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HC Ambrì-Piotta… sarà una sorta di prima prova del nove!

Per l’Ambrì-Piotta questa stagione sarà una sorta di “prova del nove”. Per capire se davvero la strada intrapresa è quella giusta. Luca Cereda può infatti ora contare su una squadra più “sua”, più a sua immagine e somiglianza.

Lui, con la società e Paolo Duca, hanno proseguito sulla scìa dell’ottimo lavoro svolto la scorsa stagione e sono andati a cercare gli elementi giusti da inserire al posto giusto per far progredire la squadra. E sembrano esserci riusciti.

Inutile girarci tanto intorno. Indipendentemente dai risultati delle amichevoli, sembra esserci un ambiente piuttosto sereno e positivo nella squadra. Giustamente.

L’OBIETTIVO

Progredire ulteriormente. Con il sogno playoffs nel cassetto da aprire eventualmente più avanti. Il progetto dell’Ambrì-Piotta è a medio-lungo termine. E punta a solidificare il club e la sua posizione nella National League. Pertanto, fissare un obiettivo preciso a livello di risultati è a nostro parere errato per ora. Bisogna puntare a fare il meglio possibile, punto.

Di certo la squadra vuole salvarsi anche in maniera più agevole rispetto alla scorsa stagione. E non lascerà nulla d’intentato se si troverà sul finale di Regular Season con la possibilità di entrare tra le prime otto. Ma l’obiettivo principale dovrebbe essere quello di inculcare sempre di più nei giocatori e nell’ambiente questo nuovo (vecchio) spirito Biancoblù.

Nostra previsione RS: 8°-12°

I PUNTI DI FORZA

Luca Cereda & Paolo Duca

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Inutile ricordare che Luca Cereda e Paolo Duca hanno ripreso in mano la squadra la scorsa stagione in una situazione quasi disastrosa dentro e fuori dal ghiaccio. Hanno fatto un ottimo lavoro che non può essere giudicato solamente in base ai risultati. Uno allenatore… l’altro Direttore Sportivo… dall’esterno la nostra impressione è che siano in simbiosi e che saranno nuovamente dei punti di forza per la squadra. Hanno evidenti capacità e pure sangue Biancoblù che scorre nelle vene. Ed in questo momento, forse queste sono le due cose più importanti per far crescere e stabilizzare ulteriormente la squadra.

I portieri

Con tutto il rispetto per i predecessori, l’Ambrì-Piotta può quest’anno contare su un’ottima coppia di estremi difensori. Benjamin Conz è un grandissimo talento mai realmente sbocciato del tutto… ma che ha saputo dimostrare la scorsa stagione nei momenti chiave di poter alzare notevolmente il suo livello denotando dunque grande forza mentale. Daniel Manzato invece è arrivato da Lugano ed è una sorta di certezza. A Lugano era chiuso da un certo Elvis Merzlikins. Ma quando ha potuto giocare (pur con tutte le difficoltà legate alla mancanza di continuità) si è dimostrato affidabile. Insomma, tra le squadre che potenzialmente faranno parte della seconda metà classifica, crediamo che in porta l’Ambrì-Piotta sia messa molto bene.

Il pubblico

I tifosi sono il motore dello sport e sono fondamentali per qualsiasi squadra. Ma per una squadra come l’Ambrì-Piotta sono ancora più importanti. Per una miriade di motivi, evidentemente anche “economici”. La squadra l’anno scorso grazie all’attitudine messa in mostra è riuscita a far pian piano riaffezionare i tifosi e questo è stato un grande e fondamentale successo. Che può aiutare parecchio anche quest’anno a patto di mantenere sempre la giusta attitudine. Quella del “non mollare mai”.

I PUNTI DEBOLI

Mancanza di profondità nella rosa

Inutile girarci tanto intorno… l’Ambrì-Piotta più di altre squadre deve saper fare di necessità virtù. Pertanto è veramente difficile riuscire a costruire una squadra competitiva e profonda allo stesso tempo. Però purtroppo, la mancanza di profondità spesso e volentieri la si paga a caro prezzo. Specie in caso di infortuni o nei momenti negativi della stagione quando si incappa in una serie di risultati negativi.

Rischio perdita fiducia

C’è un po’ la sensazione nell’aria che le cose andranno certamente meglio rispetto all’ultima stagione. Bene, benissimo. Anzi, in parte male. L’ambiente circostante alla squadra non ha aspettative da titolo, certo… tuttavia, c’è il rischio che la pressione salga notevolmente qualora i risultati non saranno positivi. Per una squadra ed una società in crescita, ma pure e soprattutto “giovane”, questo rischia di far male e di condizionare il rendimento sul ghiaccio.

