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L’OPINIONE

Il Lugano termina la sua settimana con l’ennesima sconfitta, ma questa volta quanto meno una reazione c’è stata; deve preoccupare tuttavia la gestione del finale, quando sembrava che ormai i 3 punti avrebbero preso la via del Ticino… criticare nuovamente Manzato sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, ad ogni buon conto l’estremo difensore Bianconero nonostante una partita condita da ottimi interventi, nei momenti decisivi è sembrato ancora una volta spaesato.

Cruccia inoltre come chiunque tra Zackrisson e Sondell venga impiegato non riesca a fare la differenza.

Il Davos invece continua il suo campionato durante il quale, per quanto visto fino ad oggi, potrà varcare quella sottile linea tra il successo e l’insuccesso in modo esattamente proporzionale alla prestazione dell’estremo difensore che Del Curto sceglie di utilizzare di volta in volta; i due giovani portieri dei Grigionesi hanno certamente talento, ma non dispongono ovviamente dell’esperienza necessaria per dare continuità di rendimento. Ma questa squadra è forte!

LA PARTITA

Il primo tempo è stato piuttosto equilibrato, le due squadre hanno messo in mostra un buon gioco ma l’episodio più eclatante è stata la penalità di partita inflitta a Bertaggia, reo di aver caricato in maniera troppo veemente Dubois alla balaustra.

I padroni di casa possono dunque contare su 5 minuti di superiorità numerica, che diventa poi doppia per un fallo di Klasen, ma il box play dei Bianconeri regge molto bene.

Bisognerà attendere metà partita per sbloccare il risultato, e lo fanno gli ospiti grazie a Martensson, abile a sfruttare una situazione concitata sotto porta dopo un ingaggio offensivo vinto dallo stesso Svedese.

Ci mettono tuttavia poco gli uomini di Del Curto a pareggiare, meno di due minuti infatti ed ecco il classico gol dell’ex; Simion avanza sulla destra e lascia partire un diagonale non irresistibile che tuttavia batte Manzato.

Il periodo centrale si conclude con il Lugano ancora una volta abile a gestire alcune situazioni di inferiorità numerica.

Nel terzo conclusivo parte forte il Lugano, che a tratti sembra finalmente splendere! Ed i frutti non si fanno attendere… dapprima Hofmann in mischia porta nuovamente i Bianconeri in vantaggio, e poco dopo Klasen servito da Zackrisson lascia partire una saetta che non perdona! È il gol dell’1-3 che dovrebbe chiudere la partita.

Ma il Lugano, dopo aver ben gestito per alcuni minuti, cade in un inspiegabile black-out finale che permette ai Grigionesi, nell’arco di meno di 30 secondi (!) di pareggiare! Le reti portano la firma di Wieser, in doppia battuta sotto porta, e di Simion che sfrutta una leggerezza della difesa Bianconera per sfruttare un passaggio di Walser e realizzare la sua doppietta personale.

Si va ai tempi supplementari, che durano poco in quanto Forster azzecca la serpentina giusta tra le maglie della difesa Bianconera, Manzato respinge ma nulla può sull’accorrente Sciaroni che deposita in rete e chiude la partita.

IL GIOCATORE

Beat Forster

Il difensore Grigionese è spesso criticato per il suo gioco maschio, tuttavia si rivela anche un giocatore di qualità. Nell’occasione ha il merito di lanciare Simion per il gol del primo pareggio del Davos, ed in seguito di inventarsi la serpentina nei supplementari che ha permesso a Sciaroni di chiudere i conti. È l’unico dei suoi che termina l’incontro con un bilancio personale di +2; nei suoi 24:05 minuti di gioco scaglia anche 3 tiri in porta e ne manca altrettanti.

LA PILLOLA

DAVOS: terzo overtime stagionale per gli uomini di Del Curto, e terza volta che viene deciso a loro favore prima dei rigori.

LUGANO: 68.6%, la precisione di tiro del Lugano (% di tiri che hanno centrato lo specchio della porta a confronto dei tiri mancati e bloccati dall’avversario); si tratta della percentuale maggiore in stagione.

LA FORMA

Il Davos ottiene la sua terza vittoria consecutiva, ed il suo secondo successo casalingo su tre gare disputate tra le mura amiche.

Terza sconfitta consecutiva per il Lugano, la quarta nelle ultime cinque partite. I Bianconeri sono sempre alla ricerca del primo successo esterno.

 

PDO = indice “fortuna” calcolato sommando % realizzativa alle % di parate del portiere.

CR = indice del tasso di conversione

STR = indice dei tiri in porta, calcolato dividendo i tiri in porta, per i tiri in porta sommati a quelli subiti. Mostra la “dominanza” di una squadra nel generare occasioni in confronto all’avversario.

CORSI = (tiri  + tiri mancati + tiri bloccati avversario) – (tiri subiti + tiri mancati avversario + tiri bloccati).

FENWICK = (tiri + tiri mancati) – (tiri subiti + tiri mancati avversario)

 

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HC DAVOS
HC LUGANO
35′ Simion Martensson 34′
 57′ Wieser Hofmann
48′
58 Simion Klasen 49′
 60′  Sciaroni
 

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