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Seconda pausa internazionale della stagione… il momento ideale per prendersi il tempo di analizzare, una per una, le 10 squadre di Super League. Per capire cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato. Per vedere il giocatore più in forma e, ovviamente, per dare un sguardo ad alcune statistiche.

FC LUGANO

Alla vigilia di questa stagione c’erano voci che Angelo Renzetti avrebbe ceduto il Football Club Lugano. Per un motivo o per l’altro non è successo. Cala grazia, oseremmo dire… Il Presidente, e chi lavora con lui, sono l’anima di questa squadra. Piacciano o non piacciano i modi, senza di lui – e loro – i Bianconeri non sarebbero in Super League.

Detto questo, l’animo latino che contraddistingue i Ticinesi fa sì che non possa esistere una stagione tranquilla. Nel bene e nel male.

E così, dopo 9 partite fatte di risultati e prestazioni troppo altalenanti, si è deciso di cambiare allenatore. Via Guillermo Abascal e dentro Fabio Celestini. Colui che tanto bene ha fatto a Losanna e che spera di fare ancora meglio a Lugano. La classifica è corta, pertanto ancora tutto può succedere.

COSA HA FUNZIONATO

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LA QUALITÀ

Il Lugano ha dimostrato di avere una rosa valida. Se prendiamo i giocatori uno per uno avranno tanti difetti… ma di certo non manca la qualità. A tratti lo hanno dimostrato mentre in altri momenti – fors’anche perché il calcio voluto da Abascal è fin troppo complicato – sono andati in confusione. La confusione genera frustrazione e fa perdere la fiducia nei propri mezzi… però se parliamo di qualità, i Bianconeri possono certamente ambìre a concludere il campionato almeno a metà classifica.

LA CLASSIFICA

Pur se il Lugano non ha ottenuto risultati particolarmente convincenti, la Super League è talmente equilibrata e livellata – verso il basso, ovviamente – che tutto sommato la classifica è positiva. Vero che i Bianconeri hanno solamente 1 punto di margine sul Neuchâtel Xamax fanalino di coda… allo stesso tempo tuttavia, i boys adesso allenati da Fabio Celestini hanno solamente 6 punti di ritardo dallo Zurigo secondo classificato. Una rimonta verso posizioni più nobili insomma, è ancora assolutamente possibile. In tal senso, il cambio di allenatore fatto proprio prima della seconda pausa internazionale è arrivato al momento giusto.

LA DEDIZIONE ALLA CAUSA

Noi personalmente quasi aborriamo lo stile “tiki-taka”. In tal senso, molte volte guardando il Lugano giocare abbiamo pensato la stessa cosa del Presidente Renzetti. Ossia: “basta passaggini!”. Bisogna comunque dare credito ad Abascal per la coerenza. Fin troppa… E bisogna anche dare credito ai giocatori, che hanno cercato di seguire l’allenatore dimostrandosi dei veri professionisti. Poi, nei momenti di difficoltà, sono pure stati capace di andare contro il credo dell’allenatore e giocare in maniera più diretta per recuperare risultati sfavorevoli. Nell’insieme insomma, si sono dimostrati professionisti seri. Questo è un bene!

COSA NON HA FUNZIONATO

IL RENDIMENTO CASALINGO

Lo Stadio di Cornaredo dovrebbe essere un fortino per una squadra come il Lugano che deve pensare anzitutto a salvarsi e poi cercare di conquistare il massimo di punti possibili per terminare il campionato nella miglior posizione di classifica possibile. La realtà tuttavia, è che Cornaredo è tutto tranne che un fortino. Il Lugano ha conquistato solamente 5 punti in 4 partite casalinghe ed ha vinto una sola volta (contro lo Zurigo). Un fattore questo che deve imperativamente migliorare.

MANCANZA DI PERSONALITÀ

Il Lugano ha dimostrato grande carattere in diverse occasioni. La personalità tuttavia è un’altra cosa… Restiamo sempre dell’idea che ai Bianconeri manca (mancava?) uno o più elementi di spiccata personalità capaci di trascinare i compagni nei momenti complicati. Capaci di “uscire dagli schemi”. E magari anche capaci di deciderti la partita da soli. L’ultima partita prima della pausa a Zurigo contro il Grasshopper ne è stato l’emblema. E non per niente, i Bianconeri hanno sempre fatto “meglio” con allenatori motivatori come Tramezzani o quando il Presidentissimo ha alzato la voce. In tal senso tuttavia, crediamo gli arrivi di Maric e Covilo possano colmare la lacuna. In parte lo hanno già fatto. Attendiamo conferme nel proseguio del campionato.

LA TRISTEZZA

Il calcio è gioia e deve donare gioia agli spettatori. Abbiamo già scritto in passato come questa squadra sembrava triste… quasi ingabbiata. Lo ha confermato anche Fabio Celestini dopo aver lavorato con i suoi nuovi giocatori solo dopo alcuni giorni. Siamo certi che il nuovo staff tecnico stia lavorando sulla testa dei giocatori, perché il fattore è mentale. E siamo dunque curiosi di capire che tipo di Lugano vedremo da quì fino alla pausa invernale.

