Era stato tanto criticato per quelle che venivano definite “scuse”, ossia per il continuo lamentarsi per gli infortuni occorsi. Ed invece, si dica quel che si vuole, per quanto visto in quest’ultima settimana aveva ragione lui, e si può tranquillamente affermare che il duo in panchina si sia preso la sua personale rivincita.

C’è ancora chi obietta che gli avversari, Ginevra, Gottéron ed Ambrì-Piotta erano squadre cadaveri da schiacciare… già, senza pero’ ricordare che anche il Kloten era squadra “cadavere”, ed il Lugano è riuscito a perdere 8-3, in quella che è stata tuttavia la partita che a nostro avviso è la svolta della stagione.

Le opzioni a quel punto erano due: cacciare lo staff tecnico, o cercare di uscirne tutti insieme. La scelta è caduta sulla seconda opzione, e noi mai ne sapremo realmente i motivi dall’esterno, ma ce ne felicitiamo e per il momento questo si sta’ rivelando pagante.

L’ANALISI

Una premessa è d’obbligo: il Lugano non è guarito, ma si trova in convalescenza! Questo va detto, in quanto si dovranno confermare i progressi almeno sul medio termine per realmente parlare di guarigione, ma ci sono tanti indizi che ci possono dire che la via d’uscita è stata ben intrapresa.

L’ATTEGGIAMENTO

L’impressione è che tutti si stiano realmente sacrificando per portare a casa i punti! Già dalla partita contro il Gottéron si è potuto notare uno spirito nuovo, più comunicativo, più da quel “non mollare mai” che nel passato ha dato tante soddisfazioni ai Bianconeri.

Ma è nelle partite successive che il cambio si è potuto constatare con maggior evidenza.

Tantissimi i dischi bloccati dagli uomini di Shedden, e parecchie le situazioni in cui i giocatori hanno tralasciato qualsivoglia discorso in merito alla perdita di qualche dente e si sono gettati sui tiri avversari in maniera fin anche stoica.

Ottima sembra anche la comunicazione tra giocatori e staff tecnico: molte le pacche sulle spalle, gli incoraggiamenti, le parole, pure i sorrisi… e questo si traduce sul ghiaccio, dove la squadra dimostra moltissima unità d’intenti, che automaticamente significa anche maggior fiducia in sé stessi, che è la chiave e la base per qualsiasi squadra di successo.

IL POWER-PLAY

I numeri non mentono: il Lugano, fino alle partita della discordia di Kloten e Berna, aveva segnato in totale 17 gol in power-play in 28 partite (15.7% di riuscita), mentre nelle ultime 4 uscite addirittura 9 (42.9% di riuscita!).

Detto che mantenere questo livello sarà praticamente impossibile, bisogna sottolineare il cambiamento nell’approccio. Si vede molto più movimento nel terzo offensivo, Klasen non porta più il disco a spasso per 20 secondi indeciso sul da farsi e non è l’unica fonte di gioco (pur rimanendo il playmaker) ma si piazza in posizioni consone a creare l’occasione giusta, ed i tiratori scelti non stanno impalati ma si spostano per ricevere il passaggio.

Le modifiche certamente sono state possibili con il rientro degli infortunati, ma è innegabile come il lavoro del duo in panchina stia dando i suoi frutti.

L’ENTRATA IN MATERIA

È stato un tallone d’achille per tutta la stagione Bianconera! Il Lugano è stata a lungo la squadra che più di tutte ha concesso gol agli avversari nei primi periodi di gioco, se invece andiamo ad analizzare le ultime partite scopriamo che…

Solamente in un caso, contro il Ginevra Servette, il Lugano ha concesso gol nei primi 20 minuti di gioco. Non male per una squadra che, nelle precedenti 28 partite, solamente in 8 casi era riuscita a terminare il periodo iniziale senza concedere gol agli avversari.

Se poi andiamo più a fondo, scopriamo che in queste ultime 4 partite, il Lugano mai ha subito più di un gol per tempo, e mai ha subito gol nei primi 10 minuti di una partita.

LA DIFESA

Inutile girarci in giro, la difesa ha compiuto passi da giganti. O meglio… il sistema difensivo! Sembra che i giocatori ora sappiano tutti cosa fare, ed in tal senso il rientro di Furrer unito all’inserimento di Wilson sono stati decisivi in quanto trattasi di giocatori poco inclini all’errore e capaci di generare tranquillità in tutti gli elementi della rosa.

Il Lugano in queste ultime 4 partite ha subito un totale di 5 gol, una media di 1.25 a partita… passi da gigante, se consideriamo che nelle precedenti 28 partite la media di gol subiti a partita era del 3.53!

Ovviamente anche il ritorno di Elvis Merzlikins ai suoi migliori livelli ha influito in tal senso, e non solo… è evidente come la squadra, con un muro alle spalle, puo’ permettersi di giocare con maggiore tranquillità.

STATISTICAMENTE…

Ci sono alcuni dati che fanno decisamente riflettere e mostrano i progressi del Lugano, ma ne vogliamo indicare due in particolare.

