IL CASO

Prendiamo spunto dalle dichiarazioni di Zackrisson rilasciate alla stampa Svedese (ad Afonbladet) e riportate da TicinoNews, ossia che il giocatore si trova in difficoltà con il metodo di Shedden di non comunicare fino al giorno della partita chi saranno gli stranieri a scendere in pista.

Di più, ha pure detto di non gradire il fatto che “se sbagli un passaggio la partita seguente finisci in tribuna”.

Detto che personalmente non condividiamo questo modo di agire, pur se ne apprezziamo l’onestà, bisognerebbe capire esattamente le sue parole ed il senso di esse. Ribadito che lo Svedese ad oggi non ha certamente mostrato appieno le sue qualità, e che inclusa la moglie non è la prima volta che certe lamentele finiscono online, vogliamo valutare la situazione dei 6 stranieri a disposizione dell’Hockey Club Lugano, che come confermato dallo stesso DS Habisreutinger sono troppi.

Cominciando proprio dal buon Patrick.

PATRICK ZACKRISSON – L’enigma

Arrivato come una potenziale bomba, è velocemente imploso agli occhi del tifoso Bianconero; il suo apporto è stato chiaramente insufficiente ad oggi, eppure di tanto in tanto ha mostrato anche di avere buone qualità intrinseche.

LINUS KLASEN – La classe

Mettere in discussione Klasen è da internamento, tuttavia ci proviamo… il funambolico Svedese ha dimostrato al solito le sue immense qualità tecniche, ma allo stesso tempo anche una certa mancanza di lucidità. Spesso sembra volersi predere la squadra sulle spalle, e questo è da lodare, ma finisce accidentalmente per penalizzarla.

TONY MARTENSSON – L’intelligenza

Il centro Svedese gode di un credito (quasi) illimitato tra i sostenitori grazie agli ultimi eccellenti play off, ma pure se il suo rendimento è migliore rispetto alla scorsa stagione quando di questi tempi era afflitto da problemi personali, a volte sembra evanescente. Anche se la sua intelligenza di gioco è ben al di sopra della media.

RYAN WILSON – Stanco

Arrivato per sopperire ad alcune assenze, e suggerito dall’Associated Coach Pat Curcio, dopo un buon inizio sembra ora pagare un po’ di stanchezza. A volte commette errori anche clamorosi, ma non ce la sentiamo di bocciarlo in toto, perché difensivamente ha dimostrato di poter essere solido.

MAXIM LAPIERRE – Il leader

È l’ultimo arrivato, e sembra che dal cuore dei tifosi non se ne sia mai andato. Maxim non porta solo energia, ma le sue prime presazioni hanno pure messo in mostra un giocatore capace di giocare a hockey ad alto livello! Riuscisse a raddrizzare la paletta sotto porta… probabilmente starebbe ancora giocando in NHL.

DANIEL SONDELL – L’epurato

Difficile giudicare Sondell, in quanto le occasioni per mettersi in mostra non sono state moltissime. Detto che comunque non ha impressionato, gli vanno fatti i complimenti per la professionalità con la quale sta convivendo con questa difficile situazione che lo vede ultimo della lista.

COSA FARE SECONDO NOI

Qualcosa deve cambiare, tenere sotto contratto 6 giocatori stranieri a questo punto della stagione, rischia di diventare una pericolosissima bomba ad orologeria.

Il DS del Lugano ha candidamente ammesso il tentativo di piazzare Sondell, ma evidentemente a questo punto della stagione non è assolutamente evidente, anche visto e considerato che il difensore Svedese non può godere di moltissimo ghiaccio e non può mettersi realmente in mostra.

Una rotazione totale dei sei non la vediamo di buon occhio, crediamo ne possa risentire la crescita nella manovra della squadra che ancora oggi non è immune da pecche.

La scelta Shedden sembra averla fatta: Martensson, Klasen e Lapierre inamovibili con Zackrisson e Wilson ad alternanza.

È la soluzione migliore ? Evidentemente nessuno conosce le dinamiche interne tanto quanto il coach Bianconero, eppure noi crediamo che sia più proficuo puntare decisamente su 4 cavalli, ed in tal senso ci piacerebbe che venga data una seria opportunità a Zackrisson di giostrare con continuità; in primis perché ha mostrato diversi progressi dal suo inserimento nella linea di Lapierre, in segundis perché una difesa del Lugano al completo, si è dimostrata abbastanza solida anche senza giocatori di importazione.

Infortuni permettendo, naturalmente… e lasciando perdere i social network per comunicare!

LA POSTILLA

Nell’intervista di Zackrisson di cui dicevamo in precedenza, lo stesso ha anche ammesso che “È frustrante, per uno Svedese rispetto ad un Canadese, la situazione di sapere se si disputerà la partita solamente il giorno stesso”.

Ci piace allora farvi notare, ma ne scriveremo separatamente, che in Svizzera, se si vuole vincere un campionato i giocatori giusti sono i Canadesi! Lo dicono i numeri: a partire dalla stagione 2000 / 2001, solamente in un caso (il Davos nella stagione 2014 / 2015 con una maggioranza di Svedesi) la squadra che si è aggiudicata il titolo non aveva la maggioranza di giocatori d’importazione Canadesi…


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2 COMMENTS

  1. Concordo. Ben scritto. Anche se dire che ogni tanto Klasen “penalizza” la squadra mi sembra un andare a cercare un (inutile ) pelo nell’uovo.

    • Infatti ci addentravamo in terreno minato… che sia tecnicamente il miglior giocatore in NLA è certo, che sia fondamentale per il Lugano altrettanto. Tuttavia a volte la sua testardaggine nella ricerca del passaggio perfetto, il suo portare il disco a tutta pista, si rivela controproducente pur se innescato dalla voglia di prendersi la squadra sulle spalle. Opinione (o pelo nell’uovo) personale. Damian LS

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