IL GIOCATORE “ON FIRE”

Miroslav Kovilo

Ok, lasciamo perdere l’ultima prestazione contro il Grasshopper… ma Miroslav Kovilo sembra proprio essere quell’elemento che mancava al Lugano. Un elemento di spiccata personalità capace di essere determinato, preciso, ordinato e duro quanto basta. Allo stesso tempo però, un elemento capace di “uscire dagli schemi” e trascinare i compagni! Ha giocato solamente 5 partite in quanto il suo tesseramento è arrivato tardi. Ma è un giocatore che può fare la differenza.

STATISTICHE

CLASSIFICA

Raiffeisen Super League table

Il Lugano è attualmente all’8° posto in classifica con 10 punti in 10 partite. Una media di 1 punto a partita… Una media che da quanto è nata la Super League è sempre bastata per evitare l’ultimo posto in classifica e che nella stra-grande maggioranza dei casi è pure bastata per evitare il 9° posto. Vero che i Bianconeri hanno un solo punto di vantaggio sull’ultima… allo stesso tempo tuttavia, hanno pure solamente 6 punti di ritardo dal secondo posto. Insomma, tutto può ancora succedere. Occhio dietro… ma se si trovasse la quadratura del cerchio, è giusto guardare anche avanti.

GOL SEGNATI & GOL SUBÌTI

FC Lugano goals for and goals against

Il Lugano ha segnato solamente 14 gol ed ha il 4° peggior attacco del campionato. Un fattore da migliorare, decisamente. Allo stesso tempo i Bianconeri hanno concesso 18 reti, praticamente in media. Anche in questo caso tuttavia, la difesa deve diventare più solida.

PERCENTUALE REALIZZATIVA & PERCENTUALE PARATE

FC Lugano conversion rate and saving percentage

Percentuale realizzativa

Il Lugano ha fatto registrare una percentuale realizzativa del 31.1%… al di sotto della media e solamente la 6a della Super League. Gli attaccanti faticano dannatamente a buttare il pallone in fondo al sacco. Basti pensare che nessun attaccante ha segnato più di 2 gol (Alexander Gerndt). Lo Svedese ad ogni modo è imprescindibile per altri motivi. Sarà importante trovare l’elemento giusto per affiancarlo.

Percentuale parate

Il Lugano ha una percentuale di parate del 61.7%. Ben al di sotto della media di Super League e, di fatto, la terza peggior percentuale della lega. Solamente Neuchâtel Xamax (60.7%) e Sion (57.4%) hanno fatto peggio. Detto questo, non crediamo che il Lugano abbia un vero e proprio “problema-portieri”. Molto spesso infatti, i Bianconeri hanno concesso occasioni davvero troppo limpide agli avversari.

GOL SEGNATI PER 15′

FC Lugano goals for and goals against per 15

Il Lugano ha concesso decisamente troppe reti nella prima mezz’ora di gioco… ed ha pure subìto troppe reti nei primi 30 minuti del secondo tempo. Questo può essere dovuto ad una mancanza di concentrazione. Di certo non è mai semplice dover inseguire i propri avversari. Tendenzialmente insomma, i Bianconeri dovranno riuscire a dimostrarsi “sul pezzo” sin dall’inizio. Sia del primo che del secondo tempo.

TIRI & TIRI IN PORTA

FC Lugano shots and shots on target

Il numero di tiri del Lugano è inferiore rispetto a quello della media di Super League. È importante inoltre sottolineare come i Bianconeri hanno una precisione di tiro (rapporto tiri / tiri in porta) del 36.3% che è molto bassa. Solamente Lucerna (35.6%) e San Gallo (34.9%) hanno fatto peggio in Super League.

TIRI SUBÌTI & TIRI SUBÌTI IN PORTA

FC Lugano shots faced and shots on target faced

Il numero di tiri subìti in porta dal Lugano è grosso modo nella media della Super League. Il problema tuttavia, come dicevamo in precedenza, è che gli avversari spesso e volentieri hanno avuto occasioni troppo limpide.

POSSESSO PALLA

FC Lugano ball possession

Guillermo Abascal voleva giocare “alla Spagnola”… ma evidentemente la missione è riuscita solamente a metà dato che i Bianconeri hanno avuto un possesso palla solamente del 50.0%. Inoltre… vediamo la prossima statistica.

INDICE CORSI

FC Lugano corsi index

Inoltre il possesso palla non si è trasformato in dominanza. I Bianconeri, nonostante un possesso palla del 50.0%, hanno un indice Corsi del 46.25% che è in assoluto il terzo più basso della Super League. Solamente Grasshopper (40.89%) e Neuchâtel Xamax (38.49%) hanno fatto peggio. Guarda caso, le ultime due squadre della classifica.

POTENZIALE PIAZZAMENTO FINALE

Caro Lugano, li vuoi proprio fare impazzire i tuoi tifosi… È davvero difficile ipotizzare come i Bianconeri potranno concludere la stagione.

C’è il potenziale per fare bene ed il cambio di allenatore sembra essere stato fatto al momento giusto. Sarà importante riuscire a fare il pieno di entusiasmo e di “voglia” di giocare al calcio da quì a Natale. Poi Fabio Celestini potrà iniziare a plasmare la sua squadra durante la sosta invernale.

Se tutto andrà bene, i Bianconeri possono ambìre ad una posizione tranquilla di centro classifica. Magari con un occhio verso i primi 4 posti, visto l’equilibrio della Super League. Ma se le cose non dovessero andar bene… bisogna fare molta attenzione. E non dimenticare che quest’anno il 9° posto è sinonimo di spareggio.

Buona continuazione, FC Lugano!

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