[text_block_nav title=”INTRODUZIONE”]Vogliamo parlare di Champions Hockey League, prendendo quale spunto la domanda del titolo: progetto da sostenere o ennesimo flop annunciato ? Cercheremo di darci, e darvi, una risposta.


“Champions League” nella mente di tutti gli sportivi è quel mondo d’orato, e pieno di soldi, ove le migliori squadre Europee si affrontano per determinare chi, nel vecchio Continente, può fregiarsi del titolo di squadra più forte.

Nel mezzo aggiungiamoci la parola “Hockey”, ed ecco che ci troviamo catapultati nella CHL, un torneo ancora agli albori che ha la chiara intenzione di crescere nel tempo per diventare un vero e proprio punto di riferimento dell’hockey su ghiaccio Europeo.

Brevemente, per chi ancora non lo sapesse, vi spieghiamo la formula attuale, ed in seguito vi esporremo quali sono, a nostro avviso, le cose che funzionano e quelle che invece si potrebbero migliorare.[/text_block_nav]

[text_block_nav title=”CHAMPIONS HOCKEY LEAGUE”]

CHAMPIONS HOCKEY LEAGUE

Vi partecipano 48 squadre, suddivise inizialmente in 16 gruppi di 3 squadre che si affrontano in un girone all’Italiana; le prime due di ogni gruppo accedono alla fase ad eliminazione diretta e tramite scontri di andata e ritorno proseguono il loro cammino fino alla finale, prevista in partita unica il 7 febbraio 2017.

Le squadre partecipanti vengono ammesse in base a delle licenze:

Licenza A: le 26 squadre fondatrici della CHL se partecipano al campionato di massima divisione delle loro rispettive Nazioni.

Licenza B: 2 squadre per ogn’una delle Federazioni fondatrici (Austria, Rep.Ceca, Finlandia, Germania, Svezia, Svizzera) ricevono la licenza B; le vincitrici dei rispettivi campionati e delle regular seasons. Qualora queste squadre siano già in possesso della licenza A, l’attribuzione delle licenze segue i seguenti criteri in ordine:
Campione Nazionale
Vincitore Regular Season
Secondo piazzato nella Regular Season
Finalista dei Play-Off
Miglior piazzato in Regular Season sconfitto in Semi-Finale
Peggior piazzato in Regular Season sconfitto in Semi-Finale

Licenza C: si tratta di 10 “wild card” che sono attribuite ai vincitori dei Campionati di Bielorussia, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Norvegia, Polonia e Slovacchia.
Ulteriori 2 licenze vengono attribuite ai secondi classificati dei campionati di Slovacchia e Norvegia.
L’ultima licenza, per la stagione corrente, è stata attribuita al Rouens, vincitori della scorsa edizione della Continental Cup.

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[text_block_nav title=”CHL- HA SENSO?”]

CHL – HA SENSO ?

Certo che sì; se si vuole far crescere l’hockey Europeo, è fondamentale mettere a confronto scuole diverse, in modo che ogn’uno possa capire cosa può, e deve, migliorare, ed allo stesso tempo chiarire in quali aspetti si ha già raggiunto un buon livello.

La competizione non ha ancora fatto completamente breccia tra gli appassionati, vuoi per la formula, vuoi per il periodo durante il quale si disputano i gironi preliminari, vuoi perché molti club non esitano a definire la CHL niente più che una buona preparazione per la stagione in ambito nazionale… a nostro avviso sbagliando!

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[text_block_nav title=”CHL-COSA FUNZIONA?”]

CHL – COSA FUNZIONA ?

L’ORGANIZZAZIONE
Dopo parecchi anni di tentativi infruttuosi, sembra finalmente che alle spalle della competizione vi è un organizzazione (coaviduata dai club) seria e che intende fare le cose per bene, e questo per gli appassionati di hockey su ghiaccio deve essere una sorta di sollievo.

LE SQUADRE “MINORI”
La fame di hockey non si ferma a nazioni come Finlandia, Svezia, Svizzera e Germania. Anzi!

Ci piace prendere quale esempio la squadra del Comarch Cracovia in questa edizione: pur non avendo vinto una partita, ma gli avversari erano di quelli tosti (Sparta Praga, Farjestad), la squadra Campione Polacca è riuscita a generare un grande interesse attorno alle sue partite in casa, dove è riuscita a portare alla pista una media di oltre 6’600 spettatori nelle due partite disputate grazie ad una promozione in grande stile.

