Fa male? Certo che fa male… ma la Svizzera ha reso fiera un’intera Nazione!

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È finita nella maniera più crudele. Ai rigori. Dopo 80 minuti vissuti con il cuore in gola. Complimenti alla Svezia, meritatamente Campione del Mondo. Ma concentriamoci sui nostri Rossocrociati.

Fa male? Certo che fa male. Fa un dannato male cane! Fa male a noi, pensate ai giocatori, allo staff ed a tutti coloro che hanno lavorato per questi Campionati del Mondo.

Ma credo che tutti noi siamo altrettanto dannatamente fieri di questa squadra – con la S maiuscola – che ci ha regalato due settimane di emozioni!

È tutto iniziato con una vittoria per 3-2 dopo i tempi supplementari contro l’Austria. Ed è tutto finito con una sconfitta dopo tiri di rigori con lo stesso punteggio contro la Svezia.

LA FINALE

SVEZIA vs SVIZZERA 3-2 (d.r.)

Iniziamo dalla fine. Ossia dalla finale.

La Svezia è squadra forte. Ma forte davvero. Nel primo tempo riescono a far girare benissimo il disco. Ma la Svizzera non è con le spalle al muro, anzi! Di fatto, nonostante la Svezia tira di più, il numero di chiare occasioni da gol è piuttosto simile. Pertanto il risultato alla prima pausa (1-1) è quello giusto. Nino Niderreiter da il vantaggio ai Rossocrociati al 16:38 ma poco dopo gli Svedesi pareggiano con Gustav Nyquist.

L’impressione è che con l’andare della partita la Svizzera riesce a frustrare gli Svedesi. I quali hanno sempre un maggior possesso del disco ma sono meno dominanti rispetto al primo periodo. Specialmente a partire dal minuto 23:13, quando Timo Maier riporta in vantaggio i Rossocrociati! Ma non basta… perché ancora una volta la Svezia pareggia. Questa volta grazie a Mika Zibanejad, al minuto 34:53.

Nel terzo periodo poi la Svizzera pare un po’ in debito d’ossigeno. Ma la Nazionale delle Tre Corone non riesce ad approfittarne. Anzi, la ruota sembra girare a favore della Svizzera. Anche nei tempi supplementari, molto equilibrati, quando gli Svedesi hanno colpito due pali.

Ma per finire, la grande parata di Anders Nilsson su Fiala ed i rigori hanno privato i boys di Fischer di un sogno.

Non è finita come si sperava. L’oro è stato così vicino… eppure così dannatamente lontano. Ma il percorso della Svizzera resta da applausi. Andiamo a vedere, a nostro modesto parere, cos’ha funzionato e cosa non ha funzionato.

COSA HA FUNZIONATO

PATRICK FISCHER E LO STAFF TECNICO

Patrick Fischer si è preso una bella rivincita di fronte ai suoi detrattori. Con il suo staff tecnico, ha creato una Squadra con la S maiuscola. Patrick ha fatto giocare bene la squadra. È riuscito a dare il giusto ruolo ad ogn’uno dei suoi giocatori. Ha saputo far crescere la squadra con l’andare del torneo. Ed è stato capace di partita in partita ad apportare i giusti correttivi.

Era stato bistrattato dopo la delusione Olimpica. In molti si saranno ricreduti su di lui. Altri invece continueranno a criticarlo. Lo farebbero anche se la Svizzera avesse vinto l’oro.

Ma intanto lui ha svolto un lavoro eccellente!

I GIOCATORI

Fare nomi è ingiusto. E pure ingeneroso. Tutti, ma proprio tutti, i giocatori hanno dato l’anima per la Svizzera. E questo è forse la cosa che più ha reso una Nazione intera fiera di loro. Ovviamente c’è chi ha fatto meglio e chi ha fatto peggio. Chi ha commesso più errori e chi ne ha commessi meno.

Ma tutti meritano un grande applauso! Gli NHLrs, che hanno alzato il livello tecnico della squadra senza però avere atteggiamenti da “star”. I giocatori del Campionato Svizzero, che hanno messo le loro doti al servizio del gruppo. Chi portando qualità. E chi portanto quantità.

Bravi. Tutti. Davvero!

L’INTELLIGENZA

L’intelligenza di questa squadra è stata impressionante. I boys di Fischer hanno praticamente sempre fatto la cosa giusta. Hanno attaccato quando c’era da attaccare. Hanno avuto la giusta dose di umiltà e sfacciataggine. Hanno saputo alzare ed abbassare il ritmo di gioco in base alla necessità. Non hanno mai panicato e non si sono mai fatti prendere dalla frenesia. Sia durante i momenti positivi che negativi. Hanno affrontato ogni avversario – indipendentemente dal suo valore – a testa alta. Con il giusto rispetto ma senza alcun timore reverenziale.

