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Sta per tornare l’hockey su ghiaccio. La National League torna il 21 Settembre a scaldare le nostre serate. A scandire i ritmi della nostra vita. Torna ad emozionarci.

Ecco appunto, torna ad emozionarci… Solo per dire, ma quanto eccitante sarà questa stagione?

Nei prossimi giorni presenteremo le 12 squadre che si daranno battaglia per conquistare l’ambìta finale e l’agognato trofeo. Oggi vogliamo invece introdurre la stagione intera. Che si preannuncia eccitante come non mai!

Facciamo un piccolo giro della Svizzera virtuale, partendo da ovest e spostandoci verso est… poi nord, sud… e vedremo che ogni singola squadra può davvero dire la sua!

IL TOUR DE SUISSE DELLA NATIONAL LEAGUE…

Chris McSorley è tornato alla guida del Ginevra Servette… personaggio che, lo si ami o lo si odi, ha scritto la storia recente del nostro hockey. Dopo un anno passato relativamente lontano dal ghiaccio, eccolo di nuovo su quella panchina che è stata sua per tempo immemore. Riuscirà a far tornare il Ginevra Servette quella squadra “odiata” da tutti e terribilmente difficile da sconfiggere? Noi, crediamo proprio di sì.

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Restando in Svizzera Romanda, ma spostandoci qualche chilometro ad est, c’è poi il Losanna. Squadra che non ha lesinato spese per rinforzarsi. I Leoni Vodesi erano attesi tra i grandi protagonisti la scorsa stagione. Ma per una miriade di motivi, hanno mancato l’accesso ai playoffs. Sono in attesa della nuova pista… ma c’è da scommettere che già quest’anno vorranno fare molto molto bene. Hanno tutto quello che serve per farlo.

Salendo verso Nord, c’è poi un’altra squadra che l’anno scorso ha fatto passi da gigante e vuole confermarsi. Il Friborgo Gottéron. Mark French ha dato una svolta ed i Dragoni hanno concluso lo scorso campionato ai quarti di finale perdendo contro la futura finalista Lugano. Ma la mentalità in riva alla Sarine è cambiata. Quest’anno, anche grazie ai rinforzi, il Friborgo Gottéron vorrà fare ancora meglio.

Proseguiamo nuovamente verso nord… e troviamo la rivelazione della stagione 2017-18. L’EHC Bienne, squadra che lavora benissimo da anni ed inizia pian piano a raccogliere i frutti del durissimo lavoro svolto dapprima fuori dal ghiaccio (vedi organizzazione societaria e pista nuova) e poi sul ghiaccio. Rinforzando la squadra ogni anno con elementi di valore. Oltretutto, sempre con un occhio rivolto verso il futuro.

Tornando verso est poi, troviamo il Berna. Gli Orsi sono sempre tra i principali candidati al titolo. E questa stagione non fa eccezione. La truppa guidata da Jalonen si è rinforzata e potrà contare pure su qualcosa che può dargli ancora un spinta in più… la voglia di rivincita dopo aver concluso la scorsa stagione in semi-finale contro lo Zurigo! Alla PostFinance Arena, si attendono scintille.

Poco distante ci sono poi i cugini degli Orsi. I Tigrotti. Il Langnau. Con Heinz Ehlers la squadra ha trovato una certa stabilità e, indipendentemente dai risultati, sono sempre una brutta gatta da pelare. Specie quando possono giocare davanti al loro fedelissimo pubblico amico della Ilfishalle. Ce la faranno a qualificarsi per i playoffs? Forse sì. Forse no. Ma di certo ci proveranno fino all’ultimo.

Chi invece non dovrebbe avere problemi a qualificarsi per i playoffs, anche visto quanto si sono scottati la scorsa stagione, sono i campioni in carica. Gli ZSC Lions. Erano già forti. Lo sono ancora di più dopo un mercato mirato e stellare. L’allenatore non è più Hans Kossmann ma Serge Aubin. Il quale ha in mano una Ferrari da far rendere al meglio. Possono i Leoni, orfani dei cugini del Kloten, vincere il secondo titolo consecutivo? La risposta l’avremo in Aprile. Ma di certo, hanno tutto per riuscirci.

Così come, leggermente più a sud, ha tutto per riuscirci l’eterna incompiuta. Lo Zugo. I Tori sulla carta possono davvero sognare. Poi certo, il ghiaccio solitamente ha detto che a questa squadra sembra sempre mancare qualcosa. Ma sottovalutare lo Zugo potrebbe essere un peccato mortale per chiunque.

Saliamo poi verso nord-est e troviamo il Rapperswil. I Lakers sono tornati sul palcoscenico che gli compete. Ossia quello della National League. Sono stati capaci di far retrocedere il Kloten… Hanno vinto in maniera relativamente agevole il campionato di Lega Nazionale B… Hanno pure vinto la Coppa Svizzera… Insomma, la neo-promossa non si presenta come la classica Cenerentola con cui tutti faranno punti. Anzi, potrebbero benissimo dire la loro.

Scendendo poi verso sud andiamo nel Canton Grigioni. Il regno di Arno Del Curto, l’Hockey Club Davos. La scorsa stagione non è andata alla grande… gli Stambecchi non sono riusciti a fermare la furia Bienne ai quarti di finale. Ma il Davos raramente, se non mai, sbaglia due stagioni consecutive. La truppa di Del Curto parte quale outsider… Ma guai a fare i conti senza di loro. Sarebbe un peccato mortale.

Per finire, scendiamo in Ticino facendo il passo del San Bernardino… arriviamo a Bellinzona e proseguiamo verso Lugano. Dove troviamo i vice campioni in carica. Quei Bianconeri allenati da Greg Ireland che pochi mesi or sono hanno fatto commuovere i propri tifosi per le incredibili doti di generosità, spirito di sacrificio e cuore. L’anno scorso sono stati falcidiati dagli infortuni proprio alla vigilia dei playoffs. C’è forse la convinzione che, con Brunner, Chiesa e Bürgler arruolabili, la squadra poteva riportare il titolo in Ticino dopo anni di attesa. Che sia la volta buona? Altre squadre sembrano più attrezzate. Ma ai Bianconeri non importa un fico secco e vogliono andare fino in fondo. Giustamente.

Salendo poi un po’ di chilometri verso nord, per finire, troviamo l’Ambrì-Piotta. Squadra che in molti vedono contendersi al Rapperswil l’ultimo posto in classifica. Ma sarà poi davvero così? La scorsa stagione i Leventinesi sono arrivati penultimi e si sono salvati nella finale di playout contro il Kloten. Ma i miglioramente rispetto alle stagioni precedenti sono stati impressionanti. Finalmente c’è una chiara filosofia. Ed ora Luca Cereda può contare su una squadra più a sua immagine e somiglianza. Insomma, l’Ambrì-Piotta può ancora crescere. E stupìre!

Siamo giunti al termine di questo brevissimo giro della Svizzera virtuale. Ogni squadra ha mille motivi per scalpitare e non vedere l’ora che arrivi il 21 di Settembre. Non vediamo l’ora neppure noi!

Nei prossimi giorni, come detto, vi presenteremo tutte e 12 le squadre in dettaglio.

Alla fine della stagione ci sarà poi chi potrà gioire… chi verserà lacrime amare… chi avrà dei rammarichi e dei rimpianti… ma una cosa è certa già sin d’ora: ci divertiremo un mondo!

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