Dopo ogni partita dei playoffs, fin quando almeno 4 squadre sono coinvolte, vi proporremo il nostro Top & Flop versione speciale per i playoffs.

La nostra squadra “on fire”, le nostre “tre stelle”, le “menzioni speciali”, le “sorprese” e “la delusione”. Come sempre, tra le nostre stelle non necessariamente solo i giocatori che hanno fornito le migliori prestazioni… ma coloro che, in un modo o nell’altro, crediamo siano stati i giocatori più rappresentativi.


LA SQUADRA “ON FIRE”Risultati immagini per fire gif png

I Tigrotti hanno dato una prima morsicata al Leone… si sono imposti per 5-1 a Losanna ed hanno dunque conquistato la prima vittoria nei playoffs della loro storia!

A Malley 2.0 se c’era una squadra in modalità “playoffs” questa era il Langnau. Punto. I boys di Heinz Ehlers hanno certamente reso fieri i propri tifosi in quanto hanno davvero giocato con il cuore. Ma anche, e forse soprattutto, hanno fornito una prestazione fatta di organizzazione, determinazione, grinta e capacità di colpire nei momenti chiave!

Senza dimenticare la capacità di reazione… la partita infatti, inizialmente si era messa male ed il Losanna si era pure portato in vantaggio. Poi però, con l’andare della partita, i Tigrotti hanno tirato fuori gli artigli e per i Leoni Vodesi non c’è stato nulla da fare.

La squadra dell’Emmental non smette veramente di stupìre. Heinz Ehlers ha trovato il ruolo perfetto ad ogn’uno dei suoi giocatori ed il sistema di gioco proposto non è unicamente basato su disciplina e solidità difensiva… ma è anche basato sulla capacità di ripartire e di mettere gli avversari sotto pressione nel terzo offensivo. Questi elementi sono venuti alla luce in maniera impressionante a Losanna in gara-1 dei quarti di finale dei playoffs! Inoltre, questi elementi permettono ai giocatori di avere una fiducia nei propri mezzi che sprizza da tutti i pori.

La parola semifinale è meglio nemmeno pronunciarla… la strada è infatti ancora molto lunga. Il Langnau tuttavia, ha posato la prima pietra… e questa pietra pesa come un macigno sulla testa del Losanna.

Bravi, Tigrotti!

LE TRE STELLE DI GARA-1

Robert Mayer (Ginevra Servette HC)

Il Ginevra Servette si è qualificato ai playoffs all’ultimo respiro ed era atteso da una trasferta difficilissima a Berna. Sul bus nel viaggio di ritorno tuttavia, i boys di Chris McSorley (che stratega eccellente quest’uomo!!) hanno dovuto far spazio ad una gradita ospite… la vittoria! Che gli permette di andare avanti nella serie.

La prestazione delle Aquile alla PostFinance Arena è stata davvero ottima in termini di disciplina e spirito di squadra. Dopo aver ottenuto un doppio vantaggio nei primi 10 minuti di gioco, il Servette ha saputo dapprima contenere il Berna… e poi ha saputo superare indenne i momenti durante il quale era sotto pressione. Anche grazie ad una prestazione a dir poco straordinaria di Robert Mayer!

Robert è stato una vera aquila… un rapace capace di volare su ogni disco che si avvicinava alla porta. La sua “apertura alare” ha di fatto impedito agli Orsi di buttare anche solo un disco nella porta. Uno shutout determinante, senza dimenticare che la sua sicurezza ha di fatto dato tantissima tranquillità alla squadra permettendogli di mai davvero panicare sull’arco dei 60 minuti di gioco.

Sven Leuenberger (EV Zugo)

Lo Zugo ha dominato per buona parte della partita il Lugano. Di fatto, non è sbagliato dire che che il punteggio finale avrebbe potuto essere tranquillamente più largo per i Tori. Così però non è stato… un po’ perché i ragazzi di Dan Tangnes sono stati poco precisi e si sono trovati davanti un ottimo Elvis Merzlikins. Ed un po’ perché il Lugano comunque, in un modo o nell’altro, è riuscito a rimanere in partita.

In tutto questo comunque, c’è un giocatore che ha fornito una prestazione a nostro parere stratosferica per un ragazzo della sua età… stiamo parlando di Sven Leuenberger!