Insomma, davvero tantissima intelligenza. E maturità.

LO SPIRITO DI SQUADRA

Indipendentemente da quello che i giocatori hanno dichiarato ai vari media, era sotto gli occhi di tutti che lo spirito di squadra era eccellente. Il loro linguaggio del corpo era chiaro. Tutti per uno ed uno per tutti. Non è soltanto un motto. È stato il mantra di questa Nazionale durante tutti i Campionati del mondo.

L’immagine di tutti abbracciati durante i rigori è stata commovente e significativa. E forse l’immagine più bella di tutti i Campionati del Mondo!

COSA NON HA FUNZIONATO

LE DISTRAZIONI

È praticamente impossibile essere perfetti per 60 minuti. Siamo sempre dell’idea che l’hockey su ghiaccio è uno sport fatto di “errori”. Chi ne commette di meno, vince. Pertanto, è praticamente impossibile essere perfetti per 10 partite giocate nel breve volgere di due settimane.

Ed allora, cercando il pelo nell’uovo e cercando di essere obiettivi, a tratti la Svizzera è stata troppo distratta. Alcuni errori, individuali e di squadra, potevano costare caro. Sia durante il girone che durante le sfide ad eliminazione diretta.

Contro l’Austria la Svizzera ha conquistato solamente due punti. Pur giocando discretamente. Contro la Repubblica Ceca non è riuscita a gestire un doppio vantaggio ed ha perso dopo rigori. Contro la Svezia (durante i gironi) ha pagato l’eccessivo sforzo profuso la sera prima contro la Russia.

Questi fattori hanno fatto sì che la Svizzera ha dovuto lottare fino alla fine per agguantare il quarto posto solo grazie alla vittoria ottenuta contro la Francia.

LA FINALE (i rigori)

Beh, quando si perde c’è sempre qualcosa che non ha funzionato. La Svizzera ha giocato la partita quasi perfetta contro la Svezia. Ma non è bastato. Perché i rigori hanno punito i Rossocrociati. E proprio i rigori, sono stati gestiti male. Dopo essersi portati in vantaggio con Andrighetto, i rigori successivi sono stati tirati male. E queso è costata una medaglia d’oro.

Sia chiaro, non è una critica. Sfidiamo chiunque di voi a tirare un rigore in quella situazioni. Ma ad essere onesti, la Svezia si è dimostrata superiore nell’esercizio. E fors’anche più esperta, smaliziata e determinata. E non per niente, la Svizzera ai rigori aveva perso anche contro la Repubblica Ceca durante i gironi.

LE STATISTICHE

Vediamo ora le statistiche del torneo dei Rossocrociati. E per finire, le nostre tre stelle e la nostra impressione finale.

GOL SEGNATI & SUBÌTI

33 gol segnati, 26 gol subìti. La Svizzera ha sempre segnato almeno 2 gol a partita ed in un caso ha messo a referto uno shutout (contro la Slovacchia).

Complessivamente gli avversari hanno segnato di più nelle prime fasi della partita. Mentre la Svizzera è sembrata crescere esponenzialmente a partire dal 10° minuto di gioco ed ha fatto la differenza specialmente dal 10° minuto e fino alla mezz’ora.

TIRI & TIRI SUBÌTI

La Svizzera ha concluso il torneo con 296 tiri scagliati verso la porta e 297 tiri subìti. Ma in questo caso è interessante vedere come i Rossocrociati complessivamente hanno tirato più dei loro avversari specialmente nel secondo periodo di gioco.

PERCENTUALE REALIZZATIVA & PARATE

Quì abbiamo separato i dati. Ossia quelli relativi al girone e quelli relativi alla fase ad eliminazione diretta.

La percentuale realizzativa della Svizzera – spesso un tallone d’achille nel passato, anche recente – è stata davvero ottima. Sintomo di una buona confidenza nei propri mezzi.

La percentuale di parate invece ha avuto un picco impressionante nella fase ad eliminazione diretta. Va detto che Leonardo Genoni nelle tre partite contro Finlandia, Canada e Svezia è stato praticamente impeccabile.

POWER-PLAY & BOX-PLAY

Il power-play, altro tallone d’achille abituale, è stato un’arma in più! In precedenza dicevamo come Patrick Fischer ha saputo apportare correttivi con l’andare del torneo. Ecco, il power-play ne è l’esempio lampante.

La Svizzera ad inizio torneo faticava molto in power-play a segnare. Ma con l’andare del torneo, è migliorata davvero parecchio!

