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Proseguiamo con le presentazioni delle squadre di National League…

EV Zugo – Come al solito, c’è tutto per fare bene… ma!

Quando al momento delle presentazioni delle squadre è il turno dello Zugo il compito è relativamente semplice. Ossia, i Tori hanno tutto per disputare una grande stagione ed andare fino in fondo. E magari pure tornare a sollevare il trofeo dedicato ai Campioni Svizzeri per la prima volta dopo il 1998… proprio 20 anni or sono. Sarà un caso?

Questa la teoria. Poi c’è l’amara realtà… per un motivo o per l’altro infatti, allo Zugo sembra sempre mancare qualcosa per fare quell’ultimo passo. A volte le motivazioni sono chiare. Altre volte invece, sembra quasi un po’ una maledizione. Sarà dunque l’anno buono? Chissà… il tempo ce lo dirà.

L’OBIETTIVO

Andare fino in fondo e non lasciare nulla d’intentato per tornare a sollevare il trofeo di Campioni Svizzeri. Lo Zugo è una squadra forte, completa e pure relativamente esperta. La società lavora piuttosto bene da anni e non è certo un caso che la squadra ha mancato l’accesso  ai playoffs solamente due volte in questo secolo (2003, 2014).

I Tori tuttavia non sono mai riusciti ad andare fino in fondo. Ed in tal senso vale la pena sottolineare come la loro avventura nei giochi per il titolo si sia conclusa ben 3 volte ai quarti di finale negli ultimi 4 anni. Quattro anni intervallati dalla finale (persa) contro il Berna nel 2017. Quella finale che lo Zugo vuole, e può, raggiungere anche quest’anno.

Nostra previsione RS: 2°-5°

I PUNTI DI FORZA

Gli stranieri

Carl Klingberg, David McIntyre, Garrett Roe e Viktor Stalberg… sono una garanzia. Carl Klingberg è un attaccante che, nonostante non arrivi al punto in media a partita, si rivela spesso e volentieri decisivo. E che dire di David McIntyre? Un vero e proprio trascinatore ed una macchina da punti che si appresta ad iniziare la sua terza stagione a Zugo. Garrett Roe ha già dimostrato la scorsa stagione di avere un grande impatto in Svizzera E per finire c’è Viktor Stalberg, vero e proprio fuoriclasse che non necessita di presentazioni. Insomma, a livello di stranieri (in fase offensiva) lo Zugo non è inferiore a nessuno nella National League.

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La difesa

Lo Zugo ha concluso la scorsa Regular Season con la seconda miglior difesa. Solamente il Berna è stato meno perforato. Non è certo un caso se puoi contare su Tobias Stephan quale portiere e Raphael Diaz quale leader. Quest’anno ad ogni modo, i Tori hanno ulteriormente rinforzato il reparto sul piano fisico e della dedizione. In tal senso vanno letti gli arrivi di Jesse Zgraggen da Ambrì e di Miro Zryd da Langnau. Sulla carta la difesa dello Zugo è una perfetta unione di qualità, quantità e fisicità.

L’attacco

Dei quattro stranieri abbiamo già detto in precedenza. Ma vogliamo parlare del reparto nel suo insieme? Lo Zugo già la scorsa stagione ha avuto il terzo miglior attacco della Regular Season. Ma la società non ha lesinato sforzi ed ha rinforzato ulteriormente la fase offensiva… Sono infatti arrivati Yannick-Lennart Albrecht e Dario Simion. Il primo ha fatto molto bene a Langnau ed ha ora avuto l’occasione della vita di giocare per una grande squadra. Il secondo invece, arriva da Davos ed è in cerca di rilancio. Sulla carta insomma, lo Zugo può contare su un attacco capace di fare davvero faville!

I PUNTI DEBOLI

La mentalità

Un ottimo portiere, un’ottima difesa ed un ottimo attacco. Lo Zugo, come al solito, ha tutto per fare bene. Tuttavia, per un motivo o per l’altro sembra sempre mancare qualcosa per riuscire davvero a conquistare qualcosa di grande. Non siamo nello spogliatoio e non gestiamo il club… ma evidentemente c’è qualcosa che impedisce allo Zugo di fare quell’ultimo passo. Certo, a volte bisogna semplicemente saper riconoscere i meriti degli avversari (Berna e Zurigo nelle ultime due stagioni si sono rivelate semplicemente più forti). Eppure sembra che a livello mentale la squadra si blocchi sempre sul più bello… e questo è un problema. Perché si entra poi in un vortice di emozioni negative che, nei momenti chiave, influiscono sui risultati più delle pure doti tecniche.

