Il Sion sta vivendo una stagione inaspettatamente sul fondo della classifica. I risultati negativi hanno inoltre portato a ben due cambi di allenatori.

La stagione era iniziata con Paolo Tramezzani – licenziato dopo 12 giornate a seguito di un pareggio contro il Lugano – è proseguita con Gabri – licenziato dopo 8 partite a seguito della sconfitta contro il Grasshopper alla “prima” del 2018 – e viene portata a termine da Maurizio Jacobacci.

Un… Tourbillon di emozioni!

Paolo Tramezzani ha guidato i Vallesani per 12 partite. Gabri solamente per 8 partite mentre Maurizio Jacobacci fino ad oggi ha guidato la squadra per 12 partite.

I miglioramenti da quando il Sion è stato affidato a Maurizio Jacobacci sono evidenti. Ma quello che vogliamo fare oggi è cercare di capire – anche aiutandoci con le statistiche – quali sono le differenze tra i 3 diversi Sion di questa stagione.

I RISULTATI

Maurizio Jacobacci è l’allenatore con la migliore media punti. Una media punti che considerata la situazione attuale della Super League, permetterebbe al Sion di essere al 5° posto in classifica con 43 punti. A soli 3 punti dal Lucerna terzo classificato.

Con Maurizio Jacobacci il Sion segna di più e subìsce di meno. Quello che sorprende tuttavia, è notare come i Vallesani hanno subìto più gol con Gabri in sole 8 partite rispetto alle 12 sia con Tramezzani che con Jacobacci.

Questo per quanto riguarda i risultati. Dunque il secondo cambio di allenatore ha portato finalmente ai frutti sperati. Ma andiamo ad approfondire. Di seguito vi proponiamo alcune statistiche comparative tra i tre allenatori.

Siccome Gabri ha guidato la squadra solamente per 8 partite mentre Tramezzani e Jacobacci l’hanno guidata per 12, tutti i valori saranno espressi in “media”.

TIRI & PERCENTUALI – Media a partita

Il Sion con Jacobacci tira molto di più. E di conseguenza, tira anche molto di più in porta. Con Tramezzani la squadra tirava invece anche meno che con Gabri. Ma del resto l’idea tattica dell’allenatore Italiano è principalmente quella di difendersi e contrattaccare.

In termini di precisione di tiro e percentuale realizzativa invece i dati sono da interpretare.

Il Sion con Jacobacci e Tramezzani ha avuto una percentuale realizzativa molto simile. Mentre è stata più altra con Gabri.

A nostro parere è piuttosto semplice capire il perché. Il tecnico Spagnolo puntava su una specie di tiki taka (non per niente la precisione di tiro con lui era piuttosto alta). E questo ovviamente porta ad attendere il momento migliore per tirare in porta. Ed automaticamente ad una maggior precisione. Però non è detto che sia la soluzione tattica migliore. Anzi…

TIRI SUBÌTI & TIRI SUBÌTI IN PORTA – Media a partita

Ecco che quì si capisce perché il Sion con Gabri e Tramezzani faticava. Troppi, davvero troppi, i tiri concessi agli avversari. Con Tramezzani il motivo è il suo stile di gioco… con Gabri invece, presumiamo che semplicemente la squadra non riusciva a seguirlo.

Poi certo… l’allenatore Spagnolo non è stato aiutato dal fatto che – sotto la sua guida – la percentuale di parate del portiere è stata drammaticamente bassa.

Questi grafici tuttavia ci mostrano qualcosa di interessante. Indipendentemente da tutto infatti, spiegano molto dello stile – difesa e contropiede – di Tramezzani. La precisione di tiro degli avversari infatti, era molto bassa quando lui allenava la squadra.

Ora comunque, visti i tiri e tiri in porta, crediamo sia interessante andare a vedere l’indice CORSI. Ossia quanto la squadra è stata dominante con i tre allenatori.

INDICE CORSI

Quì c’è poco da spiegare… gli stili di Tramezzani e Gabri sono completamente diversi. Ma solamente con Jacobacci la squadra riesce ad essere dominante rispetto ai suoi avversari!

Da notare che con Maurizio Jacobacci il Sion è la terza squadra più dominante della Super League. Solamente Basilea (62.5) e Young Boys (62.3) hanno infatti un indice CORSI superiore a quello del Sion di Jacobacci.