Progetto

È un paradosso… ma il bel progetto dell’AMbrì-Piotta è sia un punto di forza che un punto debole. Da una parte l’Ambrì-Piotta ha intrapreso un percorso interessante che potrà dare risultati a medio-lungo termine. Dall’altra parte tuttavia, c’è l’amara realtà. Ossia, il tempo è tiranno. I risultati contano. La salvezza va conquistata se possibile in maniera agevole perché una retrocessione sarebbe un dramma (non solo sportivo) per tutta la valle Leventina. Cosa vogliamo dire? Che il progetto dell’Ambrì-Piotta è ottimo. Ci piace e piace anche ai tifosi. Purtroppo però richiede tempo. Ed il tempo, come detto, è tiranno nello sport professionistico moderno. Ci vuole pazienza ed allo stesso tempo devono arrivare i risultati. Insomma, è una situazione davvero complicata che rischia di avere ripercussioni anche sul rendimento della squadra. Senza dimenticare che, rispetto alla scorsa stagione, non ci sarà più l’effetto sorpresa.

IL MERCATO

L’Ambrì-Piotta aveva alcuni problemi… in porta, una difesa “poco solida” e pure un po’ di mancanza di leaders. In tal senso, la società a nostro parere si è mossa molto bene (nel limite del possibile) per migliorare la squadra.

Gli arrivi di Samuel Guerra (ZSC Lions) e Jannik Fischer (Losanna) portano maggior solidità. Lorenz Kienzle invece è il classico “jolly” che ogni allenatore vorrebbe poter avere in squadra. Insomma, la pesantissima partenza di Michael Fora non può essere compensata… ma la difesa ci pare comunque più solida.

Davanti poi invece sono arrivate diverse scommesse come Fabio Hofer e Johnny Kneubuehler… e Bryan Lerg, che dovrebbe portare qualità, punti, energia e leadership. Per finire, non si può dimenticare che Dominik Kubalik fa ancora parte della rosa. E poteva anche non essere così scontato.

IL GIOCATORE CHIAVE

Luca Cereda (Allenatore)

Si, vero. Non è un giocatore e non scende in pista. Non può segnare e non può fare più di tanti miracoli. Ma a nostro parere sarà lui la chiave. I momenti difficili arriveranno… starà a lui ed al suo staff cercare di mantenere alto il morale della truppa. La squadra, inutile girarci intorno, ha qualcosa in meno rispetto alla maggior parte degli avversari da affrontare… il suo sistema di gioco e l’energia che sa trasmettere alla squadra (che la scorsa stagione si sono rivelati efficaci) dovranno aiutare a sopperire ai limiti tecnici. Ed infine, non da ultimo, starà a lui ed al club inculcare nei nuovi arrivati la mentalità “Biancoblù”. A nostro parere sarà ancora lui la chiave. E visto l’ottimo lavoro svolto la scorsa stagione, siamo certi che non deluderà.

LA POTENZIALE SORPRESA

Fabio Hofer

Diciamo la verità… in quanti hanno realmente aspettative su Fabio Hofer? In quanti lo conoscono davvero? E se potesse diventare lui la sorpresa? Di certo il 27enne attaccante ha tantissima voglia di mettersi in mostra in un campionato prestigioso dopo anni passati nella EBEL in Austria. Inoltre, la porta la vede. Gli ci vorrà un po’ di tempo per adattarsi al nuovo livello… ma con l’andare della stagione potrebbe diventare un giocatore molto interessante.

IL CALENDARIO

Spesso e volentieri, l’inizio della stagione è fondamentale. È proprio durante le prime partite che una squadra guadagna certezze e confidenza nei propri mezzi. E la fiducia, in un contesto equilibrato come di questi tempi, è un fattore che può davvero fare la differenza.

Anche quest’anno, chi ha stilato il calendario pare non voler troppo bene all’Ambrì-Piotta… I Leventinesi infatti, inizieranno subìto con un doppio turno contro Zugo in casa e Davos in trasferta. Poi, dopo due partite sulla carta più “abbordabili” contro Bienne in casa e Langnau in trasferta… arriva l’incubo.

Tra il 29 di Settembre ed il 12 di Ottobre i Biancoblù sfideranno Ginevra Servette in casa, Lugano e ZSC Lions in trasferta e per finire Berna e Davos in casa.

Insomma, il rischio è quello che dopo 9 partite di campionato l’Ambrì-Piotta non avrà tantissimi punti. E questo può intaccare seriamente la sicurezza nei propri mezzi della squadra. Poi certo, vuol dire tutto o niente… a volte affrontare le “grandi” quando sono ancora in rodaggio può non essere un male.

Buona stagione, HC Ambrì-Piotta!

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