L’incognita Dan Tangnes

Mettiamo subito una cosa in chiaro. L’allenatore non è un punto debole quanto piuttosto un’incognita. Arriva da quattro stagioni al Linköping (SHL Svedese) di cui la prima quale assistente. Dovrà insomma adattarsi, a breve, all’hockey Svizzero. In Svezia la sua squadra ha concluso le ultime tre stagioni allo stadio dei quarti di finale… e la speranza è che pure lui quale allenatore riesca a fare un passo avanti. La sua fame potrebbe essere determinante per lo Zugo. La società ad ogni modo, l’ha certamente scelto perché ha ritenuto che sia l’uomo giusto al posto giusto anche per un discorso legato all’EVZ Academy. Come detto, Dan Tangnes non è un punto debole. Anzi, andrà scoperto. Ma di certo è un’incognita.

IL MERCATO

Lo Zugo a nostro parere si è rinforzato. I cambiamenti sono stati pochi ma mirati e di fatto la “rivoluzione” è stata fatta in panchina con l’arrivo di Dan Tangnes che rimpiazza Harold Kreis dopo quattro stagioni.

In difesa sono arrivati Miro Zryd da Langnau e Jesse Zgraggen dall’Ambrì-Piotta. Due giocatori che forse non fanno fare voli di fantasia ai tifosi… ma che possono essere estremamente utili per la squadra. Davanti invece, hanno raggiunto la Svizzera Centrale Yannick-Lennart Albrecht e Dario Simion. Senza dimenticare che Reto Suri, alla fine, è rimasto. Insomma, non molti innesti ma come detto funzionali.

Senza dimenticare poi che lo Zugo potrà contare durante l’anno sui vari giovani dell’EVZ Academy.

Tra le partenze da registrare quella di Timo Helbling e quella dolorosa (a livello carismatico) di Josh Holden che fa ora parte dello staff tecnico. Timothy Kast infine è tornato a Ginevra. Una scommessa persa la scorsa stagione.

Per finire non dimentichiamo che il mercato dello Zugo è già proiettato al futuro. Il portiere della prossima stagione sarà Leonardo Genoni che rimpiazza Tobias Stephan che va a Losanna.

IL GIOCATORE CHIAVE

Raphael Diaz

Raphael Diaz è uno dei migliori difensori in Svizzera ed è uno dei leader dello Zugo. Il suo ruolo all’interno della squadra è cruciale e di fatto il suo valore equivale a quello di un quinto straniero. Si appresta ad iniziare la sua terza stagione a Zugo e si è ora perfettamente riadattato alle piste Europee ed all’hockey Svizzero.

LA POTENZIALE SORPRESA

Yannick-Lennart Albrecht

Parlare di sorpresa se parliamo di Yannick-Lennart Albrecht sarebbe sbagliato. Il 24enne attaccante infatti, ha già dimostrato tutte le sue ottime doti a Langnau. Questa però per lui sarà una stagione di cambiamento. Di fatto passa da una squadra che lotta per qualificarsi ai playoffs ad una che lotta per il titolo. Da una squadra che gioca in maniera prettamente difensiva ad una che gioca in maniera offensiva. Detto questo, noi crediamo che Yannick-Lennart Albrecht possa essere una grande sorpresa. Non solo dello Zugo, ma di tutta la National League!

IL CALENDARIO

Spesso e volentieri, l’inizio della stagione è fondamentale. È proprio durante le prime partite che una squadra guadagna certezze e confidenza nei propri mezzi. E la fiducia, in un contesto equilibrato come di questi tempi, è un fattore che può davvero fare la differenza.

Lo Zugo esordirà il 21 Settembre contro l’Ambrì-Piotta alla Valascia ed il giorno successivo ospiterà il Lugano alla Bossard Arena. Un inizio tutto in salsa Ticinese…

In seguito i Tori affronteranno, nell’ordine: Friborgo Gottéron in trasferta, Davos in casa, Losanna in trasferta, ZSC Lions e Ginevra Servette in casa e Rapperswil in trasferta. Sulla carta insomma, lo Zugo dovrebbe riuscire a conquistare parecchi punti nelle prime 8 giornate… Poi certo, occhio. Perché non sempre “carta canta”.

Buona stagione, EV Zugo!

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