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HC Davos – Una stagione in incognito…

Una premessa è d’obbligo. Abbiamo dovuto parzialmente modificare l’anteprima della stagione del Davos dopo l’annuncio dell’ingaggio del portiere Anders Lindbäck. Un solo giocatore non può fare tutta la differenza del mondo. Ma qualcosa cambia…

Solitamente il Davos viene inserito di diritto tra le più serie contendenti al titolo. Il Regno di Del Curto è quel luogo fantastico dove, indipendentemente da tutto, c’è sempre la possibilità di sognare in grande.  La storia del nostro hockey ce lo insegna. Quest’anno tuttavia, gli Stambecchi sembrerebbero partire dalle retrovie…

La squadra sulla carta appare indebolita. C’è addirittura chi pensa che nemmeno prenderà parte ai giochi per il titolo per la prima volta dalla stagione 1993-94, ossia quella dell’ultima promozione in LNA. Ma sarà davvero così? Chissà, il tempo ce lo dirà. Noi vorremmo solo dire una cosa. Occhio a fare i conti senza quel vecchio volpone di Del Curto…

L’OBIETTIVO

Il Davos è tutto da scoprire. Di fatto, l’obiettivo vero dovrà essere stabilito solamente lungo il cammino. Per il momento, la squadra deve pensare anzitutto a fare sufficienti punti e qualificarsi per i playoffs. E poi si vedrà.

Molto dipenderà anche dalla prima metà della stagione. Se gli Stambecchi riusciranno a trovare le giuste alchimie, e di conseguenza faranno il pieno di fiducia, potrebbero diventare una pericolosa outsider. Altrimenti, il rischio che per la prima volta dal ritorno in LNA i Gialloblù non faranno i playoffs potrebbe farsi concreto.

Nostra previsione RS: 6°-9°

I PUNTI DI FORZA

Arno Del Curto

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Arno Del Curto è sempre stato un punto di forza del Davos, senza se e senza ma. Il fatto è che per questa stagione lo dovrà essere ancora di più! Il suo tipo di hockey è probabilmente uno dei più spettacolari in Svizzero. Allo stesso tempo tuttavia, dovrà riuscire ad estrarre non uno… ma almeno diversi conigli dal cilindro per far diventare questa squadra una seria candidata per le semi-finali o qualcosa di più. Ha davanti a lui un grande lavoro. E siamo certi che proprio il “grande lavoro” lo renderà ancora più carismatico e deciso del solito!

L’attacco

In ordine sparso… il sempre-verde Andres Ambühl, il fenomeno Enzo Corvi, Perttu Lindgren (se recuperato), Shane Prince potenzialmente devastante, Sami Sandell tutto da scoprire ma molto molto interessante, gli onnipresenti fratelli Wieser, Magnus Nygren difensore molto prolifico, Inti Pestoni. Insomma, bei nomi. Sulla carta il reparto offensivo del Davos è di alto livello. Senza dimenticare i vari giovani e scommesse che potrebbero esplodere. Un punto di forza per questa squadra.

I portieri

I portieri non sarebbero stato un punto debole del Davos. Sarebbero tuttavia stati un’incognita. A questo punto tuttavia, dopo l’arrivo di Anders Lindbäck, gli estremi difensori sono un punto di forza della squadra. Il portiere Svedese, 130 partite in NHL, sarà presumibilmente il numero uno. E non si sa ancora se entrambi van Pottelberghe e Senn resteranno per tutta la stagione. Ad ogni modo ragazzi… poter contare su Lindbäck titolare e su van Pottelberghe e/o Senn quale riserva è un lusso!

