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Proseguiamo con le presentazioni delle squadre di National League…

SC Berna – C’è tutta l’intenzione di tornare al vertice!

È il momento di presentare gli Orsi, vale a dire la squadra di maggior successo della storia recente dell’hockey Svizzero. 4 titoli di Campione Svizzero nelle ultime 9 stagioni… una pista perennemente piena… una squadra a dir poco fenomenale.

La scorsa stagione la truppa di Jalonen non è riuscita a conquistare il terzo titolo consecutivo ed ha dovuto arrendersi allo stadio delle semi-finali contro i Campioni Svizzeri dello Zurigo. La società ad ogni modo ha tratto i giusti insegnamenti e si presenta al via di questa stagione più affamata che mai. Con tutta l’intenzione di tornare a dominare la scena.

L’OBIETTIVO

Vincere il campionato. Le cose possono andare bene o male, lo sport non è una scienza esatta. Ma quando sei il Berna, ad inizio stagione l’obiettivo deve essere semplicemente uno: ossia, andare fino in fondo proponendo pure un hockey piacevole!

È un fardello mica da poco… ma è pure un fardello cui la società è abituata. Gli Orsi sono tra le favorite per conquistare il titolo e lo sanno. Negli anni hanno acquisito una mentalità vincente che gli permette di gestire molto bene questa situazione. Vero, la squadra della Capitale può contare su risorse finanziarie importantissime. Ma la mentalità vincente non si può comprare al mercato, non bisogna mai dimenticarlo.

Nostra previsione RS: 1°-3°

I PUNTI DI FORZA

La qualità

È inutile fare nomi… la squadra del Berna ha una qualità immensa in tutto e per tutto. Un portiere fortissimo e che ha già dimostrato di saper essere decisivo nelle partite decisive. Una difesa solida resa ancora più impermeabile dal sistema di gioco voluto dall’allenatore Jalonen. Un attacco scintillante, perfetto mix di qualità, quantità e profondità. Se parliamo di rosa, gli Orsi non sono secondi a nessuno.

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La fame

Si dica quel che si vuole… ma quando si vincono due campionati consecutivi la fame diminuisce leggermente. È un fattore puramente mentale, subconscio e pure inspiegabile perché evidentemente tutti vorrebbero vincere sempre. O quanto meno, tutti vogliono provarci. Detto questo, il Berna la scorsa stagione è tornato ad assaporare il gusto amaro della “sconfitta” dopo aver vinto il campionato per due anni consecutivi. In altre parole, la squadra vuole tornare al vertice ed è molto affamata. Questo fattore non è secondario, anzi… la fame di vittoria, unita alla qualità, fa miracoli!

La mentalità vincente

Come abbiamo detto in precedenza, la mentalità vincente non si può comprare al mercato indipendentemente da quanto grande sia la disponibilità. È un qualcosa che si costruisce negli anni grazie ai successi e pure grazie alle delusioni come quella relativa della scorsa stagione. Sta di fatto che se parliamo di mentalità vincente il Berna non è secondo a nessuno e questo è un fattore determinante per i successi di una squadra.

I PUNTI DEBOLI

Difficile trovare punti deboli nel Berna… ne elenchiamo alcuni ma di fatto più che punti deboli sono delle “incognite”.

I portieri

No, non stiamo scherzando. Leonardo Genoni è tra i migliori portieri della lega e la sua professionalità è indiscussa. Non crediamo pertanto che le sue prestazioni subiranno una flessione “solo” per il fatto che abbia già firmato a Zugo un anno in anticipo. Detto questo, anche Leonardo è un uomo, una persona come tutti noi… con tutti pro ed i contro che questo comporta. Inoltre i tifosi devono pregare che il loro portiere rimanga sano. Perché, con tutto il rispetto, Pascal Caminada non offre le stesse garanzie.