Il Club, coaviduato dalla città, invece di disputare le sue partite come consuetudine alla pista di ghiaccio Adama “Rocha” Kowalskiego, piccolo ma confortevole impianto dalla capacità di 2’514 spettatori, ha deciso di disputare le sue partite interne alla nuova e moderna multifunzionale Tauron Arena, sede tra l’altro dei campionati mondiali di pallavolo del 2014 e dei mondiali del Gruppo B di hockey su ghiaccio dalla capacità di oltre 15’000 spettatori, riuscendo ad attrarre un totale di oltre 13’000 spettatori nelle due partite disputate! Un successo, anche considerando che la squadra del Comarch Cracovia, generalmente, disputa le sue partite casalinghe davanti a circa 1’200/1’500 spettatori.

Il torneo, come specificato dall’organizzazione vuole essere d’élite ma non élitario, vuole essere di tutti, e ha quale obiettivo anche far crescere il livello dell’hockey in Europa; in “piccole Nazioni” (hockeysticamente parlando), vi sono squadre che hanno fame di ghiaccio e vogliono crescere, la speranza è che a loro verrà sempre dato spazio!

I GIOCATORI
Per la crescita di un giocatore, il confronto tra scuole diverse è fondamentale, ed abbiamo l’impressione che gli atleti abbiano preso molto seriamente la partecipazione alla CHL.

L’obiettivo di un giocatore è quello di migliorarsi costantemente, e per una buona parte dei giocatori è anche quello riuscire un giorno a sfondare le porte del ricco mondo della NHL, e disputare una CHL ad alti livelli può aiutare nel passaggio.
Come confermato dal CEO della CHL Martin Baumann, vi sono forti correlazioni tra le buone prestazioni nella competizione Continentale ed un approdo oltre oceano, con gli Scout NHL interessati ad avere una visione complessiva del giocatore quando affronta altre scuole hockeystiche.

LA FORMULA
Riteniamo la formula attuale tutt’altro che malvagia, il fatto di avere gruppi da 3 squadre rende i gironi di qualificazione intensi fino all’ultima partita, evitando quasi del tutto partite prive di interesse. Tuttavia qualcosa ci piacerebbe che venisse introdotto… ne scriviamo poco più avanti, nelle cose che non funzionano.

IL SITO INTERNET
Sarà una banalità, ma il sito internet di una manifestazione è il primo messaggio che si lancia verso l’esterno.
Abbiamo trovato il sito della competizione, di cui vi indichiamo il link di seguito, ben strutturato e con informazioni sufficientemente esaustive, sia sulle partite che sulle squadre partecipanti.

http://www.championshockeyleague.net/

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[text_block_nav title=”CHL- COSA NON FUNZIONA?”]

CHL – COSA NON FUNZIONA ?

Detto che gli sforzi della dell’organizzazione sono enormi ed il plauso che va riservato loro è grande, ci sono parecchie cose che riteniamo si potrebbero migliorare per fidelizzare lo spettatore.

I CRITERI DI PARTECIPAZIONE
A partire dalla stagione 2017/2018, i club fondatori del torneo non avranno più un posto garantito e questo non potrà che fare del bene. È difficile per lo spettatore medio infatti identificarsi nella partecipazione ad un torneo della propria squadra per motivi puramente “organizzativi”. La CHL deve diventare un obiettivo da raggiungere tramite i risultati della stagione regolare, creando pathos ed attesa tra gli appassionati.

IL CALENDARIO
Disputare le partite dei gironi di qualificazione in agosto, nel pieno della preparazione estiva delle squadre, rischia di essere deleterio per le squadre e poco “accattivante” per lo spettatore, che spesso si approccia a queste partite con lo stesso entusiasmo per il quale si reca a vedere un amichevole.
Evidentemente la soluzione non è semplice, i campionati Nazionali di hockey su ghiaccio contano parecchie partite, più che nel calcio, ed il calendario è spesso intasato di doppi turni.

Se però si intende far crescere questo torneo bisogna trovare una soluzione con le varie Federazioni Nationali; pensando alla Svizzera, si potrebbe abolire l’attuale 5° turno dedicando 4 date tra i mesi di settembre e novembre per disputare i gironi di CHL, ed in seguito stabilire le date degli scontri diretti per fare in modo di terminare il torneo entro febbraio.