I PUNTI DEBOLI

La qualità

Il Davos ha una rosa scarsa? Certo che no, ben lungi da quello. Però, obiettivamente e complessivamente, sulla carta gli Stambecchi hanno qualcosa in meno rispetto a molte altre squadre di National League in termini di profondità. In un modo o nell’altro, la qualità alla lunga viene fuori e le squadre più dotate vanno fino in fondo. Ed in tal senso al Davos sembra mancare qualcosa per diventare davvero una squadra pericolosa…

Le scommesse

Accanto ai punti fermi nominati in precedenza… il Davos è formato per buona parte da giovani e da scommesse. Con tutti i pro ed i contro che questo comporta. È insomma in atto una sorta di rivoluzione nella rosa del Davos. Se tutto andrà per il meglio questa squadra può anche “spaccare”. Ma se la maggior parte delle “scommesse” non verranno vinte rischiano di essere dolori.

La difesa

L’arrivo del portiere Svedese Lindbäck rafforza sicuramente la difesa. Ma per quanto concerne i giocatori di movimento il reparto arretrato sembra non fornire sufficienti garanzie in termini prettamente difensivi. Molti giovani… di fatto, solamente Du Bois (34 anni) ha superato i 30. Manca dunque esperienza. E pure qualità se parliamo di numeri..

IL MERCATO

Il Davos sulla carta si è indebolito. Del resto, competere con i carri armati del mercato (Zurigo, Berna, Zugo, Losanna ed in parte anche Lugano) è impossibile per i Grigionesi. Sono partiti Grossinklaus, Kindschi, Forrer, Little, Simion, Rödin, Jörg, Kousal, Eggenberger e Schneeberger. Mica poco…

Tra gli arrivi saranno tutti da scoprire i nuovi stranieri Sami Sandell e Shance Prince. Quest’ultimo ha il potenziale per fare davvero una grande stagione. Inoltre hanno raggiunto il regno di Del Curto Lukas Stoop (di ritorno dopo 6 stagioni a Kloten), Dominic Weder, Dario Meyer, Thierry Bader ed infine Inti Pestoni.

Nell’insieme, il club ha fatto quello che poteva con le risorse a disposizione.

L’arrivo del portiere Andres Lindbäck tuttavia, è un grandissimo colpo messo a segno giusto pochi giorni prima dell’inizio del campionato!

IL GIOCATORE CHIAVE

Arno Del Curto (Allenatore)

In pista ci vanno i giocatori. Punto. Tuttavia, Arno Del Curto è spesso e volentieri il personaggio chiave a Davos. Quest’anno lo sarà ancor di più. Dovrà riuscire ad inculcare il suo sistema a tutti nel più breve tempo possibile. E riuscire a trovare la giusta amalgama tra i grossi nomi ed i nuovi arrivati. Siamo certi che questa sfida lo farà ringiovanire… Di fatto, crediamo che lui stesso non è forse mai stato tanto eccitato all’inizio di una stagione nel recente passato!

LA POTENZIALE SORPRESA

Inti Pestoni

Inti Pestoni era quasi un fenomeno ad Ambrì ma a Zurigo si è leggermente “spento”. Forse schiacciato dalla pressione… o forse semplicemente perché non era il posto giusto per lui. Ma ha un talento innato e nessuno può negarlo. Arno Del Curto ha scommesso su di lui e noi siamo convinti che in un ambiente più tranquillo può davvero tornare a fare la differenza. È una grandissima opportunità per la sua carriera. Non se la lascerà scappare.

IL CALENDARIO

Spesso e volentieri, l’inizio della stagione è fondamentale. È proprio durante le prime partite che una squadra guadagna certezze e confidenza nei propri mezzi. E la fiducia, in un contesto equilibrato come di questi tempi, è un fattore che può davvero fare la differenza.

Il Davos avrà un primo weekend tutto in salsa Ticinese… Dapprima farà visita ai vice-campioni Svizzeri del Lugano ed in seguito ospiterà l’Ambrì-Piotta.

Dopo di che, gli Stambecchi ospiteranno la neo-promossa Rapperswil, andranno a Zugo, ospiteranno Langnau e Friborgo Gottéron e poi andranno a Losanna.

Un calendario non malvagio. Una sorta di arma a doppio taglio. Ma di certo un calendario che potrebbe permettere agli Stambecchi di conquistare un po’ di punti e fare il pieno di fiducia. Sarebbe manna dal cielo.

Buona stagione, HC Davos!

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