Il momento che ci viene dipinto è poco florido in riva al Lemano, le informazioni che giungono un po’ da tutte le parti parlano di situazione critica, addirittura vicino al rischio fallimento, al punto che la National Hockey League avrebbe già previsto un piano per terminare il campionato a 11 squadre.

Ma sarà vero ?

La premessa è che siccome stiamo parlando di un glorioso club del panorama elvetico come il Ginevra Servette, e che la questione riguarda tutte le squadre, non si puo’ ridurre tutto a poche righe, ma bisogna andare più a fondo… non vi scriveremo se il Ginevra Servette fallirà o sopravviverà, questo per quanto a disposizione pubblicamente non è possibile, ma vi esporremo dei dati di fatto in modo che ogn’uno possa farsi la sua personale idea.

Detto che ogni rumours ha un certo fondo di verità, non crediamo certo alla favoletta che il Ginevra Servette sia sull’orlo del baratro per alcuni clown invitati ad intrattenere il club prima della partita (eufemismo)…

Abbiamo voluto andare più a fondo, e ci siamo messi in contatto con il nostro amico che gestisce e scrive per il blog “ www.leblogdeplouf.com ”, il quale segue la squadra del Ginevra Servette da vicino e da molti anni, ed in particolare dall’arrivo del Gruppo Anschutz con McSorley, quale appassionato.

L’articolo che vi presentiamo è stato scritto grazie al suo pieno supporto.

Prima di tutto, per capire il presente, riteniamo che bisogna capire di chi stiamo parlando e di cosa, quindi approfondiamo innanzitutto su Hugues Quennec, attuale Presidente del Ginevra Servette.

Faremo un viaggio attraverso la storia recente (e meno recente) della società, dall’arrivo di colui che viene definito un personaggio “controverso”, passando per la situazione attuale ed il futuro, in modo di dare a tutti voi l’opportunità di farvi un idea in merito.

GE SERVETTEHUGUES QUENNEC – UN PRESIDENTE AMBIZIOSO, LA CRONISTORIA

Nell’anno 2000, il Ginevra Servette continua a navigare in NLB in seguito alla promozione dalla Prima Lega ottenuta nel 1995. Marco Torriani vende il club al gruppo Americano Anschutz che, tra le altre, è proprietario dei Los Angeles Kings.

Ingaggia Chris McSorley come allenatore, in provenienza dai London Knights, squadra che milita nella massima divisione Inglese di hockey su ghiaccio.

La promozione in NLA viene centrata nel 2001, ossia il primo anno della gestione Anschutz con McSorley in panchina.

Nell’anno 2005, il Gruppo Americano vende il Ginevra Servette a Chris McSorley e Hugues Quennec.

Nell’anno 2007, Quennec viene avvicinato dal Presidente di allora dell’Hockey Club Losanna, squadra rivale, che ai tempi militava in NLB ed era prossima al fallimento. Quennec accetta di prendere parte al “salvataggio”, e mette insieme una struttura composta da un Direttore Sportivo (Alston) ed una Direzione Amministrativa (Weibel).

Al momento delle discussioni in merito alla costruzione della nuova pista di ghiaccio a Losanna, emergono delle forti tensioni con il suo consiglio di amministrazione, inoltre la situazione che lo vede a capo di due squadre entrambe militanti in NLA diventa insostenibile, le polemiche montano e Quennec vende il club a Ken Stickney nel 2016 (ex-proprietario del Kloten).

Ritornando a Ginevra, nel frattempo, nel 2011 ingaggia Christophe Stucki quale direttore amministrativo per sviluppare una zona VIP più al passo con i tempi con degli sponsor locali.

Nel 2012, Hugues Quennec, riprende il Servette Football Club, il cui bilancio è stato depositato per fallimento. Si attornia di professionisti del mondo calcistico con l’obiettivo di ristabilire la gloriosa società cittadina nell’élite nazionale. Non riuscito nell’intento, nel 2015 il club è nuovamente sull’orlo del fallimento, e la squadra viene ceduta a dei mecenati Ginevrini, tutt’ora alla guida della società..

Il punto chiave sembra essere la gestione dello Stade de Genève, uno stadio “fiasco” come definito, i cui responsabili sono le autorità Ginevrine.

