È ufficiale, Maxim Lapierre ritorna a Lugano, e noi crediamo che per i Bianconeri questo possa dare realmente la svolta alla stagione; è un matrimonio perfetto e vi spieghiamo secondo noi perché in alcuni punti, cercando poi di capire la situazione degli altri stranieri a disposizione di Shedden.

Ne avevamo parlato prima dell’inizio della stagione, nella presentazione della squadra Bianconera, e lo abbiamo ripetuto alcune volte; la perdita di Pettersson e Lapierre, al Lugano, rischiava di costar cara, e non tanto per il numero di punti messi a referto.

LE EMOZIONI

Al Lugano di quest’anno, ad oggi, tra i vari problemi sono sembrate mancare almeno a tratti le emozioni e quella sana voglia di mangiare il ghiaccio ad ogni cambio; fattori che hanno permesso ai Bianconeri la scorsa stagione di arrivare in finale.

Il ritorno a Lugano di Maxim Lapierre, dovrebbe per l’appunto riportare emozioni, sia tra la squadra che tra il pubblico della Resega.

I LEADERS

Al termine della scorsa stagione il Lugano ha perso, in un sol colpo, Pettersson e Lapierre, ossia due veri e propri leader dentro e fuori dal ghiaccio, oltre che giocatori dalla mentalità vincente.

FREDRIK PETTERSSON

Rimpianto (giustamente) per i suoi punti messi a referto, il buon Fredrik non era solamente punti, anzi!

Tramite i suoi riscaldamenti fin anche eccessivi, i suoi gesti di stizza, i bastoni rotti sulla balaustra, era in grado di generare energia tra i compagni di squadra, era in grado di trasmettere una mentalità vincente, era in grado di dare la scossa in situazioni e/o momenti sfavorevoli.

MAXIME LAPIERRE

Maxime Lapierre ha portato a Lugano un hockey molto diverso da quello cui gli appassionati a sud delle alpi erano abituati negli ultimi anni; un hockey fatto di sane e pure emozioni, anche fisiche! Lapierre è giocatore in grado, tramite una bagarre, un gesto, una provocazione, magari anche facendosi sentire nello spogliatoio, di cambiare completamente il corso di una partita che si sta mettendo male.

Non porterà in dote i punti di uno sniper puro, tuttavia ha pure dimostrato che, potendo giostrare in ruoli più offensivi, il suo nome sul tabellino dei marcatori riusciva anche a metterlo.

È inoltre sbagliato ridurre il giocatore Lapierre solamente ad un generatore di emozioni; ha infatti dimostrato ottime doti negli ingaggi, una lettura di gioco molto interessante, ed uno sporco lavoro nello slot che è utilissimo per qualsiasi squadra!

Ma torniamo ai “leaders”; l’hockey su ghiaccio non sono solamente gol e punti. Un gruppo necessita sì di leader silenziosi, utilissimi nello spogliatoio, ma anche di leader più rumorosi e fin anche “folcloristici”, coloro che aizzano le folle ed i propri stessi compagni di squadra.

E quest’ultimi nella scorsa stagione a Lugano, rispondevano ai nomi di Pettersson e Lapierre.

Al momento attuale, in questo Lugano, l’unico leader “rumoroso” sul ghiaccio pare essere Elvis Merzlikins! Con tutto il rispetto e l’ammirazione per il 22enne estremo difensore, non ci pare sufficiente per arrivare con il giusto carico di agonismo ai play off e fare strada.

LE OBIEZIONI

C’è chi obietta che il Lugano necessita di uno scorer puro piuttosto che di un Lapierre, noi ci permettiamo di rispondere che Shedden di scorer, e se non sniper di certo giocatori che possono andare a segno con regolarità, ne ha già a disposizione parecchi e li elenchiamo in ordine sparso:

  • Bürgler, tornato ad essere un cecchino.
  • Klasen, che con un pò più di cattiveria agonistica sotto porta può tranquillamente raggiungere le 25 reti a stagione.
  • Brunner, che se pur ancora non ha ingranato la quinta marcia, ha le potenzialità per diventare il capocannoniere di NLA.
  • Hofmann, che ha già dimostrato di essere in grado di bucare la rete avversaria con regolarità.
  • Bertaggia, che è in continua crescita e, pur se non è uno sniper, può puntare assolutamente a raggiungere 10/15 gol stagionali.
  • Morini & Fazzini, li mettiamo insieme e siamo certi che con il giusto minutaggio ed una certa fiducia, questi due giovani possano portare parecchi gol in dote alla squadra.
  • Zackrisson, ad oggi deludente ma con un passato dove il disco ha dimostrato di saperlo sbattere in rete. Non uno sniper, ma un uomo da 15 gol a stagione certamente.