TIRI IN PORTA

Il numero di tiri anzitutto! O meglio, dei tiri concessi… perché la media di tiri in porta a partita, da prima e dopo Berna non è praticamente cambiata (è tuttavia aumentata parecchio la percentuale realizzativa, passata dal’8.5% al 12.8%), ma è impressionante notare il calo del numero di tiri concesso agli avversari!

Stiamo parlando di un calo di 10 tiri a partita; da una media di 37.07 tiri concessi, si è infatti passati ad una media di 28.5! E la differenza la si può notare specialmente nei primi periodi di gioco, dove i Bianconeri hanno concesso solamente 8.25 tiri in porta nelle ultime quattro partite, se paragonato ai 13.71 delle 28 partite precedenti.

INDICE CORSI

L’indice CORSI del Lugano, fino alla partita di Berna, era del 49.9%, mentre nelle ultime 4 partite è schizzato al 54.2%; trattasi di un dato molto indicativo, perché stiamo parlando dell’indice più alto alle spalle dello Zurigo in NLA!

Certo, queste sono solamente 4 partite, ma è molto importante notare come, prima di queste ultime partite, solamente in due occasioni per singola partita i Bianconeri riuscirono a far registrare un indice CORSI migliore: ossia contro il Ginevra Servette nella partita persa 2-5 in casa (59.6%), e nella partita vinta 4-1 contro il Kloten alla Resega (69.6%).

LA NOSTRA OPINIONE

Come detto, il Lugano è in convalescenza, ma la via per la guarigione sembra tracciata, e l’allenatore si è preso la sua piccola rivincita dopo le feroci polemiche cui è stato sottoposto, nelle quali spesso e volentieri nelle opinioni sui social network si vedeva anche un insopportabile sarcasmo…

Siamo convinti, come lo eravamo anche prima di queste ultime partite, che con il duo Shedden e Curcio i Bianconeri possano ancora disputare una stagione piena di soddisfazioni!

Il tempo ha dato ragione al buon Doug (ed a Pat Curcio naturalmente), il quale aveva semplicemente ragione quando dichiarava che il problema principale del Lugano erano i numerosi infortuni… non è certo un caso infatti se, Lugano e Ginevra Servette ossia due delle principali outsiders per la conquista del titolo, siano in difficoltà a livello di classifica ed in comune hanno avuto un numero impressionante di infortuni di elementi indispensabili.

Il Lugano si trova ora in una situazione di classifica ancora difficoltosa, la linea potenzialmente potrebbero ancora doverla guardare dal basso verso l’alto se le inseguitrici vinceranno le partite che i Bianconeri hanno disputato in più, ma siamo altrettanto convinti che se la squadra continuerà così, ben presto il discorso “linea” potrà essere messo nel dimenticatoio, per cominciare a parlare di un più “consono agli obiettivi” 4° posto!

Poi certo, questa è soltanto la nostra opinione, quasi certamente ci saranno i contrari al Coach Canadese, i quali potranno indicarci altrettante rispettabilissime ragioni per cui sarebbe stato meglio cambiare…


Non siamo giornalisti e certamente non vogliamo essere gli “Elena Ferrante” del Ticino: i nostri articoli sono opinioni puramente personali da appassionati, da tifosi e per tifosi, non politicamente corrette, e che non sottostanno ad alcun ordine. Per ragioni personali non firmiamo gli articoli con Nome e Cognome. Vi preghiamo per tanto di non esitare a contattarci qualora vi siano delle rimostranze o semplicemente desiderate delle delucidazioni in merito; il rispetto per noi è alla base di tutto, e sarà nostra premura e piacere rispondere firmandoci personalmente.

4 COMMENTS

  1. bell’analisi, manca da precisare pero, che il Lugano vince da quando è in tribuna Lapierre, che sia un caso? chi lo sa…

    • grazie! L’argomento Lapierre è “delicato” a mio modesto parere, e lo dico in veste di suo grande estimatore. Da una parte ritengo che il buon Maxim diventerà nuovamente fondamentale per il Lugano, dall’altra le sue ultime prestazioni lasciavano quasi presupporre una certa stanchezza fisica, che per la tipologia di giocatore come la sua è imprescindibile. Credo che se Cunti arriverà in Ticino prima del tempo (ma sono pure speculazioni), il Lugano troverebbe subito lo spazio per Lapierre, magari ricreando quella linea con Sannitz e Walker che tanto bene aveva fatto negli scorsi play-off, altrimenti sarà difficile rivederlo sul ghiaccio con regolarità prima dei giochi che contano. Una cosa va detta: Lapierre, date le assenze e la situazione di emergenza creatasi, si è ritrovato a giostrare principalmente in ruoli che non sono assolutamente nelle sue corde (ala della prima linea ? centro della seconda ?) … quando invece ha potuto giocare come centro della terza linea (e nelle situazioni speciali), tanto male non aveva fatto, anzi in alcune circostanze è stato pure il migliore in pista. Damian LS

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