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Proseguiamo con le presentazioni delle squadre di National League…

SCL Tigers… sempre così vicino e così lontano. Sarà l’anno buono?

I Lanngau Tigers si apprestano ad iniziare la loro quarta stagione consecutiva in National League. I Tigrotti dal loro ritorno nella massima divisione non sono ancora riusciti a qualificarsi una volta per i playoffs ed è inutile sottolineare che ci proveranno nuovamente questa stagione.

Quando parliamo di Langnau solitamente usiamo un’espressione che a nostro parere ben rappresenta questa squadra: “sempre così vicino eppure così lontano”. I Tigrotti infatti, spesso e volentieri sembrano ad un non-nulla dall’accesso tra le prime otto. Ma poi, per un motivo o per l’altro va a finire male…

L’OBIETTIVO

I playoffs. Come al solito. Il Langnau è sempre progredito dall’anno del suo ritorno in National League. La prima stagione ha concluso la Regular Season all’11° posto… la seconda al 10° posto… e la scorsa stagione infine ha concluso al 9° posto ad un niente dall’accesso ai playofs.

La logica e la legge dei grandi numeri direbbero che quest’anno sarà la volta buona. Ma non sarà facile. Non è facile per nessuno. Un eventuale mancato accesso ai playoffs non deve essere automaticamente sinonimo di fallimento. Ma i fedelissimi tifosi dei Tigrotti si meriterebbero la soddisfazione di tornare a giocare i quarti di finale. Tutta la società si meriterebbe questa soddisfazione.

Nostra previsione RS: 8°-10°

I PUNTI DI FORZA

Il sistema di gioco

Heinz Ehlers ha raggiunto l’Emmental il 3 Ottobre 2016 per rimpiazzare Scott Beattie. Dal suo arrivo i progressi sono sempre stati costanti. Magari piccoli passi avanti ma costanti. Ormai il club, l’ambiente ed i giocatori lo conoscono bene. E con il tempo, Heinz (spesso ed a volte erroneamente definito un difensivista puro) è parso quasi anche cercare di far proporre alla sua squadra un hockey più offensivo. Sta di fatto che il sistema di gioco dei Tigers è una certezza a cui aggrapparsi anche e soprattutto nei momenti complicati della stagione. Un punto di forza, senza se e senza ma. Non per niente, i Tigrotti indipendentemente dai risultati sono spesso e volentieri una brutta gatta da pelare.

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La Ilfishalle

Quando il Langnau scende in pista davanti al pubblico amico, in una pista spesso e volentieri esaurita, il divario tecnico con gli avversari si riduce. I fedelissimi tifosi sono sempre un’arma in più per i Tigrotti. E non sono solo parole al vento… anche i numeri lo confermano. La scorsa stagione il Langnau ha avuto il 5° miglior rendimento casalingo della National League. Solamente Berna, Bienne, Lugano e Zugo hanno fatto meglio.

Le aspettative

Paradossalmente quest’anno le aspettative sono quasi inferiori a quelle della scorsa stagione. C’è un po’ la sensazione nell’aria che la squadra non farà i playoffs. Questo da una parte è un male… dall’altra parte è invece un bene. La squadra potrà lavorare con tranquillità e cercare di sorprendere tutti per tornare a giocare i playoffs dopo 7 stagioni. Di cui due passate nell’inferno della LNB.

I PUNTI DEBOLI

La qualità

Sulla carta – e lo ripetiamo, sulla carta – il Langnau sembra essere più debole della scorsa stagione. Il club ha cercato di inserire gli uomini giusti al posto giusto ed in tal senso la missione sembra essere riuscita. Ad ogni modo non si può negare che molte altre squadre sono più attrezzate.

La mancanza di “fuoco sacro”

A Langnau si lavora bene. Con tranquillità e serenità. Il che è estremamente positivo e garantisce la sopravvivenza a lungo termine del club. Tuttavia, a volte, pare che manca un po’ quel “fuoco sacro”… sia dentro che fuori dal ghiaccio. Quel “fuoco sacro” che, a nostro parere, avrebbe permesso la scorsa stagione di agguantare un posto ai playoffs all’ultimo. L’arrivo, o meglio il ritorno, di Chris DiDomenico va proprio letto in questa maniera. Ma basterà?