Viene fin anche da pensare che il Sion con Jacobacci raccolga meno di quanto effettivamente meriterebbe. Non lo dicono solo le prestazioni. Ma anche i numeri.

Vediamo ora altre statistiche. Cominciando dal possesso palla.

POSSESSO PALLA MEDIO

Nuovamente i diversi stili degli allenatori vengono a galla. Non è certo un caso che il possesso palla medio più alto sia stato registrato con Gabri e che il possesso palla più basso sia stato registrato con Tramezzani. Con Maurizio Jacobacci tuttavia, il possesso palla è molto simile a quello dello Spagnolo. Stili diversi. Risultato simile.

Per finire – a livello di statistiche – c’è qualcosa che ha colpito la nostra attenzione. Ossia il numero di falli commessi e falli subìti. Vediamo subìto.

MEDIA FALLI & FALLI SUBÌTI

Il Sion con Maurizio Jacobacci commette meno falli e ne subìsce pure di più. Questi numeri sembrano portare alla luce il fatto che con Paolo Tramezzani la squadra era più nervosa… poi certo, la tattica del tecnico Italiano porta ovviamente la squadra a commettere più falli.

QUELLO CHE I NUMERI NON DICONO…

I numeri sono importanti. A noi piacciono parecchio. Ma vanno sempre interpretati. Inoltre, non dicono sempre tutta la verità.

Ecco dunque tre cose che a nostro parere i numeri non dicono. Una per ogni allenatore…

PAOLO TRAMEZZANI

Si voleva iniziare un progetto con Paolo Tramezzani. Anche alla luce di quanto fatto dall’allenatore Itlaiano a Lugano la scorsa stagione. Il fatto è che tutto è andato male sin da principio… Le eliminazioni dall’Europa League – contro il Suduva – e dalla Coppa Svizzera – contro lo Stade Lausanne-Ouchy – non sono state digerite. L’inizio discreto in campionato, ossia le due vittorie in due partite contro Thun e Losanna in trasferta, non ha mitigato la delusione. Delusione che si è poi trasformata in nervosismo e per finire in frustrazione. Ossia, la ricetta perfetta per il disastro. Paolo Tramezzani non è riuscito a ricreare a Sion quello che era riuscito a fare a Lugano. Peccato.

GABRI

Con il senno di poi, passare in maniera tanto immediata da un allenatore tutto “difesa e contropiede” ad uno che voleva portare una sorta di “tiki taka” si è rivelata essere la mossa sbagliata. Noi non siamo grandi estimatori del noioso calcio fatto tutto possesso palla e passaggi… Ma questa è solamente un’opinione personale. È indubbio tuttavia, che l’allenatore Spagnolo non è riuscito a far passare il suo messaggio. Nemmeno il ritiro durante la sosta invernale ha aiutato. Le esclusioni di alcuni giocatori illustri inoltre, non hanno aiutato.

MAURIZIO JACOBACCI

L’uomo giusto al posto giusto. Dapprima ha reintegrato alcuni elementi (su tutti Carlitos) che potevano far molto comodo. E poi, minuto dopo minuto, ha cercato di ricostruire la fiducia della squadra. Maurizio Jacobacci non ha scoperto l’acqua calda… ma ha dimostrato di saper fare necessità virtù. Ed è riuscito quanto meno a dare una possibilità al Sion di salvarsi. Con lui la squadra è molto più determinata e si è calata perfettamente nei panni della compagine che deve pensare a salvarsi. A Sion ovviamente sperano che ce la farà. A patto di diventari più “cinici” sotto porta.

LA NOSTRA OPINIONE

Evidentemente a Sion si sperava di vivere tutt’altra stagione. Il potenziale della squadra è indubbio. La posizione dei Vallesani dovrebbe essere tra le prime quattro. Senza se, e senza ma.

Quando però le cose vanno male è difficile svoltare.

Al solito il Presidentissimo Constantin per dare una scossa ha cambiato la guida tecnica. Ma onestamente quest’anno più di altre volte, si è trovato costretto a farlo. Non sono insomma stati capricci.

Ora il Sion non è ancora salvo. Ma – considerando la situazione fino ad alcune settimane or sono – ha quanto meno la possibilità di essere padrone del proprio destino. Mancano ancora 4 partite. 4 battaglie. Per riuscire a salvare il posto in Super League.

Auguri per il finale di stagione, FC Sion!