La stagione dell’Ambrì-Piotta non può essere giudicata solamente in base risultati. Non QUESTA stagione per lo meno.

I Leventinesi hanno intrapreso una nuova strada. Hanno avviato un nuovo progetto. Hanno avuto il coraggio di investire sue due giovani come Paolo Duca e Luca Cereda per scrivere un nuovo futuro con lo sguardo alle origini del club.

E per quanto visto questa stagione, la prima fase del progetto si è conclusa in maniera molto – ma molto – soddisfacente!

Uno dei maggiori successi è stato quello di riuscire a riavvicinare la squadra alla gente. Al tifoso. Ossia la vera locomotiva per questa squadra che – volenti o nolenti – è diversa dalle altre squadre di National League per innumerevoli motivi che tutti conosciamo e non stiamo ad elencarvi.

Il pubblico ha apprezzato la nuova linea societaria. Ha apprezzato l’impegno profuso in pista e fuori. Ha apprezzato la chiarezza. Ed infine, ha potuto festeggiare una salvezza ottenuta in maniera molto più “agevole” rispetto al recente passato.

Quindi, come da titolo. Si può essere i penultimi della classe ed essere promossi? Sì! Non significa che tutto è andato bene. Semplicemente significa che la strada intrapresa si è rivelata essere quella giusta e che gli obiettivi stagionali sono stati pienamente raggiunti!

LA REGULAR SEASON

L’Ambrì-Piotta ha iniziato la sua stagione andando a vincere per 4-3 il derby alla Resega e l’ha conclusa battendo il Kloten in casa per 2-1 in gara 5 della finale dei playout.

Nel mezzo, una crescita a livello di attitudine ma alti e bassi nei risultati. Di fatto solamente per alcune giornate nella prima metà di campionato i Leventinesi sono stati sopra la linea. La serie più lunga di vittorie consecutive è stata conseguita verso la fine della stagione (4 vittorie filate). Mentre per due volte durante la Regular Season, l’Ambrì-Piotta ha perso 5 partite consecutive. La squadra è passata da risultati eclatanti – come la vittoria per 7-5 in casa contro il Davos. O la vittoria contro lo stesso Davos – in trasferta – per 7-2. Ma anche da roboanti sconfitte come quella subìta a Langnau per 9-4 oppure quel 7-3 rimediato a Zugo.

I PLAYOUT

L’Ambrì-Piotta ha sognato fino a 5 giornate dal termine di agguantare il Losanna al 10° posto… Ma poi ha dovuto arrendersi dopo la sconfitta rimediata a Malley 2.0. Di fatto però, la squadra ha accusato il colpo solo per alcun giorni… Perché poi si è presentata più pronta che mai nella finale dei playout contro il Kloten ed ha vinto la serie per 4-1!

COS’HA FUNZIONATO

IL PROGETTO

La parola “progetto” è spesso abusata nello sport moderno. Di fatto, molti si mettono a sorridere quando la sentono nominare… Eppure in questo caso ci sentiamo davvero di poter parlare di progetto. E pure serio! Il club ha voluto dare una sterzata rispetto al recente passato. Ossia, ha voluto tornare alle origini per costruire il futuro. E la prima fase del “programma” è stata portata a termine brillantemente con la salvezza ed un cambio generale dell’attitudine dentro e fuori dal ghiaccio.

LUCA CEREDA & PAOLO DUCA

A nostro parere sono loro i veri artefici di questa prima bella stagione del nuovo corso. Incarnano al meglio quello che è lo spirito dell’Ambrì-Piotta. Ne conoscono la storia. Ne conoscono pregi e difetti. Ed hanno messo le loro capacità a disposizione del club. Paolo Duca è stato capace, con pochi mezzi, ad iniziare la rivoluzione a livello di giocatori. Luca Cereda invece, ha dimostrato – dopo l’ottima parentesi nei Ticino Rockets – di essere un allenatore davvero valido. Uno su cui puntare con decisione per il proseguimento del progetto.

IL GIOCO

Quando tutti i giocatori sono in forma – e concentrati – il gioco voluto da Luca Cereda è davvero intrigante. È molto dispendioso in termini di energia sia fisica che mentale, ed in tal senso è importante che i giocatori sappiano gestirsi al meglio durante i 60 minuti di gioco… Ma c’è sempre stata la sensazione che, quando i giocatori seguivano il piano di gioco alla lettera, avrebbero avuto la possibilità di battere chiunque.

IL POWER-PLAY

Il power-play dell’Ambrì-Piotta è stato addirittura il 3° migliore di National League durante la Regular Season! Giocatori come Nick Plastino, Matt D’Agostini, Dominic Zwerger – ma anche lo spesso criticato e bistrattato Cory Emmerton – meritano molto credito in tal senso. Magari la manovra non era sempre bellissima da vedere… Ma di certo, l’efficacia non è mancata.