La mancanza di profondità

Il Langnau ha una rosa discreta ma non sufficientemente profonda in termini di qualità. Del resto, le finanze del club non permettono di fare miracoli in tal senso. L’amara realtà tuttavia, è che una profondità adeguata permetterebbe di gestire molto meglio eventuali infortuni (vedi quello attuale di Nüssli…) e di evitare di incappare in serie negative di risultati troppo lunghe. Quelle serie negative che poi, in fin dei conti, ti costano magari il posto ai playoffs per pochi punti…

IL MERCATO

Il Langnau sulla carta – e lo ripetiamo, sulla carta – pare essersi indebolito. Le partenze illustri non mancano… come quella di Yannick-Lennart Albrecht che ha raggiunto lo Zugo. O quella di Antti Erkinjutti, che dopo una stagione da 29 punti in 35 partite è tornato in patria…

Allo stesso tempo tuttavia, la squadra potrebbe essere più completa. Il ritorno di Chris DiDomenico dovrebbe portare fuoco sacro, energia e punti. L’arrivo di Harri Pesonen dal Losanna invece magari non fa sognare i tifosi… ma il 30enne Finlandese viene forse un po’ sottovalutato. La scorsa stagione ha pagato la pessima stagione di tutto il Losanna. Ma nelle stagioni precedenti aveva fatto piuttosto bene, specie durante l’annata 2015-16 quando mise a referto 46 punti in 50 partite.

La difesa infine, pur senza colpi eclatanti, si è leggermente rinforzata ed “allungata” con gli arrivi di Claudio Cadoneau (già la scorsa stagione 1 partita in prestito), Larri Leeger e Simon Kindschi.

Insomma, magari non un mercato da sogno. Ma di certo funzionale e mirato. ll tempo ci dirà pure se è stato di successo.

IL GIOCATORE CHIAVE

Chris DiDomenico

Non è amato da tutti… a volte i suoi comportamenti sono un po’ sopra le righe. Ma il ritorno di Chris DiDomenico dovrebbe fare molto bene al Langnau. Si dica quel che si vuole, ma è un trascinatore. Un giocatore che porta energia, emozioni e pure punti. Il suo ritorno dovrebbe far bene a tutto l’ambiente. Giocatori come lui possono essere decisivi anche e soprattutto nelle partite più delicate della stagione.

LA POTENZIALE SORPRESA

Harri Pesonen

Uno straniero quale potenziale sorpresa? Sì. Diciamo la verità… in molti avrebbero preferito che Antti Erkinjuntti rimanesse nell’Emmental e non sono entusiasti dell’arrivo di Harri Pesonen. Ma sarà poi davvero così? Vero che sulla carta non sembra essere il grande nome. Ma stiamo pur sempre parlando di un giocatore da 156 punti in 203 partite di NLA. Ed un giocatore che, a nostro parere, è molto adatto anche allo stile di gioco di Heinz Ehlers e se inserito nel giusto contesto può davvero diventare l’uomo in più. Insomma, per noi sarà lui la potenziale sorpresa. Foss’anche solo per il fatto che farà cambiare idea ai tifosi.

IL CALENDARIO

Spesso e volentieri, l’inizio della stagione è fondamentale. È proprio durante le prime partite che una squadra guadagna certezze e confidenza nei propri mezzi. E la fiducia, in un contesto equilibrato come di questi tempi, è un fattore che può davvero fare la differenza.

Il Langnau darà il bentornato al Rapperswil nella massima divisione il 21 Settembre mentre il giorno successivo andrà a far visita ai cugini del Berna.

In seguito, i Tigrotti affronteranno ZSC Lions in trasferta, Ambrì-Piotta in casa, Davos in trasferta, Bienne in casa e Lugano in trasferta. Un calendario che da una parte potrebbe permettere, sulla carta, di fare una decina di punti nelle prime 7 partite. Il che darebbe molto morale alla squadra.

Occhio però… niente è scontato. Ogni partita sarà una battaglia e le partite contro Rapperswil, Ambrì-Piotta e Bienne in casa rischiano di essere armi a doppio taglio.

Buona stagione, SC Langnau Tigers!

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