La pressione

Come abbiamo detto il Berna è forte ed ha una mentalità vincente invidiabile. Tuttavia, una prima parte di stagione negativa rischierebbe di far perdere alcune di tutte quelle certezze accumulate fino al termine della stagione 2016-17. La pressione salirebbe alle stelle in maniera piuttosto rapida. E la pressione non è mai una buona compagna di viaggio. Tutti, i tifosi il club ed i giocatori, si aspettano e vogliono andare fino in fondo. E già solo questo rischia di diventare un problema se i risultati non saranno sin dall’inizio all’altezza delle aspettative.

Il sistema di gioco

Kari Jalonen è un allenatore che prepara perfettamente la sua squadra. A livello tattico non è secondo a nessuno. A volte tuttavia, si ha quasi l’impressione che la squadra non abbia un “piano b”. E questo rischia di diventare un punto debole, specialmente quando la squadra non è nel suo miglior periodo di forma.

IL MERCATO

Il Berna è cambiato abbastanza. Sono partiti Luca Hischier, Simon Bodenmann, Maxim Noreau, Dario Meyer, Mika Pyöräla e Juhamatti Aaltonen. D’altro canto hanno raggiunto la Capitale Matthias Bieber, Gregory Sciaroni, Daniele Grassi, Aurelien Marti, Adam Almqvist e Jan Mursak.

Nell’insieme a nostro parere la squadra non si è ne rinforzata ne indebolita. Ma qualcosa è cambiato… In precedenza abbiamo scritto che la squadra pare non avere un “piano b” a livello tattico. Gli arrivi di Bieber e Sciaroni a nostro parere vanno letti proprio in questo senso… I due giocatori in arrivo da Kloten e Davos dovrebbero portare maggior fisicità. Ed il Ticinese Sciaroni, con Grassi, dovrebbe portare più emozioni in pista nei momenti chiave.

A livello di stranieri invece, nonostante la dolorosa partenza di Noreau, sulla carta il Berna a nostro parere si è rinforzato. Jan Mursak e Adam Almqvist sono giocatori potenzialmente molto interessanti per la National League.

IL GIOCATORE CHIAVE

Thomas Rüfenacht

Thomas Rüfenacht è reduce da quella che è probabilmente stata la sua miglior Regular Season in carriera. Tuttavia, il 33enne Svizzero è apparso meno “infuocato” del solito nei playoffs e questo il Berna a nostro parere lo ha pagato a caro prezzo. Va bene la qualità… va bene la voglia… ma nei playoffs ci vogliono giocatori come Thomas Rüfenacht che di fatto sono capaci di fare impazzire gli avversari. A nostro parere, tra i molti, Thomas sarà l’uomo chiave del Berna nei momenti decisivi.

LA POTENZIALE SORPRESA

Mathias Bieber

Possiamo facilmente immaginare alcune reazioni dei tifosi al momento dell’annuncio dell’ingaggio di Mathias Bieber… “eh?!”, “ma va…”, “non è possibile”, “perché?!”. Eppure il suo ingaggio ha un senso. Il 32enne Svizzero è stato tra i pochi nella scorsa stagione ad avere un “+/-“ non negativo (0) nel Kloten. Inoltre fisicamente è piuttosto prestante. Senza dimenticare che, fino ad alcune stagioni or sono, era uno dei giocatori Svizzeri dal maggior talento offensivo. Insomma, i numeri li ha. Se dovesse ritrovare le migliori sensazioni… il Berna potrebbe aver fatto un bel colpo.

IL CALENDARIO

Spesso e volentieri, l’inizio della stagione è fondamentale. È proprio durante le prime partite che una squadra guadagna certezze e confidenza nei propri mezzi. E la fiducia, in un contesto equilibrato come di questi tempi, è un fattore che può davvero fare la differenza.

Il Berna sarà di scena il 21 Settembre all’Hallenstadion di Zurigo per una “prima” che promette già fuochi d’artificio. Il giorno successivo invece, ospiterà i cuginetti del Langnau sulla pista amica.

In seguito un’altra partita di quelle da non perdere… gli Orsi infatti ospiteranno il Lugano. Un inizio con il botto insomma!

A seguire… Rapperswil in trasferta, Bienne in casa, Ginevra Servette ed Ambrì-Piotta in trasferta prima delle due partite casalinghe contro Losanna e Zugo.

Buona stagione, SC Berna!

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