COSA NON HA FUNZIONATO

LA CONTINUITÀ

Come dicevamo in precedenza, il gioco richiesto da Luca Cereda è efficace ma molto dispendioso. Anche a livello mentale. Fors’anche per questo, l’Ambrì-Piotta ha faticato maledettamente a trovare una certa continuità di risultati. Se non sul finire della stagione. Questo è un aspetto che andrà migliorato per la prossima stagione.

IL RENDIMENTO IN TRASFERTA

L’Ambrì-Piotta ha conquistato 23 punti in 25 partite giocate lontano dalla Valascia. Solamente il Kloten (22 punti) ha fatto peggio in National League. I Leventinesi sono stati capaci una sola volta di vincere due partite consecutive in trasferta ed hanno complessivamente subìto troppe reti… Ben 103, che significa la peggior difesa in assoluto della National League in trasferta.

GLI INGAGGI

L’Ambrì-Piotta ha avuto un’efficacia del 46.2% di ingaggi vinti durante la Regular Season. Troppo poco. Già il gioco voluto dallo staff tecnico è dispendioso… Se poi bisogna gettare al vento ulteriori energie per dover spesso e volentieri dover recuperare il possesso del disco, diventa davvero complicato.

I… CHILI

A nostro modesto parere sono mancati un pò di… chili. A volte abbiamo avuto l’impressione che la presenza di giocatori “prestanti” che giocassero duro (ma corretto) avrebbero aiutato a ribaltare gli esiti di certe partite. Poi certo, questo non è qualcosa che propriamente non ha funzionato. Quanto piuttosto qualcosa che si potrebbe pensare di migliorare in futuro.

STATISTICHE

Vediamo ora alcune statistiche di squadra. Le statistiche individuali dei giocatori verranno pubblicate al termine dei playoffs in corso.

GOL SEGNATI & SUBÌTI PER 10′

L’Ambrì-Piotta tendenzialmente ha subìto più gol in entrata di partita e poi nelle seconde parti del periodo centrale e del terzo periodo. Ha invece segnato più dei suoi avversari nella seconda parte di primo periodo e pure – anche se di pochissimo – nella prima parte dei terzi periodi.

TIRI IN PORTA PER PERIODO DI GIOCO

L’Ambrì-Piotta ha tirato più dei suoi avversari nel primo e nel terzo periodo di gioco mentre nel periodo centrale ha dovuto subire tendenzialmente parecchi tiri.

PERCENTUALE REALIZZATIVA & PERCENTUALE PARATE

La percentuale realizzativa dell’Ambrì-Piotta è stata la seconda peggiore di National League durante la Regular Season ma è leggermente migliorata nei playout. Di fatto però questo è stato un problema.

Stesso dicasi per la percentuale di parate, che durante la Regular Season è stata inferiore al 90.0%. Benjamin Conz ha comunque disputato una discreta stagione. Vedi superlativa nella fase finale del campionato!

POWER-PLAY & BOX-PLAY

L’Ambrì-Piotta ha avuto livelli simili di efficenza nelle situazioni speciali sia durante la Regular Season che durante i playout.

L’efficienza nei power-play è stata davvero degna di nota! Mentre può migliorare quella in inferiorità numerica.

INDICE CORSI

Con l’andare della stagione, l’Ambrì-Piotta ha incrementato il suo “possesso del disco”. Questo grafico – e la tendenza – lo dimostrano chiaramente.

IL NOSTRO VOTO ALLA STAGIONE

Scala: 2-6

4.5

Un primo passo verso il futuro è stato fatto. E forse, era anche il più complicato. Per questo a nostro parere la stagione dell’Ambrì-Piotta – dato il potenziale, il contesto ed il lavoro fatto dentro e fuori dal ghiaccio – è da un buon 4.5 tendente al 5-.

La salvezza è stata ottenuta in maniera tutto sommato “agevole”. O quanto meno, in maniera molto meno complicata rispetto alle scorse stagioni. Oltretutto, il nostro voto è al rialzo anche perché la squadra ha messo – esclusi rari casi – anima e cuore sul ghiaccio. Che è poi quello che vogliono davvero i tifosi!

Senza dimenticare le varie scommesse vinte. Quelle di Dominic Zwerger, Matt D’Agostini e Marco Müller in primis. Ma anche quella di Benjamin Conz. E senza pure dimenticare i progressi di giocatori quali Diego Kostner e Michael Fora…

Ad ogni modo la pianificazione del futuro è già cominciata e proseguirà. Ed i primi innesti (Lorenz Kienzle, Daniel Manzato, ecc…) sembrano promettenti. La filosofia è quella giusta per questo club. A cui spetta ora un’estate di duro, durissimo lavoro.

Per cercare di fare – la prossima stagione – ancora un passo avanti.

Forse quello che ci è parso un pò mancare, è qualche chilo… O meglio, qualche giocatore in più che sia capace di giocare fisicamente duro (ma corretto).

Buona fortuna per il futuro.

E buone vacanze – stavolta davvero meritate – HC Ambrì-Piotta!