lo Zugo si è dimostrato più forte. Punto.

Situazioni speciali

Lo Zugo in power-play è praticamente sempre entrato nel terzo offensivo con facilità ed ha fatto girare il disco a meraviglia. Spesso poi, lo ha pure buttato in porta. Tutto il contrario del Lugano che durante le situazioni speciali, così come un po’ durante tutta la stagione, è stato fin troppo macchinoso e prevedibile.

La gestione dei “momentum”

È giusto dire che durante le prime due partite, indipendentemente dai risultati finali, lo Zugo ha dominato il Lugano. Ma è pure giusto dire che nelle ultime due partite i Bianconeri sono riusciti a tenere testa allo Zugo. Ed anzi, a tratti, pure ad essere superiori. I boys di Ireland sono insomma riusciti a tirare il “momentum” dalla loro parte per alcuni istanti… ma la truppa di Tangnes non mai mollato e si è dimostrata più cinica e calma quando invece il momentum era dalla sua parte.

IL MOMENTO CHIAVE DELLA SERIE

Gara-2

Lo Zugo aveva dominato gara-1… eppure il Lugano era riuscito a rimanere in partita fino alla fine. Anzi, negli ultimi 10 minuti, è andato molto vicino a pareggiare la partita! Per gara-2 ci si attendeva quasi dunque che i Bianconeri potessero finalmente iniziare i loro playoffs per davvero mentre lo Zugo sarebbe stato più timoroso. Ed invece non è successo. I boys di Dan Tangnes hanno fornito un’ottima prestazione in gara-2 alla Cornèr Arena, hanno ottenuto la vittoria più netta della serie e di fatto hanno fatto il pieno di fiducia che gli ha permesso di gestire senza panicare i momenti complicati durante gara-3 e gara-4.


STATISTICHE

Gol Fatti & Gol Subìti

Lo Zugo ha segnato 18 gol in 4 partite. Tanti. Il Lugano ha subìto 18 gol in 4 partite. Troppi, decisamente troppi per sperare di vincere una serie di playoffs. Se poi vediamo il grafico dei gol segnati e subìti per 10 minuti di gioco, si può notare come lo Zugo ha spesso saputo fare la differenza tra il secondo ed il terzo periodo. E questo nonostante il Lugano abbia avuto un picco di gol segnati nelle prime fasi di periodo centrale. Come dicevamo in precedenza, i Tori hanno sempre saputo reagire quando i Bianconeri hanno provato a rialzare la testa.

Tiri & Tiri Subìti

Lo Zugo ha tirato in porta più del Lugano. Interessante piuttosto però notare come il Lugano solamente nei periodi centrali delle partite ha saputo tendenzialmente tirare di più. I motivi? Tanti e svariati. Uno di essi ci riporta al fatto che i Tori hanno saputo fare la differenza nei momenti chiave… primo e terzo periodo. Senza dimenticare il tempo supplementare di gara-4.

Percentuale Realizzativa & Parate

Lo Zugo ha avuto un’ottima percentuale realizzativa. Il Lugano da parte sua, che in termini di percentuale realizzativa era la miglior squadra della lega durante la Regular Season, non è riuscito a concretizzare a sufficienza. Infine, il “duello” tra i due portieri è stato vinto da Tobias Stephan. Anche se è giusto dire che nessuno dei due portieri ha saputo veramente fare la differenza in questa serie.

Power-play & Box-play

Come abbiamo avuto già modo di dire in precedenza, lo Zugo ha saputo fare la differenza durante le situazioni speciali. Questo grafico, non fa altro che confermarcelo in termini numerici. I Tori sono insomma stati in tutto e per tutto superiori nell’ambito del power-play e del box-play… queste sono cose che fanno veramente la differenza. Specie nei playoffs.

LA NOSTRA CONCLUSIONE

Lo Zugo ha meritato in tutto e per tutto il passaggio del turno. I Tori si sono dimostrati Squadra vera, con la S maiuscola, e si sono dimostrati superiori al Lugano. Certo, non è stata in tutto e per tutto una passeggiata di piacere… ma i boys di Tangnes sono riusciti nelle prime due partite della serie a far capire gli avversari di essere più forti. Questo gli ha dato moltissima fiducia che gli ha poi permesso di gestire la reazione del Lugano e di fare la differenza nei momenti chiave.

Non è finita come si sperava a Lugano. Però è anche giusto dire che lo Zugo si è dimostrato avversario davvero troppo forte per un gruppo come quello di Greg Ireland che non è arrivato ai playoffs con la giusta dose di fiducia. Un rammarico in questa serie? Più che un rammarico è un discorso “con il senno di poi”. Chissà se il Lugano fosse riuscito a pareggiare in quegli ultimi 10 minuti di gara-1? Magari tutto avrebbe potuto cambiare ed i Bianconeri sarebbero tornati ad essere quegli animali da playoffs che sanno essere. Non è successo e comunque, ogni discorso con “il senno di poi” lascia il tempo che trova. La realtà è che sono iniziate le sgradite vacanze. La realtà è che lo Zugo è stato più forte. E la realtà è che quando si subìscono 18 reti in 4 partite di playoffs… è dura fare strada.

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