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L’OPINIONE

Tra i tanti problemi emersi del Lugano, ne vogliamo citare due: la mancanza di emozioni e la scarsa vena dell’estremo difensore Manzato, incapace di infondere fiducia alla squadra.

Il Lugano sembra attraversare una piccola crisi d’identità, la partita con il Ginevra poteva essere l’ideale per riproporre quelle emozioni che sono state alla base della cavalcata dello scorso anno, ma la squadra è parsa incapace di reagire, ad immagine di un terzo tempo dove, invece di mangiare il ghiaccio, si è pensato piuttosto a risparmiare le energie per la trasferta successiva a Davos.

Il Ginevra da parte sua disputa una partita solida e magari meno aggressiva del solito, e per la seconda volta in stagione ottiene una vittoria da 3 punti; curiosamente entrambe sono state conquistate in Ticino!

LA PARTITA

La partita inizialmente è piuttosto equilibrata, ma viene sbloccata dal Lugano all’11:17 che sfrutta la prima situazione di superiorità numerica grazie alla quarta rete stagionale di Bürgler che sfrutta l’assist di Brunner, abile ad entrare velocemente nel terzo offensivo ed a servire il compagno.

Era questa la prima rete subita dal Ginevra nei primi 20 minuti delle partite, ma invece di demoralizzare le Aquile, la rete le sveglia definitivamente!

Sono infatti bastati 9 secondi, a cavallo del 15° minuto, ad Almond e Slater per ribaltare il punteggio! La prima rete è una gentile concessione di Manzato, che si è visto sfilare il disco nella sua area piccola, mentre la seconda un tiro preciso dell’Americano.

Nel periodo centrale la delusione tra le mura della Resega aumenta, il Lugano pare incapace di aumentare il ritmo, ed in entrata, gli uomini di McSorley si portano in doppio vantaggio grazie a Wick, abile a sfruttare un passaggio di Romy.

Lo stesso Romy immetterà il suo nome nel tabellino a metà partita… questa volta in mischia dopo un solo secondo dalla fine di una superiorità numerica per il Servette.

Nel terzo conclusivo gli uomini di Shedden abbozzano una reazione, che si concretizza dopo pochi minuti quando in power play, ancora Bürgler, è abile a deviare in porta un appoggio di Sondell. Il pubblico della Resega si ravviva, ma si spegne ben presto, dato che 30 secondi bastano a Spaling per presentarsi a tu per tu con Manzato, realizzare la rete del 2-5 e chiudere la partita, con i tre punti che prendono la direzione di Ginevra.

IL GIOCATORE

Nick Spaling

Scatenato durante tutto l’arco dell’incontro; durante i suoi 17:02 minuti di ghiaccio, l’attaccante delle Aquile realizza una rete, mette lo zampino con due assist su altre due segnature, blocca un tiro degli avversari e termina la sua partita con un bilancio complessivo di +3.

LA PILLOLA

LUGANO: portiere dei Bianconeri Manzato ha intercettato unicamente il 78.3% dei tiri, si tratta della più bassa percentuale in stagione.

SERVETTE: per la prima volta in stagione, gli uomini di McSorley, subiscono un gol nei primi 20 minuti di gioco.

LA FORMA

Seconda sconfitta consecutiva per i Bianconeri, la terza nelle ultime quattro partite. In casa si tratta della prima battuta d’arresto stagionale.

Il Ginevra ottiene la sua seconda vittoria consecutiva, e la sua seconda vittoria piena stagionale; entrambe curiosamente sono arrivate dalle trasferte in Ticino.

PDO = indice “fortuna” calcolato sommando % realizzativa alle % di parate del portiere.

CR = indice del tasso di conversione

STR = indice dei tiri in porta, calcolato dividendo i tiri in porta, per i tiri in porta sommati a quelli subiti. Mostra la “dominanza” di una squadra nel generare occasioni in confronto all’avversario.

CORSI = (tiri  + tiri mancati + tiri bloccati avversario) – (tiri subiti + tiri mancati avversario + tiri bloccati).

FENWICK = (tiri + tiri mancati) – (tiri subiti + tiri mancati avversario)

 

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HC LUGANO
GE SERVETTE
11′ Bürgler Almond 15′
 44′ Bürgler Slater
15′
Wick 21′
Romy 30′
  Spaling 45′

lugano-ginevra

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