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Damien Brunner è certamente uno dei migliori talenti Svizzeri di questo secolo.

Ha esordito in LNA nella stagione 2006-07 con la maglia del Kloten… ma la sua vera esplosione è avvenuta durante la stagione 2008-09.

Quella stagione infatti, dopo aver giocato 12 partite con il Kloten e 3 con il Turgovia in LNB, si trasferì a Zugo dove iniziò ad incantare grazie ad un’innata ed impressionante abilità di buttare il disco in porta!

La sua “seconda” esplosione è poi avvenuta durante la stagione 2011-12. Una stagione impressionante da 54 punti in 48 partite, playoffs inclusi. Le sue prestazioni gli sono valse l’interesse di alcune squadre di NHL… ma il suo trasferimento oltre oceano dovette attendere.

Già, perché la stagione successiva – 2012-13 – era la stagione del lock-out della NHL ed a Zugo arrivò un certo Henrik Zetterberg. Damien fece faville al suo fianco ed a stagione in corso, una volta terminato il lock-out, ha salutato la Svizzera ed ha seguito il suo compagno Svedese nei Detroit Red Wings.

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Damien Brunner in NHL ha collezionato 135 partite ed ha messo a referto 67 punti sull’arco di tre stagioni. Specialmente la sua prima mezza annata con la maglia dei Detroit Red Wings fù spettacolare. Poi invece, la successiva stagione e mezza passata con la maglia dei New Jersey Devils fù buona ma non eccezionale.

Durante la stagione 2014-15 poi, il Lugano fece un bellissimo regalo ai suoi tifosi e lo portò in Ticino proprio attorno a Natale!

A Lugano, Damien Brunner ha sempre dimostrato di avere qualità. Ma, purtroppo per lui, è iniziato un vero e proprio calvario. Infortuni su infortuni… infortuni, inoltre, non certo dovuti ad una cattiva preparazione fisica. Anzi. Di fatto, è stato davvero – passateci il termine – sfigato.

Solamente durante la stagione 2015-16 il fuoriclasse Svizzero è stato lasciato in pace dagli infortuni. E durante quella stagione, mise a referto 48 punti in 50 partite, playoffs inclusi!

Detto questo, siamo certi che sia stato lui il primo a dispiacersi del fatto che a Lugano i tifosi hanno potuto vedere solamente sprazzi del vero Damien Brunner.

C’era chi diceva che ormai non sarebbe più tornato il “Brunner” di una volta. C’era invece chi diceva che l’unico problema – infortuni a parte – era il modo in cui veniva impiegato. Altri ancora, scherzavano sul fatto che avrebbe passato il resto della sua carriera all’ombra delle palme del lago di Lugano.

Al termine della scorsa stagione poi – l’ennesima sfortunata… – il club Bianconero e Damien Brunner hanno deciso di comune accordo di terminare il loro rapporto di lavoro. Damien a quel punto, ha accettato la proposta di Bienne.

A Bienne c’era chi storceva il naso al suo arrivo… anche un mio caro amico, non mi nascondeva i suoi dubbi sulla reale utilità del trasferimento 🙂

Si pensava che avrebbe potuto rompere il “giocattolo” Bienne. Si pensava che tanto, anche nel Seeland, nessuno avrebbe più visto il vero Damien Brunner in azione.

Detto onestamente, in molti probabilmente hanno avuto questi dubbi. Il problema non era tanto la qualità del giocatore… quella era (e rimane) indubbia. Piuttosto, il problema è che non si capiva bene a cosa serviva Damien. O meglio, era un “lusso” che forse non era necessario. Il fatto inoltre, è che non era evidente trovargli il giusto ruolo all’interno della squadra.

Ed invece…

Ed invece Antti Törmänen gli ha saputo trovare la giusta collocazione nel sistema ed i giusti compagni di linea. Questo ha permesso a Damien di tornare anzitutto a sorridere… e poi di tornare a diventare una macchinetta da punti!

Ad oggi questa stagione, ha messo a referto 28 punti in 31 partite. Di cui 15 reti (non segnava così tanto in LNA dalla stagione 2012-13 quando era in linea con Henrik Zetterberg!).

Ma soprattutto… è tornato ad essere un giocatore determinante e decisivo! Antti Törmänen conta molto su di lui e lo impiega spesso e volentieri nelle fasi più delicate delle partite. Non è un caso.

Senza dimenticare che Damien Brunner nel Seeland – in una società che sta facendo un grandissimo lavoro dentro e fuori dal ghiaccio – può portare un qualcosa che non si può comprare al mercato… ossìa, la mentalità vincente!

Insomma, per finire, a Bienne pure il mio caro amico ha cambiato idea su Damien 🙂

Il nostro è un blog personale. Pertanto, esprimiamo opinioni puramente personali. Piacciano o non piacciano… ed allora vogliamo davvero sottolineare quanto piacere ci fa vedere Damien Brunner finalmente sorridere dopo alcuni anni bui!

Non è questione di fede… di che squadra si tifa… un vero appassionato di hockey su ghiaccio, non può far altro che rallegrarsi che Damien Brunner è tornato a brillare.

Certo, a Lugano – ma con il senno di poi è sempre facile – ci sarà chi si starà mangiando le dita. Anche alla luce della tripletta che – beffardamente – ha segnato proprio contro la sua ex-squadra non molto tempo fa…

Ma per l’hockey su ghiaccio Svizzero la rinascita di Damien Brunner è davvero una bella notizia. E per il Bienne ovviamente anche… ça va sans dire 😉

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