Il box-play invece, pur se anch’esso è migliorato con l’andare del torneo, non è stato impeccabile. Il 79.4% di efficacia, significa che la Svizzera ha avuto solamente il 7° box-play dei Campionati del Mondo.

LE 3 STELLE

Come abbiamo detto in precedenza, fare nomi è ingeneroso e pure ingiusto. Però vogliamo comunque nominare i 3 giocatori che, a nostro modesto parere, hanno davvero disputato un Campionato del Mondo eccellente.

MIRCO MÜLLER

Per chi come noi la NHL la segue poco, Timo Meier è stato un’incredibile sorpresa positiva! Ha fornito delle prestazioni davvero eccellenti. In fase difensiva è stato praticamente perfetto. Ed inoltre, non ha disdegnato alcune pericolosissime folate offensive.

NINO NIDERREITER & ENZO CORVI

Sono due grandi amici. Ma li nominiamo insieme perché rappresentano a nostro parere il succo dei Campionati del Mondo.

Nino è l’immagine perfetta di come gli NHLrs sono venuti in Danimarca con la giusta attitudine. Enzo è l’immagine perfetta di come i giocatori di National League hanno dato tutto, ma davvero tutto.

LEONARDO GENONI

Inizialmente Reto Berra sembrava essere il numero uno. Ma poi l’impressionante forza mentale di Leonardo Genoni ha avuto la meglio ed il numero uno durante la fase ad eliminazione diretta è stato lui.

Non giriamoci tanto in giro. Finlandia, Canada e Svezia sono dannatamente forti. Era impensabile pensare di fare risultato senza un portiere impeccabile. Beh, Leonardo lo è stato!

LA MENZIONE SPECIALE

TRISTAN SCHERWEY

Si sarà certamente fatto qualche amico in più tra i tifosi delle squadre di National League. Forse ora, anche chi non tifa Berna, avrà capito perché questo giocatore è tanto amato tra i tifosi degli Orsi. È il simbolo dello spirito di sacrificio e della voglia di lottare per il bene comune. Tutta la sua energia a disposizione della squadra!

LA NOSTRA OPINIONE

L’urlo “Siamo Campioni del Mondo” ci è rimasto strozzato in gola. Tuttavia non nascondiamo che ci siamo commossi scrivendo questo pezzo.

Indipendentemente da tutto, la Svizzera ha reso fiera un’intera Nazione! Non tanto per il risultato finale, quanto piuttosto per l’atteggiamento messo in pista. Per lo spirito di squadra e per lo spirito di attaccamento alla maglia. E per finire, per come hanno cantato a squarciagola per 6 volte l’inno Nazionale al termine delle vittorie!

Grazie, grazie di tutto Svizzera!

Non facciamo gli gnorri però… frasi come “questo argento vale un oro” lasciano il tempo che trovano. È argento. Punto e basta. Un argento agrodolce. Ma resta un dannato argento. Uno schifoso e bellissimo argento.

Un argento che ci fa capire che ci stiamo avvicinando alle “grandi” dell’hockey mondiale.

 (Ci stiamo avvicinando, non siamo ancora lì. Non cominciamo a vendere false illusioni. Questo risultato resta un favoloso exploit. Per ora…a nostro parere)

Un argento che, per quanto amaro in questo momento, è l’ottima base su cui costruire il futuro.

Con Patrick Fischer, ça va sans dire.

È stato lui, con il suo staff, il vero architetto di questa squadra. In pista ci vanno i giocatori, e di loro abbiamo già parlato. Ma lui, tanto bistrattato, è andato avanti per la sua strada ed alla fine ha avuto ragione.

Il ruolo dell’allenatore a volte è più quello dello psicologo. Non bisogna certo andare ad insegnare a Nino Niderreiter come passare un disco o come tirare in porta… Ma bisogna piuttosto mettere i giocatori nella miglior condizione per rendere secondo il loro potenziale. Sia mentalmente che tecnicamente. Ed in tal senso, visti i risultati, si può dire che il suo lavoro è stato fatto in maniera egregia.

Sin dalle convocazioni – che avevano fatto storcere il naso a molti – fino all’atteggiamento messo in pista.

Grazie Svizzera. Grazie a tutti. Tutti i giocatori, tutto lo staff, tutta la Federazione e chiunque abbia lavorato dietro le quinte.

Ci avete regalato un sogno. Il risveglio finale è stato amaro… E siamo certi che i più amareggiati ora siete voi. Ma davvero. Grazie di cuore, siete stati fantastici!

E per l’ultima volta… FORZA SVIZZERA!!

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