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Parliamo oggi di un trottolino che sprizza energia da tutti i pori. Alessio Bertaggia.

Alessio Bertaggia è nato a Lugano il 30 Luglio 1993 ed è figlio di Sandro Bertaggia, quest’ultimo una vera e propria leggenda per i Bianconeri.

Non è dunque stato un caso che Alessio ha iniziato a giocare a hockey su ghiaccio proprio a Lugano, dove ha fatto tutta le trafila delle giovanili dividendo negli anni lo spogliatoio con parecchi giocatori che sono poi diventati professionisti conosciuti alle nostre latitudini.

Tra gli altri, citiamo i vari Luca Fazzini (ancora suo compagno a Lugano), Massimo Ronchetti (ancora suo compagno a Lugano), Tommaso Goi (Ambrì-Piotta), Andrea Grassi (Berna), Diego Kostner (Ambrì-Piotta), Leandro Profico (Rapperswil), Tim Bozon (Ginevra Servette) e Dario Simion (Zugo).

Noi non lo abbiamo visto all’opera durante il suo percorso nelle giovanili Bianconere… ma le statistiche ci suggeriscono che il buon Alessio era una vera e propria macchinetta da punti. Senza dimenticare che durante la stagione 2009-10 è stato pure nominato Capitano della squadra Novizi Elite.

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L’ESORDIO DA PROFESSIONISTA ED I PRIMI PUNTI

I suoi sforzi per diventare professionista sono poi stati premiati il 10 Settembre 2010 quando ha fatto il suo debutto sul foglio partita in LNA. Era la prima partita della stagione 2010-11… il Lugano allora allenato da Philippe Bozon si impose per 4-3 in casa contro gli ZSC Lions grazie alle reti messe a segno da Hnat Domenichelli, Raffaele Sannitz, Josh Hennessy e Julien Vauclair.

Durante quella prima stagione, Alessio si divise tra la prima squadra Bianconera ed i Juniori Elite.

Questo tuttavia, non gli ha impedito di trovare i suoi primi punti da professionista il 5 Ottobre 2010… in una pista non casuale. Quel giorno infatti, il Lugano ha giocato – e perso 3-2 dopo supplementari – a Zugo… ossìa la squadra giovanile di suo papà Sandro. In quell’occasione, Alessio segnò il primo gol dei Bianconeri servito da Mauro Jörg e servì poi pure l’assist per la seconda rete realizzata da Kevin Romy.

L’ESPERIENZA OLTRE OCEANO

Dopo quella prima stagione da professionista in Svizzera, Alessio ha attraversato l’oceano dove è rimasto per 2 stagioni in WHL giocando un anno e mezzo in con i Brandon Wheat Kings e poi poco meno di 30 partite con gli Spokane Chiefs.

Da notare che, nel passato, dai Brandon Wheat Kings sono passati alcuni giocatori che in un modo o nell’altro sono legati strettamente a Lugano. Stiamo parlando di della stella da oltre 1’000 partite in NHL Brian Propp, che ha giocato a Lugano durante la stagione 1992-93 con il padre di Alessio, Sandro Bertaggia. Inoltre anche Marty Murray (a Lugano nel 2007-08) e Mike Maneluk (a Lugano per 4 stagioni tra il 2001 ed il 2005… incluso un breve ritorno per 2 partite nel 2009) hanno passato alcune stagioni giocando per i Brandon Wheat Kings durante i loro inizi di carriera.

IL RITORNO IN SVIZZERA

Terminata la sua esperienza di due anni oltre oceano, Alessio Bertaggia torna in Svizzera e segue in qualche modo le orme del padre… ossìa, va a giocare a Zugo. Si ferma nella Svizzera Centrale per 1 stagione e 18 partite prima di tornare – a metà Novembre 2014 – nella “sua” Lugano dove gioca tutt’ora.

PURA ENERGIA

Alessio Bertaggia è un attaccante molto energico. Non è una macchinetta da punti anche se a nostro parere ne avrebbe le capacità… come del resto ha dimostrato nelle giovanili e pure oltre oceano. Ad ogni modo è un giocatore preziosissimo. È energia allo stato puro! Uno di quei giocatori che “sputano sangue” dal primo all’ultimo cambio indipendentemente dal risultato o dalla situazione della squadra.

Alessio è quel classico giocatore che, quando una squadra vive un momento complicato, i tifosi giudicano dicendo: “aah, se tutti ci mettessero il suo impegno, non ci troveremmo in questa situazione complicata”.

Ci mette l’anima ed è un vero e proprio trascinatore sul ghiaccio. E poi, non fraintendeteci… vero che abbiamo detto che non è una macchinetta da punti, ma questo non vuol dire che non riesca a timbrare il cartellino. Spesso e volentieri infatti, mette a segno reti dannatamente pesanti!

Inoltre ha una buona tecnica di base che gli permette di tanto in tanto – vedi nell’ultima partita giocata contro lo Zugo – di segnare reti pregevoli.

Insomma, Alessio Bertaggia è un giocatore importantissimo per la sua squadra. Per la quale – fattore non secondario – ci mette tutta la passione del mondo. Gioca inoltre in maniera molto emotiva e questo le rende uno dei giocatori preferiti dai tifosi!

È un piccolo “peperino” che nonostante la sua stazza relativamente modesta – 174cm – non esita a farsi valere fisicamente anche contro avversari più piazzati di lui.

Lunga vita ad Alessio!

STATISTICHE CARRIERA

Aggiornate al 12.02.2019

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