Il seguente articolo, del 27 aprile 2015, ben spiega la situazione:

http://www.lecourrier.ch/129433/stade_de_geneve_l_histoire_d_un_fiasco

Il Cantone di Ginevra dovrà votare in dicembre 2016 una sovvenzione di 1.5 milioni di Franchi per la manutenzione dello stadio stesso.

Ma torniamo all’hockey su ghiaccio…

Dall’anno 2000 il club discute, invero senza molti progressi (vi ricorda qualcosa, in Ticino…?), in merito alla costruzione di una nuova pista di ghiaccio. La Patinoire des Vernets, dove si disputano le gare casalinghe del Ginevra Servette, è datata 1958, ed è una delle più vecchie piste in NLA. E questo è uno dei punti chiave…

GE SERVETTELA SITUAZIONE ATTUALE

Hugues Quennec non è un presidente proprietario che ha deciso di investire la sua fortuna nella gestione del club, contrariamente a quanto avviene in altri club di NLA.

Quennec ha l’ambizione di far fare il prossimo passo al club, ed ha acquisito le azioni di Chris McSorley, il quale è oggi “solamente” allenatore e direttore sportivo, al 100% coinvolto nel suo ruolo. Il motivo di tale scenario, resta pubblicamente ignoto, anche se è sempre parso un po’ poco logico il fatto che un allenatore sia anche proprietario.

Durante l’estate, sono stati avvicinati 3 Canadesi con grande esperienza in NHL per rinforzare la struttura del club: Michael David Gillis, ex agente di Pavel Bure, e direttore generale dei Vancouver Canucks dal 2008 al 2014, durante i quali ha conquistato 5 titoli della sezione Ovest.

Peter A. Gall, avvocato che regolarmente fa da tramite tra la NHL ed i proprietari, ed Lorne Henning, ex giocatore ed Head Coach dei New York Islanders.

Infine, ultimo passo, Hugues Quennec ha presentato alle autorità Ginevrine degli investitori stranieri (Canadesi e Tedeschi) pronti a finanziare 200 milioni per la costruzione della nuova pista di ghiaccio.

GE SERVETTEINQUIETUDINI

I sostenitori a Ginevra hanno vissuto esperienze catastrofiche con i Presidenti dei club sportivi della città dopo gli anni ’80. Pishyar, Roger, nel calcio… Staubli nell’hockey su ghiaccio…

E danno poco credito a Quennec che è visto da molti quale unico responsabile per il fallimento del Servette Football Club.

Christophe Stucki, unico Ginevrino con un ruolo di responsabilità nella struttura, a Ginevra dal 2011, ha lasciato il club lo scorso autunno, ed aveva un forte legame con gli sponsor locali e le autorità Ginevrine. Il motivo per il quale ha abbandonato è tutt’ora ignoto, anche se filtrano delle voci di malintesi con lo stesso Quennec.

A partire da settembre, i giornalisti sportivi a Ginevra, hanno cavalcato l’onda di questa “inquietudine”, ed hanno iniziato a criticare la nuova organizzazione del club, arrivando a parlare addirittura di “messa sotto tutela” di McSorley (per l’arrivo di Henning), rischio di fallimento dovuto ad una nuova gestione dopo la partenza di Stucki, una NLA a 11 squadre ecc… mettendo pure in discussione la disponibilità finanziaria nell’acquisto dell’ultimo straniero, Gerbe, il quale è arrivato a Ginevra con una modalità spesso utilizzata in passato e mai realmente contestata, ossia: tramite la richiesta di fondi extra per un giocatore fuori budget. La stessa metodologia fù utilizzata, tra gli altri, per giocatori del calibro di Lombardi e Almond, con la differenza che, date probabilmente anche le circostanze attuali, gli sponsor non hanno acconsentito al supporto.

Insomma, in questo momento qualsiasi evento relativo alla società, accende le inquietudini dei sostenitori del Ginevra Servette.

Nel forum della squadra, una persona informa che due club di sostegno Ginevrini hanno deciso di rompere il loro rapporto con Quennec, ed hanno congelato il loro supporto finanziario. Alcuni sponsors hanno rifiutato di aumentare il loro contributo, e fanno sapere di considerare un eventuale distacco.

GE SERVETTEIL FUTURO

Al giorno d’oggi, il club vive un periodo decisivo per il suo avvenire.

Hugues Quennec ha fatto degli errori in passato, ciò nonostante è l’unico in questo momento a presentare un progetto ambizioso per il futuro del club.