Non ci sono moltre altre squadre in NLA che dispongono di altrettanti giocatori offensivi potenzialmente capaci di andare in gol con regolarità!

C’è poi chi obietta che, per un giocatore come Lapierre, non vale la pena usare una licenza per giocatori stranieri.

Già, ma fin tanto che giocatori come Rüfenacht non sono sul mercato, anzi l’attaccante degli Orsi è in procinto di rinnovare, non vediamo giocatori Svizzeri in grado di occupare un ruolo come quello che sarebbe occupato da Lapierre.

E ORA COSA FARE ?

RYAN WILSON

Il Lugano, complici gli infortuni che hanno decimato la difesa, ha deciso di correre ai ripari ingaggiando quale straniero Ryan Wilson e, contrariamente a quanto fatto da altre squadre di NLA, i Bianconeri al difensore hanno offerto un contratto per una stagione intera, commettendo a nostro avviso un grave errore dettato dalla fretta.

Sul ghiaccio, colui che era stato presentato come un giocatore cui piace usare il fisico, si è dimostrato poco più di un agnellino, incapace di generare energia positiva se non nella sfida interna contro il Berna quando, proprio con una bagarre, è riuscito a far ripartire una nuova partita per il Lugano.

Confermarlo; perché no ? Ha dimostrato di saper fare il suo, e quale quinto straniero potrebbe anche essere un lusso.

SONDELL & ZACKRISSON

Uno dei due (od entrambi) dovrebbe accomodarsi in panchina, e dal ritorno di Sondell noi propendiamo, con riserva, per Zackrisson. Il giocatore si stà dimostrando un Martensson versione bis, ossia un giocatore molto intelligente ma che fatica maledettamente a trovare il ritmo della NLA.

Martensson lo scorso anno, quando faticava ad ingranare, era afflitto da problemi famigliari, ed aveva inoltre l’età di colui che deve gestirsi per arrivare in piena forma al momento dei giochi che contano. Ma Zackrisson ? Il Lugano non può permettersi di aspettare il nuovo attaccante fino a febbraio, ed allo stesso tempo concedere due stranieri agli avversari, in quanto eventuali energie (specialmente mentali) che andrebbero spese per raggiungere i play off, si rischierebbe di pagarle a caro prezzo durante i play off stessi.

Ad ogni modo appunto, “con riserva”.

Mettere Zackrisson in sovrannumero sarebbe deleterio per l’autostima del giocatore stesso, anche perché, per quanto visto ad oggi, non pare proprio essere quel giocatore che necessita di uno schiaffo per reagire, anzi, impressione è che una sventola lo farebbe cadere sportivamente in depressione.

E Sondell ? Deludente dal suo arrivo, viene criticato da molti tifosi ancora adesso che non gioca. Ci si aspettava un impatto ben diverso dal difensore Svedese, incapace ad oggi di mettere in mostra quelle qualità che a Zugo, almeno in Regular Season, aveva mostrato.

Vendere ora Sondell significherebbe ammettere un errore grave commesso in sede di valutazione, e non siamo certi che a Lugano si voglia correre questo “rischio”; d’altra parte metterlo in tribuna vorrebbe dire mettere alla prova il carattere di un giocatore che, sempre a Zugo, ha dimostrato di eclissarsi nei momenti difficili.

Insomma caro Habisreutinger, con tutto lo staff tecnico, avrai una bella gatta da pelare, forse rimpiangerai i giorni passati a pescare…

CONCLUSIONE

Siamo certi che l’arrivo di Lapierre è un “boost” non indifferente per il Lugano, ed un problema in più per gli avversari.

Shedden apprezza il giocatore, lo ha fatto capire più volte senza peli sulla lingua, ed il giocatore apprezza Lugano, la società ed i suoi tifosi.

Lapierre ha già dimostrato di sapersi adattare perfettamente al Campionato Svizzero, e le sue doti di leader con la mentalità vincente faranno bene a tutti, inclusi i giovani a disposizione del duo di allenatori del Lugano.

Siamo inoltre certi che, durante i periodi della stagione durante la quale il lato mentale e psicologico sarebbe meno importante, schierato con giocatori prettamente offensivi potrebbe anche portare in dote una discreta porzione di punti.

Resta da risolvere il problema relativo agli altri stranieri, perché riteniamo molto pericoloso proseguire la stagione con 6 stranieri sotto contratto, e quì sarà importante che lo staff tecnico ed il DS siano ben in chiaro in merito a come impostare il gioco durante la stagione, perché in base a questo bisognerebbe sacrificare Wilson o Sondell, siccome crediamo che Zackrisson resterà al suo posto.

Ad ogni modo, potrebbe essere la classica win-win situation se ben gestita, e noi siamo certi che il Lugano abbia messo a segno un vero e proprio colpaccio!