Questo ragazzo di 20 anni ha davvero un grande futuro davanti. Ha giocato la sua prima partita di playoffs in LNA e lo ha fatto con una personalità impressionante. Sven ha recuperato il disco che ha portato al gol del 2-0 di Simion… ma soprattutto, nei suoi 9 minuti e 47 di ghiaccio ha fatto capire che il futuro gli appartiene. Altra gemma del progetto EVZ Academy.

Janis Jérôme Moser (EHC Bienne)

Janis Jérôme Moser ha fornito un’ottima prestazione contro l’Ambrì-Piotta. Forse non è stato il migliore in pista in assoluto… ma a nostro parere è il simbolo di quello che è, e di quello che sta diventando, il Bienne. Ossìa, una squadra ben costruita, che pensa ai giovani e si sta garantendo un ottimo futuro.

Janis sta giocando i primi playoffs della sua giovane carriera e li ha iniziati mettendo a referto un assist… ma soprattutto, li ha iniziato mettendo in mostra una grandissima maturità per un ragazzo della sua età (18 anni). Non gioca nelle situazioni speciali ma quando è in pista riesce a fermare gli avversari e pure a far ripartire molto bene le azioni.

Dopo aver disputato, specie inizialmente, una buonissima Regular Season, Janis Jérôme Moser ha passato molto bene l’esame “esordio playoffs”. Janis sta confermando di essere uno dei migliori giovani difensori Svizzeri in circolazione. Futuro Roman Josi? Se continua così, è molto probabile.

LA MENZIONE SPECIALE PER… LA RINASCITA

Tim Bozon (Ginevra Servette HC)

Inutile tornare sulla brutta vicenda che ha rischiato di costare la vita a Tim Bozon. Quello che conta è che ce l’ha fatta ed ora è in pista… ed il presente ci fa veramente capire che la vita a volte toglie ma a volte pure da qualcosa.

Tim Bozon ha giocato una buona stagione. Soprattutto, è cresciuto parecchio nella seconda parte di Regular Season. Una Regular Season conclusa da Tim con il gol vittoria nella cruciale partita contro gli ZSC Lions… e come nella più bella delle favole, Tim Bozon ha pure segnato il primo gol dei playoffs per le Aquile!

Il destino a volte è crudele, dannatamente crudele. Tim ha avuto la forza di reagire e sta vivendo momenti sportivamente fantastici!

LA SORPRESA

Jannik Fischer (HC Ambrì-Piotta)

L’Ambrì-Piotta è stata in buona parte dominata alla Tissot Arena contro il Bienne. È stata insomma una serata difficile da non dimenticare… perché per battere i Seeländers ci vorrà molto di più.

Però gara-2 è stata in qualche modo già lanciata a 15 secondi dal termine quando i Leventinesi sono stati capaci a segnare il loro primo gol in questi playoffs. Ed a segnarlo è stato Jannik Fischer, che al contempo ha segnato il suo primo gol stagionale ed il primo con la maglia dell’Ambrì-Piotta.

Che sia di buon auspicio per il prisieguo della serie? I tifosi Biancoblù evidentemente se lo augurano.

LA DELUSIONE

SC Berna

Pronti, partenza… sconfitta. Il Berna ha iniziato i playoffs come peggio non poteva.

Non è certamente il caso di fare drammi. La serie è ancora lunghissima e gli Orsi hanno tutto per rialzarsi, battere il Ginevra Servette e pure andare fino in fondo e vincere il titolo. Manca comunque qualcosa… un dannato “piano b”.

La nostra impressione dall’esterno, come andiamo ripetendo da tantissimo tempo, è che la truppa di Jalonen è “incapace” – con tutto il rispetto, ovviamente – a cambiare sistema di gioco quando le cose vanno male. E questa è una cosa che paghi a carissimo prezzo, specie nei playoffs.

Prendiamo la partita contro il Ginevra Servette. Vero che il Berna ha avuto sufficienti occasioni per rientrare in partita, specie nel periodo centrale e nel terzo conclusivo. Ma la realtà è che sono sembrate mancare le emozioni… che sono il pane dell’hockey su ghiaccio durante i giochi per il titolo.

Ora testa a martedì… per rialzarsi e riprendere a camminare. Forza e coraggio, Orsi… uscite dalla vostra tana!

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