La speranza è che egli riesca a convincere gli investitori e le autorità Ginevrine a seguirlo nel suo intento.

A partire dal 2005 è riuscito ad issare la squadra nella top-8 della NLA, ed ha pure contribuito nel riportare il Losanna nella massima categoria.

Ha fallito con il Servette Football Club, ma parte della responsabilità deve forzatamente essere condivisa con le autorità Ginevrine, ed in tal senso ritornando all’hockey su ghiaccio l’auspicio è che non vi saranno intoppi nella realizzazione della nuova pista di ghiaccio, base fondamentale per il futuro del club.

Ciò nonostante, la maggioranza dei sostenitori del Ginevra Servette sono molto inquieti per quanto concerne il futuro, specialmente se questo fa rima con Quennec in carica.

LA NOSTRA OPINIONE

Vi abbiamo esposto i fatti raccontati dal nostro collega, senza alcun tipo di speculazione ma analizzando i fatti passati per comprendere anche il presente e le perplessità che ruotano attorno al personaggio.

Noi crediamo che, se da una parte la realizzazione della nuova pista di ghiaccio sia un passo fondamentale, dall’altra la società ha le risorse quanto meno per terminare il campionato e progettare un futuro. Quanto roseo, lo si vedrà…

L’idea, tramite questo viaggio virtuale, che ci siamo fatti di Quennec, è quella di un uomo con alle spalle gioie e dolori, al quale i tifosi non perdonano in primis il fallimento della società calcistica della città, ed in secondo luogo il fatto di aver aiutato un club rivale (il Losanna) pur rimanendo in sella alla stessa società.

Ma anche una persona che ha ben chiaro quello che sta facendo, che ha permesso l’hockey di alto livello nella città di Calvino, e che ha dimostrato negli anni di saper condurre una società di hockey su ghiaccio, e questo è quanto dicono i risultati (vedi storia recente del Ginevra Servette), non le speculazioni!

Ci era balenata per la testa l’idea che questa situazione, visto anche l’ingresso di nuovi collaboratori provenienti dal Nord America, avesse potuto avere quale obiettivo “celato” quello di spingere il Ginevra, e Ginevra, verso la KHL, ma dopo aver parlato con il nostro collega, esso ci ha confermato come la questione avrebbe potuto essere d’attualità solamente nel caso in cui, come si vociferava, il russo Timochenko fosse subentrato tra gli sponsor. E, ad ogni modo, al pubblico Ginevrino l’eventualità di un “trasloco” non va in alcun modo a genio.

In un comunicato ufficiale, la società Ginevra Servette, ha smentito qualsivoglia voce di fallimento, e che anzi l’obiettivo è quello di lavorare per vincere il titolo! Non sarebbe una primizia nel campo delle dichiarazioni che poi si scontrano con la realtà dei fatti, ma questo è quanto ufficialmente dichiarato.

IN CONCLUSIONE

Riteniamo la possibilità che il Ginevra Servette non finisca la stagione puro fanta-hockey, ed eventuali uscite di sponsors porterebbero “solamente” a rivedere al ribasso gli obiettivi della società per il presente e per il futuro, ma da quì al fallimento, la strada è davvero molto, ma molto lunga!

Poi certo, ogn’uno è libero di farsi una propria opinione, in quanto solamente il tempo ci dirà come il tutto andrà a finire.

L’augurio tuttavia è che presto si possa fare chiarezza, perché in questo momento tutto l’ambiente è un po’, a ragione, destabilizzato!

Infine ci teniamo a ringraziare il nostro amico ” www.leblogdeplouf.com ” per la grande disponibilità ed il suo tempo. Merci beaucoup!


Non c’è niente da nascondere, non siamo giornalisti e non vogliamo essere gli “Elena Ferrante” del Ticino: i nostri articoli sono opinioni puramente personali da appassionati, da tifosi e per tifosi, non politicamente corrette, e che non sottostanno ad alcun ordine. Per ragioni personali non firmiamo gli articoli con Nome e Cognome. Vi preghiamo per tanto di non esitare a contattarci qualora vi siano delle rimostranze o semplicemente desiderate delle delucidazioni in merito; il rispetto per noi è alla base di tutto, e sarà nostra premura e piacere rispondere firmandoci personalmente.


Save

Save

Save

Save

Save

Save

Save

Save

Save

Save