LA FORMULA
La formula, come detto, non la troviamo malvagia, quello che tuttavia ci piacerebbe vedere, sarebbe l’abolizione delle semi-finali andata e ritorno, ricreando quell’unica formula che nelle competizioni Europee passate ha avuto un discreto successo, ossia il “Final Four”, con le quattro semi-finaliste ad affrontarsi in sede unica durante l’arco di 4 giorni.

I PREMI
Raggiungere i livelli del calcio è impensabile, e aggiungiamo noi: meglio così!
Apprezziamo la mentalità dell’organizzazione, che ragiona con il principio “Non paghiamo soldi che non abbiamo”.
Non sappiamo esattamente le strategie che l’organizzazione stà mettendo in atto, tuttavia bisogna veramente fare il possibile per coinvolgere il numero maggiore possibile di sponsor in modo da generare un indotto economico allettante per chi prende parte alla competizione.
Le società sono ormai un business economico, e se per i giocatori e gli spettatori la CHL può diventare un punto di riferimento del calendario, per i “contabili” il santo deve valere la candela.

LA KHL
È un mercato molto importante, e sarebbe certamente interessante se prendesse parte (con serietà) alla competizione.
La Federazione Russa è stata coinvolta in tutte le discussioni preliminari, ma per finire ha deciso di non prendere parte alla CHL. Un peccato, anche se personalmente comprendiamo la scelta.
La speranza è che, in futuro, un accorda possa essere trovato in quanto è fondamentale, per stabilire realmente chi è la squadra più forte, che tutte le potenze si mettano in gioco.

LO SHOW
Chiariamolo subito, per la maggior parte dei tifosi “vecchio stampo”, una partita del campionato Nazionale avrà sempre un fascino maggiore; comprensibile, non esiste una vera e propria tradizione di hockey Europeo.
Tuttavia le nuove generazioni dovrebbero potersi riconoscere anche in questo torneo!
Chiamiamole, se volete, Americanate, ma il creare un brand specifico (decorazioni pista e ghiaccio in maniera più marcata rispetto ad oggi), l’introduzione di una musica specifica per l’entrata delle squadre, il fare in modo che certi “momenti” facciano andare la mente immediatamente verso la CHL, lo riteniamo fondamentale.

È stato scelto l’esagono quale simbolo principale ? Bene, usiamolo! Facciamo in modo che questa figura geometrica entri nella testa degli appassionati, che diventi un simbolo internazionalmente riconosciuto!

Anche una maggior promozione del merchandising aiuterebbe, e del pricing… le squadre partecipanti stesse dovrebbero incentivare il pubblico a prendere parte a questo grande evento, magari tramite promozioni speciali (scusateci, ma i prezzi odierni, specialmente per una competizione che è ancora agli albori, sono semplicemente fuori di testa!).

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[text_block_nav title=”CONCLUSIONE”]

CONCLUSIONE

Assolutamente favorevoli alla Champions Hockey League.

Ci sono alcuni aspetti che sono già funzionanti ed altri che vanno evidentemente migliorati, tuttavia siamo convinti che forse questa volta la strada intrapresa sia finalmente quella giusta.
Avere tutto, e subito, è impossibile, dunque crediamo che prima di una vera e propria “passione” per la CHL bisognerà attendere ancora alcune stagioni, ma la strada è tracciata.

La nostra speranza è che si continui tuttavia sulla strada intrapresa, senza tentare di scimmiottare il calcio, ma lasciando il giusto spazio alla meritocrazia e cercando di fare il passo lungo quanto la gamba. Poi certo, non essendo nati ieri, siamo ben consci di quanto un aumento dei premi finanziari per le squadre sia un aspetto di primo piano, ed allora il nostro augurio è che, tramite un grande lavoro di fondo, si riescano ad attrarre quegli sponsor che potrebbero dare il “la” ad un vortice finanziario in grado di attrarre l’interesse delle società.

Più difficile il discorso concernente la KHL; per quanto sarebbe interessante poter contare anche sulla partecipazione delle squadre Russe, siamo consci che i tempi per cui questo accada ancora non sono maturi, ma confidiamo nel fatto che con la crescita del torneo, cresca anche l’interesse delle corazzate dell’ex Unione Sovietica verso una competizione supplementare.

La fame di hockey è in costante crescita, sfamiamo questi appassionati! Con la testa… disco al centro, ingaggio e via per un altra avventura di CHL!

Auguri a tutti coloro che stanno lavorando per regalarci una manifestazione Europea che sia finalmente degna del suo nome!

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