Spesso ci si domanda. Ma è giusto organizzare i Campionati del Mondo di hockey su ghiaccio ogni anno?

C’è chi dice sì.

E c’è chi dice no (lo dice anche Vasco Rossi, a cui però molto probabilmente dell’hockey su ghiaccio non gliene frega un emerito…).

È comunque sempre un argomento di discussione. Di quelli interminabili durante le altrettanto interminabili serate tra amici al bar. Quando, una birra dopo l’altra (tanto è sempre l’ultima… se caso anche in piedi!), si espongono le proprie ragioni.

Vogliamo provare a dare la nostra opinione ed immedesimarsi nelle due correnti di pensiero. Ossia, i motivi per cui è giusto organizzare i Campionati del Mondo ogni anno. E i motivi per cui invece, sarebbe meglio organizzarli ogni due anni (oppure tre o quattro).

Fermo restando che, per valori messi in pista, i veri Mondiali di hockey su ghiaccio sono le Olimpiadi. Escluse ovviamente le ultime giocate in Sud Corea, quando tristemente la NHL non ha lasciato partecipare i suoi giocatori.

I MOTIVI PER CUI È GIUSTO (E BELLO) ORGANIZZARE TUTTI GLI ANNI

IL PUBBLICO

A noi personalmente piacciono molto. Di fatto, vorremmo si giocasse ad hockey su ghiaccio tutti i giorni tutto l’anno…

Detto questo, il pubblico reagisce sempre molto bene. Quanto meno il pubblico della maggior parte delle Nazionali. Vero che per alcune partite le piste sono mezze vuote… Ma l’ambiente di festa che si respira – dentro e fuori dai palazzetti – è sempre qualcosa che riconcilia con lo sport.

I Campionati del Mondo sono sempre molto seguiti. Sia dagli spettatori che dai vari media. Sia da chi si reca sul posto e sia da chi invece li guarda in televisione.

Insomma, i numeri dicono che la formula – così come concepita – funziona. Pertanto, perché cambiare?

I GIOCATORI

Alcuni giocatori gioco forza sono costretti a rinunciare alla partecipazione per infortuni. Ci sono anche coloro che con poco spirito nazionalistico declinano la chiamata…

Ma la stragrande maggioranza dei giocatori è ben felice di rappresentare la propria nazione!

Il livello proposto solitamente varia in base ai giocatori che raggiungono l’evento dalla NHL. Ma complessivamente, non ci è mai capitato di vedere giocatori che non si impegnano. Anzi, vediamo gruppi di amici e colleghi che danno tutto per l’obiettivo! È una festa dell’hockey su ghiaccio anche per loro.

NON È IL CALCIO…

L’hockey su ghiaccio non è il calcio. Per qualificarsi ai Campionati del Mondo di hockey su ghiaccio non ci sono delle qualificazioni da superare ma tutti possono partecipare. In un gruppo diverso ovviamente, grazie ad un sistema di promozioni e retrocessioni.

Non essendoci delle qualificazioni, riteniamo giusto che i Campionati del Mondo possano disputarsi tutti gli anni.

Inoltre il formato del torneo è molto interessante. E pure avvincente. Ogni squadra lotta per un obiettivo – sia esso la salvezza o la vittoria – e non esistono partite “inutili”.

I MOTIVI PER CUI È SBAGLIATO (E NOIOSO) ORGANIZZARE TUTTI GLI ANNI

IL TROPPO STROPPIA

Quando si avvicinano i Campionati del Mondo, o gli Europei, di calcio si avverte la tensione. L’attesa. Le palpitazioni.

Ecco, questo probabilmente non succede (tra i tifosi) alla vigilia di un Campionato del Mondo di hockey su ghiaccio.

Perché il troppo stroppia. Si dice che il gioco è bello quando dura poco… Ecco, si potrebbe aggiungere che il gioco è bello anche quando non è ripetitivo. E giocando tutti gli anni, uno potrebbe dire che il torneo è ripetitivo.

IL LIVELLO

Noi personalmente non siamo particolarmente affascinati dalla NHL. O meglio, ammiriamo il livello altissimo e più alto del mondo. Ma forse anche perché non riusciamo ad identificarci con nessuna delle squadre e con la mentalità d’oltre oceano, non ci sentiamo coinvolti.

Detto questo, è ovvio che un torneo Olimpico (escluso l’ultimo in Corea del Sud) ha un livello più alto rispetto ai Campionati del Mondo.

Durante i Campionati del mondo le “stelle” della NHL raggiungono eventualmente le loro Nazionali solamente nel caso in cui la loro squadra venga eliminata dai playoffs. E queso evidentemente significa che le Nazionali non possono contare su tutti i loro migliori elementi.

NON È IL CALCIO…

L’hockey su ghiaccio non è il calcio. È uno sport che si può considerare “di nicchia”.

Di fatto tutto il mondo è coinvolto quando si giocano i Mondiali di calcio. Mentre alla “festa dell’hockey” partecipano in realtà solo poche Nazionali… di cui 5/6 nettamente superiori a tutte le altre.

Questo rende il torneo poco appetibile. Tutti – esclusi i big – già sanno che sarà praticamente impossibile riuscire a vincere il Campionato del Mondo. E se la cosa si ripete tutti gli anni, diventa monotona. E noiosa.

LA NOSTRA OPINIONE

Noi siamo assolutamente favorevoli ai Campionati del Mondo tutti gli anni.

La risposta del pubblico è sempre eccellente. I giocatori danno l’anima e sono fieri di rappresentare il proprio paese. È una vera e propria festa dell’hockey su ghiaccio. Una festa tra l’altro molto democratica vista la formula del torneo.

Inoltre è anche l’occasione di vedere un tipo di hockey diverso da quello che siamo abituati dopo i playoffs. Un hockey meno fisico e magari anche meno “emozionale”… ma un hockey più dinamico e tecnico.

Insomma, non cambieremmo nulla. Anche perché, non essendoci turni di qualificazione ma un sistema di promozioni e relegazioni, vorrebbe dire passare due anni a giocare partite amichevoli e tornei praticamente inutili…

Ma di certo ogn’uno di noi ha la propria opinione. Ogn’una degna di tutto il rispetto! E la vostra opinione qual’è?

Buona festa dell’hockey su ghiaccio a tutti!

P.S. Complimenti alla Svizzera per la grande prestazione offerta contro la Russia. Non è arrivata la vittoria. Per poco. Ma la squadra è riuscita a rendere fieri i propri tifosi!